REPORT RIUNIONI DEL TAVOLO NAZIONALE "FERMIAMO IL WTO"

Appello definito nella riunione del 6 aprile del Tavolo nazionale Fermiamo il WTO.

L'appello viene inviato per raccogliere le adesioni, che possono essere di reti nazionali, gruppi locali e anche di persone singole. Il primo giro di adesioni verrà raccolto a partire da oggi e fino a domenica 20 aprile.

Per aderire inviate una e-mail a: marcattac@virgilio.it 

APPELLO DEL TAVOLO NAZIONALE "FERMIAMO IL WTO"

Roma 6 aprile 2003
REPORT RIUNIONE DEL TAVOLO NAZIONALE "FERMIAMO IL WTO"

All'incontro, tenutosi alla Casa delle Culture, hanno partecipato 42 persone.
Erano presenti diverse realtà:Arci, Attac, Brescia Social Forum, Campagna "Questo mondo non è in vendita", Cgil Scuola, Cipsi, Cirps,Cobas scuola,Comitato contro l'inceneritore di Acerra, Coordinamento dei comitati liguri e toscani per la difesa dell'ambiente, Firenze Social Forum,Fiom, Focsiv-Campagna No Dumping, Foro Contadino-Altragricoltura, Forum Ambientalista, Giovani Comunisti, Livorno Social Forum, PRC, Rete Lilliput, Roba dell'Altro Mondo, Tavolo marchigiano "Fermiamo il WTO", Udu-Uds.Era inoltre presente, perchè in questi giorni in Italia, Manuel Perez-Rocha della Red Mexicana de Accion Frente al Libre Comercio, che, in apertura, ha presentato l'insieme di mobilitazioni con cui l'intera America Latina sta preparando l'appuntamento di settembre a Cancun. Ha sottolineato, in particolare, la necessità che durante il vertice si svolgano grandi mobilitazioni decentrate in tutto il mondo, sia per dare risonanza alla protesta globale contro il Wto, sia per prevenire scelte repressive contro i manifestanti a Cancun.

Il primo punto trattato è stato il report dall'iniziativa di Ginevra del 29/30 marzo. Gianni Fabbris, che vi ha partecipato, ha riportato il buon esito della manifestazione del 29 (8-10000 persone), preceduta nella giornata di venerdì da un'azione verso la sede della multinazionale Nestlè messa in atto da circa 300 aderenti a Via Campesina. La riunione del 30 ha invece stabilito un coordinamento europeo delle iniziative verso Cancun, sottolineando il nesso tra guerra e politiche neoliberiste del Wto (il coordinamento si è dato il nome Stop War/Stop WTO) e stabilendo il prossimo incontro a Berlino, all'interno della tre giorni (25-27 aprile) in cui sono già convocati il coordinamento europeo contro la guerra, il coordinamento europeo contro il G8 e i gruppi di lavoro del FSE. Per quanto riguarda l'agenda europea si è stabilito come passaggio fondamentale il G8 di inizio giugno ad Evian ( Francia). A questo proposito, nulla si sa ancora se il G8, stante la guerra in corso, effettivamente si terrà. In ogni caso, verrà mantenuto l'appuntamento del movimento. Inoltre, a fine agosto, ad Alzac (sud della Francia), si terrà un seminario di tre gg. su Wto e Forum Sociale Europeo. E' stata inoltre assunto come scadenza europea l'appuntamento del 3/4/5 settembre di Riva del Garda (TN), in cui i Ministri degli Esteri UE si ritroveranno prima di andare a Cancun. Si è infine proposto che il giorno di apertura del vertice di Cancun, si svolgano forti iniziative in tutta Europa.

Il secondo punto trattato è stata la scadenza del 13 aprile, in cui a Roma (Rialto, ore 10.30) si terrà il primo incontro delle reti dei movimenti sull'acqua, deciso a Firenze in occasione del Forum Mondiale Alternativo sull'Acqua. L'appuntamento, necessariamente specifico, è ovviamente parte del percorso del Tavolo nazionale "Fermiamo il Wto", per cui si sono invitate tutte le realtà del Tavolo a partecipare e a portare il proprio contributo.

Il terzo punto riguardava la scadenza del 17 aprile, giornata mondiale di lotta contadina. Scadenza assunta dal Tavolo, che invita tutte le realtà a promuovere iniziative territoriali in accordo con l'appello del Foro Contadino-Altragricoltura sui seguenti obiettivi : fuori agricoltura, alimentazione, acqua, servizi e cultura dal WTO; contro la repressione dei movimenti contadini e dei movimenti sociali; contro gli ogm, la brevettazione del vivente, la privatizzazione dei semi.

