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fine marzo tre giornate di mobilitazione delle organizzazioni agricole europee della Via Campesina A Ginevra, contro i prepotenti del mondo di Ivan Nardone Responsabile Agricoltura Prc I giorni 28, 29 e 30 marzo a Ginevra si è tenuta una riunione del comitato agricolo del Wto chiamato a trovare una difficile mediazione sul prossimo vertice di Cancun. Ma, come a Seattle, Genova, passando per Praga, Firenze ecc, il movimento e la società civile hanno pensato bene di non lasciare da soli i prepotenti del mondo a prendere le loro nefaste decisioni. Cosi il Foro Sociale Lemanico insieme alla Confederation Paysanne e alle altre organizzazioni agricole europee legate alla Via Campesina hanno dato vita a giornate di mobilitazione già lanciate dall'assemblea dei movimenti sociali a Porto Alegre; manifestazioni contro la guerra militare, economica, sociale e contro il Wto. Partiti da Roma con il pullman del Foro Contadino Altragricoltura (organizzazione italiana aderente a Via Campesina), dopo aver attraversato lo splendido scenario imbiancato delle Alpi ed aver riscontrato scritte in italiano e francese contro il passaggio degli inquinanti Tir, abbiamo potuto apprezzare, subito dopo il confine tra Francia e Svizzera, gli imponenti terrazzamenti di vigneti autoctoni che oltre a dar vita a ottimi vini rappresentano un vero e proprio baluardo della difesa ambientale contro frane e smottamenti, nonché a mantenere un presidio non indifferente di lavoro agricolo sostenuto nelle aree cosiddette "marginali", che ad esempio in Italia rappresentano l'85% del territorio e sono ormai quasi totalmente abbandonate perché non "competitive". Arrivati sul lago Lemano ci siamo diretti verso Vevey, piccola cittadina che ospita una delle più grandi ed arroganti multinazionali dell'agroalimentare, la Nestlé. Al nostro arrivo troviamo davanti alla sede della Nestlé un nutrito gruppo di contadini con gli occhi rossi, in quanto poco prima la solerte polizia svizzera aveva pensato bene di non risparmiare l'uso dei lacrimogeni. Ciò nonostante la manifestazione è proseguita per la via principale di Vevey (avenue Nestlé!!) fino alla piazza dove sul un balcone di fianco all'immancabile casinò faceva bella figura una bandiera della pace che avevamo appena venduto. Arrivati a Ginevra, preso alloggio in un vero e proprio bunker, alla presenza di José Bové (Confederation Paysanne), Joao Vierà (Cpe), Paol Nicholson (Via Campesina), Renato Bologna e Tonino Mancino (Foro Contadino), Gianni Fabbris (Altragricoltura) tra canti, vino e cibo contadino si è dato vita ad una vera e propria festa di altri tempi. La mattina, il concentramento della manifestazione dinanzi la sede dell'Omc con poliziotti modello robocop in un ingiustificato atteggiamento provocatorio. Consumato il pranzo contadino, le organizzazioni agricole con i loro trattori hanno dato via al corteo che dopo aver attraversato rue de la Paix faceva la prima sosta davanti al palazzo delle Nazioni Unite per proseguire poi verso la centralissima place Neuve. Durante il corteo, tantissimi i giovani a scandire slogan contro la guerra e contro il Wto, folta la presenza dei sindacati svizzeri, francesi, delle organizzazioni come Attak, una piccola presenza del Prc, mentre faceva bella figura lo striscione "Seminiamo la pace" del Foro Contadino-Altragricoltura. Le bandiere della pace, portate come autofinanziamento, sono andate letteralmente a ruba, sbarazzando la "concorrenza" con le bandiere"peace"o "paix". Tantissimi si avvicinavano alla nostra delegazione, ricordandoci di aver partecipato alle mobilitazioni di Genova, Firenze, Perugia-Assisi, o di averci incrociato nelle tante scadenze di movimento (Palestina, Porto Alegre, Chiapas, Kurdistan etcc). Dietro il sound system del Forum Sociale Lemanico centinaia di giovanissimi cantavano e ballavano sulle note di "Bella ciao". La mattina dopo, la riunione per preparare i prossimi appuntamenti del gruppo di lavoro "Stop war-Stop Wto", a partire dalla giornata mondiale delle lotte contadine del prossimo 17 aprile, al G8 di giugno, al controvertice di Cancun, al Fse di Parigi ecc. A fine riunione, passeggiata sul lago, mentre su diversi balconi facevano bella figura le bandiere dell'arcobaleno con la scritta "pace". |
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