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COMMISSIONE EUROPEA: APPROVATI TESTI LEGISLATIVI SU REVISIONE DI MEDIO TERMINE DELLA PAC
La Commissione Europea ha approvato i testi legislativi sulla revisione di medio termine della PAC che contengono, a quanto risulta dal testo diffuso dagli uffici del portavoce, tra l'altro, le seguenti previsioni:
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MODULAZIONE: la modulazione sara' applicata dal 2006 fissando tassi annuali di riduzione dall'1% del 2006 al 19% del 2012. Vengono introdotti tassi differenziati e progressivi di riduzione degli aiuti. Sono escluse dalla riduzione le aziende con un reddito fino a 5 mila euro; a quelle con un reddito tra 5 mila e 50 mila euro viene applicata una riduzione intermedia. Non e' piu' previsto un tetto limite agli aiuti per singola azienda.
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ECO-CONDIZIONALITA': i pagamenti diretti vengono ridotti o cancellati in caso di non rispetto di una serie di requisiti ambientali.
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CEREALI: le proposte legislative non prevedono nessun cambiamento rispetto alla comunicazione del luglio 2002, tranne la soppressione delle restituzioni per l'amido.
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GRANO DURO: le proposte legislative confermano disaccoppiamento e la riduzione, in tre anni, del premio supplementare a 250 euro l'ettaro nelle aree tradizionali ed a zero nelle aree consolidate di produzione. Inoltre nelle aree tradizionali viene introdotto un premio di 40 euro l'ettaro condizionato all'utilizzo di varieta' selezionate in base alla qualita' e destinate alla produzione di semola e pasta.
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SEMI OLEOSI: nessun cambiamento rispetto alle proposte di luglio. Cioe' il pagamento aumenta a 66 euro la tonnellata ed e' disaccoppiato.
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PROTEAGINOSE: viene introdotta una superficie massima garantita di 1,4 milioni di euro.
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ORTOFRUTTA: quella coltivata su superfici arabili viene inclusa nel disaccoppiamento.
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RISO: nessun cambiamento rispetto alla comunicazione di luglio: taglio del 50% del prezzo di intervento a 150 euro la tonnellata, stoccaggio privato al di sotto di questa soglia e rete di sicurezza al di sotto dei 120 euro la tonnellata. Compensazioni di 177 euro la tonnellata. Riduzione della superficie massima garantita al minimo la media tra 1999-2001 e l'attuale.
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LATTE: mantenimento del regime quote latte fino al 2014-15; anticipazione di un anno delle previsioni di agenda 2000 (cioe' un taglio del prezzo del 15%, compensato da pagamenti diretti, extra quota) con un taglio del 3,5% l'anno per il latte scremato in polvere e del 7% l'anno per il burro. Inoltre proseguimento di queste riduzioni dei prezzi nel 2007-2008 con un aumento dell'1% della quota e un corrispondente aumento dei pagamenti. I pagamenti diretti saranno disaccoppiati sin dall'inizio (2004).
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CARNE BOVINA: disaccoppiamento.
UE: FISCHLER, VARATA RIFORMA PER AGRICOLTURA SOSTENIBILE
La Commissione europea ha varato un pacchetto di proposte definitive per riformare in profondita' la politica agricola comunitaria, in vista del prossimo allargamento dell'Ue a dieci nuovi partner, e per affrontare la sfida del nuovo round all'Organizzazione mondiale per il commercio (Wto). Per il commissario europeo all'agricoltura Franz Fischler ''la riforma ha un solo obiettivo: dare un senso alle sovvenzioni agricole, sia per gli agricoltori europei, che per i consumatori e i contribuenti nell'Ue''. Il numero uno della politica agricola europea non ha dubbi sul fatto che i progetti presentati dall'Esecutivo Ue ''offrono agli agricoltori una prospettiva chiara, che permettera' loro di programmare il futuro senza obbligarli piu' a produrre in perdita per poter ricevere sovvenzioni''. Avranno anche ''l'opportunita' di ottimizzare il reddito sui loro mercati''. Insomma, per Bruxelles ''aspettare senza fare nulla non sarebbe nell'interesse degli agricoltori, perche' non farebbe che aggravarsi il divario tra la politica agricola e le aspettative della societa''' che - a parere di Bruxelles - ''e' disposta a sostenere l'agricoltura a condizione che i produttori offrano cibi sicuri, benessere degli animali ed un ambiente sano''. Tuttavia, Fischler non nasconde che a seguito delle decisioni adottate dai capi di Stato e di Governo lo scorso ottobre al vertice europeo di Bruxelles, ''sara' necessario compiere risparmi riducendo i pagamenti diretti erogati alle aziende di grandi dimensioni''. Questo comportera' - precisa il commissario - ''che ci saranno meno risorse da trasferire al sostegno dello sviluppo rurale'' in base al principio della cosiddetta 'modulazione', cioe' il trasferimento progressivo di una parte degli aiuti diretti ai produttori verso il mondo rurale. ''Confido - ha tenuto a puntualizzare il commissario - che gli Stati membri terranno fede agli impegni assunti durante il vertice di Bruxelles e intensificheranno ulteriormente il sostegno allo sviluppo rurale nel corso del prossimo periodo di programmazione''. (ANSA)
RIFORMA PAC: CONFAGRICOLTURA, SI STA FACENDO PASSO INDIETRO