Il quarto punto è stato illustrato dai compagni del Comitato contro l'inceneritore di Acerra, che presentando la situazione specifica, promuovono una manifestazione nazionale per domenica 11 maggio. L'appuntamento e la tematica sono stati assunti dal Tavolo in quanto collegati alla mercificazione dei beni comuni territorio, risorse, salute.

Gran parte della riunione è stata dedicata all'appello di costituzione del Tavolo nazionale "Fermiamo il WTO". Un primo appello, predisposto dal gruppo incaricato nella precedente riunione, è stato messo in discussione da diversi interventi che ne hanno sottolineato da una parte l'eccessiva lunghezza (che lo faceva diventare un misto poco ben riuscito tra un appello e un documento politico), dall'altra per l'insufficiente legame tra la lotta alla guerra e la lotta al WTO. Consenso generale sulla prima delle due critiche, lunga discussione sulla seconda, che ha visto l'insieme degli interventi riassumersi in due opzioni : chi sottolineava la necessità di uno stretto legame tra guerra e neoliberismo, come elemento politico di critica radicale del modello liberista e del nesso tra guerra e Organizzazione Mondiale del Commercio; e chi, pur condividendo politicamente il legame, riteneva più opportuno in termini di allargamento del consenso un appello incentrato specificamente sul Wto e sull'appuntamento di Cancun. Queste differenze hanno attraversato anche altri temi, alcuni di natura più strategica relativamente alla necessità di promuovere la riformabilità del Wto, o viceversa di chiederne lo scioglimento tout court; altri più legati alla natura del Tavolo nazionale stesso, visto come tavolo promosso dal movimento e quindi luogo di coordinamento ma anche d'iniziativa politica, o viceversa visto come tavolo di servizio e di collegamento tra le diverse realtà e le diverse iniziative.
L'appello è stato riscritto, tenedo conto di quanto uscito dal dibattito e della necessità di esprimere da una parte contenuti chiari sul nesso tra guerra e neoliberismo, dall'altra di includere le differenze attraverso la parola d'ordine "fermiamo il Wto" (declinata attraverso la richiesta di "fuori agricoltura, acqua, beni comuni e servizi pubblici dal Wto") senza dividersi sull'obiettivo strategico finale, che anzi potrà essere argomento di approfondita discussione nel Seminario nazionale previsto fra le iniziative del tavolo.

Il sesto punto trattato è relativo al 17/18 maggio GIORNATE NAZIONALI PERI BENI COMUNI E CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI.
Le giornate sono pensate come giornate di iniziative territoriali unificate dalla produzione di un manifesto nazionale che collochi l'articolazione delle proposte in un medesimo percorso di lotta globale al Wto e di contrasto nei territori delle politiche neoliberiste di mercificazione dei beni comuni e di privatizzazione dei servizi pubblici. Fra le proposte emerse:
a) la richiesta di consigli comunali straordinari e aperti alla popolazione su beni comuni e servizi pubblici
b) iniziative per l'accesso ai beni comuni e ai servizi, attraverso richieste e/o azioni per forme di gratuità di accesso e utilizzo
c) piazze tematiche nei diversi territori
d) iniziative nei supermercati con predisposizione di scaffali di vendita di beni comuni e servizi pubblici
e) iniziative contro la svendita dei beni culturali
f) occupazione di luoghi pubblici abbandonati o in disuso per restituirli all'uso sociale
g) iniziative nelle scuole, negli ospedali
h) iniziative per l'acqua bene comune
Si è poi affrontato il fatto che nelle stesse giornate, Mani Tese svolgerà la Global March e le botteghe del commercio equo e solidale terranno la loro giornata europea, cercando di capire come trovare un' articolazione comune che valorizzi le diverse esperienze.
L' ipotesi auspicata è che l'insieme delle iniziative (Giornate nazionali dei beni comuni e contro le privatizzazioni, Global March e Giornata europea delle botteghe) stia nello stesso telaio e quindi in un unico manifesto.
Per verificarne la possibilità, è stato delegato a un gruppo (Marco Bersani, Gregorio Malavolti e Chiara Gazzetti) di prendere contatto con Mani Tese e con i responsabili della giornata delle botteghe.

