Bagnolet, 22 gennaio 03
Comunicato Stampa della Confédération paysanne

Riforma della PAC - Le bugie di Franz Fischler

Presentando le sue proposte sulla revisione a metà percorso della PAC come una risposta a degli obiettivi di competitività economica, di sostenibilità ambientale e di accettabilità sociale, il Commissario europeo all'agricoltura inganna i cittadini e gli agricoltori.
Dopo l'annuncio del plafond budgettario della PAC, che permetterà all'Unione Europea di non dedicare altro denaro al settore agricolo, dopo l'allargamento a venire, e questo malgrado l'aumento del 30% del numero di agricoltori, questo progetto di modifica delle politiche agricole costituisce la seconda tappa verso lo smantellamento puro e semplice della PAC.
In realtà le proposte di disaccoppiamento e di modulazione degli aiuti diretti e la concomitante riduzione dei prezzi di intervento, non hanno altro obiettivo che quello di sacrificare la Politica Agricola Comune (PAC) sull'altare dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC-WTO). 
Queste proposte avranno effetti disastrosi, sia per i consumatori che per i contadini europei, come per quelli dei paesi in via di sviluppo. Queste proposte si tradurranno specialmente in:

  • Una disorganizzazione totale dei mercati agricoli europie, con la moltiplicazione delle componenti speculative sull'insieme delle produzioni;
  • L'accentuazione del carattere instabile dei prezzi alla produzione, ed il loro calo considerevole;
  • Un aumento del dumping sui mercati internazionali;
  • Il proseguimento della corsa ai più bassi costi di produzione per gli agricoltori;
  • Un calo generalizzato dei redditi agricoli.La Commissione europea prepara così l'espulsione dal 50 al 60% delle aziende agricole europee, col fine di lasciare il posto a qualche decina di migliaia di agromanagers, fortemente sostenuti. 

E' il modello agricolo americano che ci viene proposto!

Lungi dal rispondere agli appelli dei cittadini, queste proposte non hanno che come vero obiettivo quello di garantire all'agro-industria materie prime a prezzi sempre più bassi.
La piattaforma francese per una revisione immediata della PAC, che raggruppa dal 12 dicembre numerose organizzazioni francesi di solidarietà internazionale, di contadini, di consumatori e di difensori dell'ambiente, dimostrano che la società non è poi così stupida.
Questa parte della società è pronta a difendere una politica veramente equa e durevole, basata su dei prezzi remunerativi, sull'abbandono della vocazione esportatrice dell'Unione Europea, e sulla instaurazione di impegni ecologici forti, per il benessere delle generazioni future.

comunicato della Conf. paysanne