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APPELLO DEL COORDINAMENTO ITALIANO PER LAEKEN:
contro l'Europa della guerra economica, sociale e militare, per l'Europa dei popoli, della terra, del lavoro e della democrazia.
La guerra militare e politica sviluppa in questi giorni tutto il suo
potenziale di distruzione e disvela sempre più chiaramente la sua natura strumentale e ideologica. La guerra viene usata nel tentativo di
rilegittimare la corsa verso un nuovo ordine mondiale di segno antidemocratico e antisociale, messo fortemente in discussione dalle
debolezze interne del sistema neoliberista e dalle grandi mobilitazioni internazionali.
Genova, mostrando con chiarezza il carattere di massa del movimento contro questa globalizzazione, ha aperto la strada alle straordinarie prove della
marcia per la Pace “Perugia-Assisi” ed al forum antiliberista con la
manifestazione di Roma del 10 novembre contro la guerra economica, sociale e militare.
Sempre più evidentemente si manifesta l’intreccio fra l’idea neoliberista di ridurre l’intero sistema delle relazioni sociali e la
natura stessa alla competizione ed al mercato ed il ricorso alla guerra ed è sempre più evidente il rischio che il processo di costruzione europea sia
uno dei terreni avanzati di realizzazione del nuovo ordine economico-militare mondiale.
All'idea dell'Europa militare, delle monete e delle merci, dell'attacco alle condizioni del lavoro, dei cittadini migranti,
dell'agricoltura opponiamo l'Europa dell'accoglienza, del lavoro, della pace, della terra, dell'integrazione e della partecipazione democratica e
lavoriamo per promuovere e realizzare l'unità di tutte le forze antiliberiste, democratiche e popolari.
Per questo facciamo appello ai movimenti italiani, ai diversi soggetti organizzati ed ai singoli, ai social forum ed alle forze organizzate per
mobilitarsi in occasione del vertice europeo di Laeken contribuendo alla mobilitazione europea indetta nei giorni fra il 7 e il 15 dicembre.
Proponiamo che in tutta la settimana le iniziative in Italia siano caratterizzate dalla critica alla via
neoliberista proposta per l'Unione
Europea e che il giorno 10 in particolare (anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti
Umani) si compia uno sforzo per realizzare
iniziative di riflessione, mobilitazione e lotta contro l'Europa delle armi, delle monete e dei mercati, per l'Europa dei diritti, della
democrazia, dell'accoglienza.
Sapendo delle molte iniziative già in corso per quel periodo e nel rispetto della pluralità delle esperienze in campo proponiamo a quanti
hanno già indetto iniziative di assumere al loro interno i contenuti e gli obiettivi della mobilitazione europea.
Proponiamo, inoltre, tenendo conto delle iniziative di quei giorni e, in particolare, di quelle sindacali di coordinare la partecipazione italiana a
Laeken in modo da assicurare una presenza adeguata, diversificata e plurale delle diverse esperienze in modo da garantire il nostro contributo ed al
tempo stesso l'opportunità di arricchire il percorso del nostro movimento.
Sottoscriviamo l'appello proposto dal coordinamento belga che promuove le mobilitazioni di Laeken:
"UNA ALTRA EUROPA PER UN ALTRO MONDO"
"La globalizzazione neoliberista, della quale l'Europa è un potente motore, influisce pesantemente su molti aspetti dell'esistenza umana e
dell'ambiente. L'estensione e la femminilizzazione della povertà, l'ineguaglianza fra nord e sud, la distruzione e la privatizzazione delle
risorse ecologiche, la violazione dei diritti umani, lo smantellamento dei servizi sociali, la privatizzazione dei servizi pubblici, l'attacco alle
libertà democratiche, la guerra, la criminalità e le crisi finanziarie e - più in generale- la "mercatizzazione" di tutte le attività umane richiedono
una risposta su larga scala. Tutto il nostro coordinamento coglie inoltre questa occasione per condannare categoricamente l'azione delle potenze
mondiali in Afghanistan.
Per queste ragioni noi, organizzazioni firmatarie, ci mobiliteremo a Bruxelles dal 7 al 15 dicembre del 2001 uniti nel coordinamento "Una altra
Europa per un altro mondo" e sosteniamo con forza i principi espressi in questa dichiarazione.
Pluralismo e diversità sono alla base del nostro coordinamento. Ogni organizzazione firmataria aderisce al coordinamento con la propria identità
e con le proprie specificità.
La nostra unità si fonda sulla volontà comune di organizzare attività e manifestazioni popolari e senza violenza, con una comune denominazione e
nel quadro di una comune comunicazione, al fine di avanzare nella costruzione di una altra Europa e di una altra globalizzazione.
Con questo spirito, ci appelliamo a tutti coloro che si oppongono all'Europa neoliberista a partecipare al Forum delle ONG (7-8 dicembre),
alla manifestazione sindacale europea (13 dicembre), alla manifestazione verso Laeken e al Forum alternativo (14 dicembre) e le attività del 15
dicembre.
Durante la settimana si terranno molti altri eventi, come l'Assemblea dei Disoccupati e dei Precari (11 e 12 dicembre al Palazzo del Parlamento
Europeo). Per tutte le altre attività fare riferimento al sito web del coordinamento: www.anothereurope.org
Questa settimana di mobilitazione del coordinamento "Una altra Europa per
un altro mondo" costituirà la ultima tappa continentale prima della seconda edizione del Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre (31 gennaio-5 febbraio
2002), tappa importante nella mobilitazione per un mondo diverso."
Il Coordinamento Italiano per Laeken
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