Il settimo punto riguardava il Seminario nazionale pubblico di approfondimento su Wto e politiche neoliberiste. Si è delegato un gruppo (Fabrizio Bertini, Andrea Ricci, Francesco Gallerano e Gianni Fabbris) a formulare una prima proposta.

L'ultimo punto riguardava l'appuntamento del 3/4/5 settembre a Riva del Garda (TN). Due compagni di Trento hanno spiegato come si è già costituito un coordinamento territoriale delle realtà trentine e si stanno prendendo contatti con brescia e verona. La rete territoriale necessita di un gruppo di contatto nazionale, anche perchè l'appuntamento avrà risonanza europea.
Si è dunque deciso di riportare questa discussione al gruppo di continuità del movimento ( che si riunirà domenica 13) per costituire il gruppo di contatto nazionale che operi in sinergia con i coordinamenti territoriali.

Si è infine stabilito che entro la settimana saranno predisposti il sito e la mailing list del Tavolo nazionale.

Marco Bersani 

23.03.2003
TAVOLO NAZIONALE FERMIAMO IL WTO
Report dell'incontro tenutosi a Firenze 

Alla prima riunione del Tavolo nazionale Fermiamo il WTO hanno partecipato 65 persone. Erano presenti le seguenti realtà : Collettivo di Lettere e Filosofia di Firenze, Social Forum di Firenze, Livorno, Genova, Venezia e Brescia, Attac, Forum Ambientalista, Rete Lilliput, Confederazione Cobas, Campagna Questo mondo non è in vendita, Prc, Arci, Foro Contadino-Coord. Naz. Altragricoltura, Tavolo marchigiano Fermiamo il Wto,Legambiente,Mani Tese,Punto Rosso,Udu-Uds, Giovani Comunisti,Corporate Europe Observator,Lunaria, Roba dell'Altro Mondo,Coord. dei Comitati popolari liguri e toscani per la difesa dell'ambiente, Lila Cedius, Democratizzare radicalmente la democrazia, Chiama l'Africa,Cipsi, Contratto Italiano per l'acqua,Bastaguerra.

Gli interventi susseguitisi (30) hanno cercato di delineare il significato e gli obiettivi del Tavolo nazionale Fermiamo il Wto, a partire dal rapporto con le diverse iniziative e campagne già in corso sia a livello nazionale che territoriale:Campagna Gats/WTO, Campagna Fao/WTO, Forum Difesa Salute, Forum Mondiale Alternativo sull'Acqua,Campagna nazionale di Attac contro le privatizzazioni,Tavolo Scuola e saperi dei Social Forum, Tavolo Privatizzazioni dei Social Forum, oltre alle decine di esperienze territoriali di lotta su tematiche inerenti la mercificazione dei beni comuni e la privatizzazione dei servizi pubblici.
La discussione ha rilevato l'importanza di un Tavolo nazionale che connetta fra loro i diversi soggetti e le diverse iniziative e che sappia costruire alcuni appuntamenti unitari di informazione, approfondimento e mobilitazione nel percorso verso Cancun.
Un Tavolo dunque che non sottragga nulla alle iniziative in corso e alle identità di ciascuno, bensì che sappia connetterle in un percorso plurale e avanzato di mobilitazione per fermare il WTO a Cancun.
Si è ribadita di conseguenza la necessità di scrivere un appello che, sulla base delle discriminanti della lotta alla guerra e della lotta al liberismo, apra un percorso capace di allargare il consenso e la mobilitazione su queste tematiche.
L'appello dovrà contenere il nesso guerra/liberismo, richiamando la doppia necessità di fermare la guerra, ma nel contempo di fermare le politiche neoliberiste e di mercificazione dei beni comuni.
Si è inoltre sottolineata la necessità di coinvolgere le esperienze locali e territoriali esistenti come principale articolazione del percorso e come possibilità di incidere concretamente in termini di informazione, consapevolezza ed iniziativa; di conseguenza le adesioni all'appello andranno ricercate non solo tra i soggetti e le reti nazionali, ma anche in direzione delle realtà territoriali già presenti e ricche di esperienza diretta.
Si è ribadita l'importanza di una dimensione europea ed internazionale del percorso, cercando di collegarlo con quanto si sta muovendo tanto in Europa quanto in America Latina nella mobilitazione verso Cancun. Da questo punto di vista, pur non potendo garantire una presenza di massa, si è sottolineata la necessità di partecipare almeno con una delegazione qualificata all'appuntamento di sabato 29 (manifestazione europea contro il WTO) e domenica 30 (riunione coord. europeo contro il WTO) a Ginevra.
Si è infine costruita un'agenda, composta da una parte da appuntamenti e scadenze già posti in essere da reti/gruppi/associazioni che si ritiene di assumere in quanto tappe di un comune percorso, dall'altra da appuntamenti promossi dal Tavolo Fermiamo il Wto come momenti unificanti e di allargamento della mobilitazione.
Per quanto riguarda la prima tipologia di agenda, dopo aver sottolineato l'importante riuscita dello sciopero dei ferrovieri del 18 marzo scorso contro la liberalizzazione delle ferrovie, si sono sottolineati per importanza i seguenti appuntamenti :
° 12 aprile - manifestazione nazionale in difesa della scuola pubblica
° 17 aprile - giornata mondiale di lotta contadina
° 12 maggio - giornata nazionale sul tema della lotta agli inceneritori ad Acerra
° 29/6-4/7 - campeggio nazionale contro il Ponte sullo Stretto a Messina

