Riforma PAC. De Petris: la Commissione fa passi avanti, ma con troppa cautela

"La proposta di riforma della politica agricola, varata dalla Commissione, conferma un condivisibile cambio di impostazione a favore della sicurezza e della qualità degli alimenti, della difesa dell'ambiente e del benessere animale, ma risente del peso delle pressioni conservatrici interne ed internazionali che attenuano e rischiano di vanificare la spinta al cambiamento". E' questo il primo commento a caldo di Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e membro della commissione agricoltura di Palazzo Madama, sulla riforma di medio termine ufficializzata oggi dal commissario, Franz Fischler. "Un nuovo modello agroalimentare europeo - prosegue la senatrice - può trovare nel trasferimento degli aiuti dall'incremento delle produzioni alla qualità dei prodotti e dell'ambiente un importante strumento di sostegno solo se si procede con coraggio nella definizione di incentivi mirati e che configurino un 'secondo pilastro' realmente decisivo nel determinare le scelte delle aziende agricole". Secondo De Petris "ingessare, invece, fino al 2014 il sistema delle quote latte, posticipare e ridurre gli effetti della modulazione e ignorare il problema delle colture proteiche è il segno di una riforma incompiuta, che può essere migliorata, anche a vantaggio del nostro paese, in sede di parlamentare". 
"C'é da augurarsi - conclude la senatrice - che il Governo italiano assuma un atteggiamento attivo nella trattativa, per affrontare, d'intesa con le forze sociali e politiche, i nodi cruciali di una riforma decisiva per lo sviluppo economico del paese e per la sicurezza dei consumatori".