Per quanto riguarda le iniziative direttamente promosse - e da costruire- dal Tavolo Fermiamo il Wto si sono decisi i seguenti appuntamenti :
- 17/18 maggio : GIORNATE NAZIONALI DEI BENI COMUNI E CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI
( questa scadenza, che coincide con la giornata europea del commercio equo e solidale e con la Global March di Mani Tese, vedrà con le stesse un intreccio sui contenuti legati al Wto, mantenendo la specificità propria di ciascuna iniziativa)

- SEMINARIO NAZIONALE DI APPROFONDIMENTO SU GATS/WTO, MERCIFICAZIONE DEI BENI COMUNI, CRITICA DELL'ECONOMIA LIBERISTA E NUOVO CONCETTO DI ECONOMIA PUBBLICA PARTECIPATA da organizzare

- 3/4/5 settembre: MOBILITAZIONE EUROPEA A RIVA DEL GARDA (TN) IN OCCASIONE DEL VERTICE DEI MINISTRI DEGLI ESTERI UE -ultimo vertice prima di Cancun- ( per questa scedenza si è deciso di promuovere prossimamente un gruppo di lavoro composto da realtà locali del Trentino, Lombardia, Veneto e da reti nazionali, al fine di articolare un percorso comune di costruzione dell'appuntamento)

Si è infine deciso di dotarsi di alcuni strumenti di funzionamento del Tavolo Fermiamo il Wto :
- effettuando una prima mappatura dell'esistente a livello di esperienze territoriali
- dotandosi di un ufficio stampa
- dotandosi di un sito nazionale aperto e di una mailing list di discussione
- dotandosi di un logo e di un manifesto nazionale

Si è infine decisa la prossima riunione del Tavolo per DOMENICA 6 APRILE A ROMA presso il Centro Rialto occupato ( di cui seguirà comunicazione organizzativa in seguito) con il seguente ordine del giorno :

a) Report sulla mobilitazione di Ginevra del 29 e 30 marzo
b) Costruzione delle giornate nazionali del 17/18 maggio
c) Costruzione del Seminario nazionale di approfondimento
d) Prime tappe della costruzione della mobilitazione a Riva del Garda del 3/4/5 settembre
e) Verifica strumenti organizzativi del Tavolo

La riunione si è chiusa con la distribuzione di alcuni compiti :
1) Scrittura dell'appello del Tavolo (Marco Bersani, Alberto Zoratti, Fabrizio Bertini, Paola Manduca, Gianni Fabbris)
2) Mappatura dell'esistente : i dati vanno convogliati ad Andrea Baranes, al seguente indirizzo : a.baranes@mclink.it (ATTENZIONE: non è lo stesso indirizzo dato ieri in riunione)
3) Sito aperto e mailing list : se ne occupano compagni di Attac, Prc e Altragricoltura

Credo ci sia tutto. Spero tutti possano riconoscersi.
Abbracci no war/stop wto
Marco Bersani 

 

Testo dell'appello definito nella riunione del 6 aprile del Tavolo nazionale Fermiamo il WTO. L'appello viene inviato per raccogliere le adesioni, che possono essere di reti nazionali, gruppi locali e anche di persone singole. Il primo giro di adesioni verrà raccolto a partire da
oggi e fino a domenica 20 aprile. 

Per aderire inviate una e-mail a : marcattac@virgilio.it
Marco Bersani

APPELLO DEL TAVOLO NAZIONALE "FERMIAMO IL WTO"

Siamo nel pieno della guerra globale permanente, che ora colpisce il popolo
iracheno e che minaccia di estendersi ad altri popoli nel mondo. La guerra
globale rappresenta il tentativo del modello neoliberista di rispondere
alla propria crisi. Con l'uso della forza e l'esercizio del dominio tenta
di perpetuare un modello iniquo, in cui la ricchezza sociale è concentrata
in poche mani mentre miliardi di persone sono private dei beni e dei servizi
essenziali.
Milioni di persone si stanno mobilitando nel mondo per fermare la guerra
e per riaffermare i diritti dei popoli ad una vita dignitosa per tutti.
Perchè la guerra è distruzione di vite e sottrazione di diritti.
Ma la guerra non è solo militare: vita, diritti e beni comuni sono quotidianamente
minacciati dalle politiche neoliberiste che le grandi istituzioni internazionali
-Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale, WTO- portano avanti, per
sottrarre ricchezza sociale, giustizia e democrazia ai popoli e per consegnarli
nelle mani delle multinazionali.

Nel prossimo mese di settembre, a Cancun (Messico), il WTO terrà un nuovo
vertice. In quella riunione cercherà di far fare un decisivo passi avanti
alle politiche neoliberiste per giungere alla mercificazione totale dei
beni comuni, alla liberalizzazione dei servizi pubblici, alla riduzione
degli spazi e dei diritti collettivi. Il sistema di accordi in corso (Gats,
AoA, Trips, quelli per aree e/o bilaterali) vuole attuare la completa mercificazione
dei servizi essenziali, dall'agricoltura alla gestione dell'acqua, dall'energia
ai rifiuti, dall'istruzione alla produzione di sapere, dai trasporti alla
sanità, rivelando sempre più il suo carattere ademocratico e liberticida,
incompatibile con un mondo di pace e di giustizia sociale.
La riunione del Wto sancisce l'imposizione di politiche che condizioneranno
i governi e tutte le istituzioni anche a livello locale, sottraendo spazi
di democrazia e concentrando nelle proprie mani un potere che nessuna organizzazione
internazionale ha mai avuto; un potere che porta alla progressiva svendita
dei diritti di tutti, primo fra i quali il diritto alla vita.

Per queste ragioni, come organizzazioni della società civile e dei lavoratori,
reti, ong, comitati popolari e loro coordinamenti, associazioni ambientaliste
e dei consumatori, lanciamo un tavolo nazionale " FERMIAMO IL WTO " come
luogo aperto di iniziativa e di coordinamento tra tutti coloro che si pongono
l'obiettivo di far fallire il vertice di Cancun e di contrastarne le politiche
neoliberiste, per bloccare una deriva che mina le stesse basi della democrazia.
Un tavolo che assuma come positive le esperienze di tanti soggetti, comitati,
gruppi locali e nazionali che si sono mobilitati in favore della sovranità
alimentare dei popoli e per far vivere l'agricoltura locale, contro la privatizzazione
dei servizi, la mercificazione dell'acqua e dei beni comuni e per una nuova
economia pubblica partecipata, contro le nocività dei cicli produttivi e
per il diritto alla salute, contro la sottrazione di spazi di democrazia
e per l'estensione dei diritti collettivi.
Un tavolo che sia luogo di valorizzazione delle rispettive differenze e
che contemporaneamente possa diventare momento di rilancio delle lotte sociali
verso un altro mondo possibile, più equo e più giusto; una rete di realtà
che con i loro diversi linguaggi decidono di coordinarsi, trovando un terreno
comune di lotta e di proposte.
Un tavolo che costruisca consapevolezza e mobilitazione nei territori affinchè
l'agricoltura, l'acqua, i servizi pubblici, la salute, l'ambiente, l'energia,
l'istruzione, la cultura, gli investimenti e gli appalti pubblici siano
fuori dall'Organizzazione Mondiale del Commercio e per costruire luoghi
realmente democratici di promozione dei diritti sociali e ambientali a livello
globale.

FERMIAMO IL WTO A CANCUN. FERMIAMO NEI TERRITORI LA MERCIFICAZIONE DEI BENI COMUNI E LA PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI. IN DIFESA DEI DIRITTI
DI TUTTI