''Sulla riforma della Pac si sta facendo un passo indietro''. Cosi' il presidente della Confagricoltura Augusto Bocchini, a margine dell'assemblea dell'Unaproa, commenta le nuove proposte presentate dal commissario Ue Franz Fischler. ''La commissione sembra incartata - aggiunge il presidente della Confagricoltura -. A parte il fatto che continua a proporre un taglio per il grano duro assolutamente inaccettabile. Siamo disponibili - afferma - ad accettare dei tagli giustificati dalla mancanza di parametri qualitativi ma, in presenza di qualita', non capiamo perche' si vuole destrutturare una delle filiere piu' importanti del made in Italy''. (ANSA)
RIFORMA PAC: COOPERATIVE, CORRETTA ISPIRAZIONE DI FONDO
La cooperazione agroalimentare italiana giudica positivamente la proposta di riforma di meta' percorso di Agenda 2000 presentata dal Commissario europeo Fischler. Soprattutto - si legge in una nota congiunta di Legacoop, Confcooperative, Agci e Unci - ''si ritiene corretta l'ispirazione di fondo che tende a passare dal concetto di una 'Pac-salvadanaio' ad una 'Pac-maestra', cioe' una Pac che aiuti gli agricoltori a creare piu' valore direttamente dalle imprese e dal mercato''.La proposta di riforma, aggiungono le 4 organizzazioni e' costruttiva anche per facilitare il negoziato tra i governi, ''che dovra' portare, in tempi rapidi, alla riforma della attuale Politica Agricola Comune''. La creazione del valore direttamente dalle imprese e dal mercato, viene suggerito nella nota, dovra' costituire peraltro la linea negoziale dell'Ue e dell'Italia anche nelle trattative Wto ''per la valorizzazione delle specialita' e delle originalita' dell'agricoltura italiana tra le agricolture europee''. Alla luce di cio' la cooperazione agroalimentare italiana auspica che il negoziato tra i diversi governi possa andare avanti senza penalizzazioni per settori o Paesi dell'Unione. A questo proposito viene richiamata l'attenzione del Commissario e del Governo italiano sui problemi che le proposte lasciano aperti, come ad esempio il grano duro, la carne bovina e la frutta in guscio. Altre perplessita' vengono poi espresse ''su alcuni aspetti del disaccoppiamento e sulle modalita' di gestione di taluni strumenti''. (ANSA)
REVISIONE PAC: PER IL PRESIDENTE DELLA CIA PACETTI "UN DOCUMENTO CON LUCI ED OMBRE"
"Prendiamo atto delle nuove proposte di riforma della politica agricola comune presentate dal commissario UE all'agricoltura Franz Fischler". Lo ha affermato il presidente della CIA-confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti. "Ci riserviamo, comunque, un giudizio più articolato, anche sulla base -ha aggiunto Pacetti- di un necessario e approfondito confronto con il documento presentato dall'assemblea nazionale della CIA nel giugno scorso a Bruxelles alla commissione, al consiglio dei ministri e al parlamento europeo". "Tuttavia, da una prima lettura -ha sottolineato il presidente della CIA- nel documento della commissione troviamo luci ed ombre. Infatti, pur giudicando che a medio a lungo termine un sistema generalizzato di aiuti disaccoppiati al settore agricolo rappresenterà il solo strumento consentito dagli accordi multilaterali del WTO, la CIA ritiene che nella proposta si ritrovano sia possibili elementi di riequilibrio finanziario per il nostro paese che aspetti che congelano una situazione che privilegia le superfici, le rese storiche negative per l'Italia e mantiene differenze sostanziali nel sostegno ai diversi comparti produttivi. Nello stesso tempo, notiamo che mancano criteri e parametri certi per sostenere la qualità delle produzioni". per quanto concerne il principio della modulazione, nonostante la proposta sia migliorata rispetto a quella formulata nel luglio scorso, restano dubbi in particolare -ha rilevato pacetti- sulla destinazione dei fondi residui dopo la riduzione dello sviluppo rurale e sul loro metodo di gestione". (Agra Press)
REVISIONE PAC: PER IL PRESIDENTE DELLA COLDIRETTI BEDONI CI SONO ANCORA "IMPORTANTI RISULTATI DA CONQUISTARE"
“Siamo riusciti a frenare il tentativo di mummificare una politica che non valorizza l’impegno degli imprenditori agricoli nazionali e che non soddisfa le esigenze dei consumatori. Si apre ora un duro negoziato nel quale, anche con le alleanze internazionali che abbiamo costruito, siamo pronti a dare battaglia per il cambiamento e la difesa in europa degli interessi dell’agricoltura italiana, una realtà da primato sul piano quantitativo, qualitativo e del rispetto ambientale”. E’ quanto ha affermato - informa un comunicato - il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni da Bruxelles in riferimento ai testi giuridici sulla riforma della politica agricola (PAC) illustrati dal commissario europeo Franz Fischler. "Sono stati introdotti nuovi strumenti per riequilibrare la spesa all’interno dei settori e per valorizzare il ruolo multifunzionale dell’attività agricola ed è stato aperto un capitolo innovativo a sostegno della qualità e della sicurezza alimentare dove - ha precisato Bedoni - occorrono risorse adeguate per dare opportunità alle imprese che guardano al mercato in una Europa allargata. Le proposte sono sul tavolo e il governo ha la responsabilità di assicurare il massimo impegno nelle trattative perché abbiamo ancora importanti risultati da conquistare in settori determinanti della nostra economia, dalle carni bovine al grano duro, dove i passi in avanti compiuti non sono ancora sufficienti a dare risposte adeguate alle esigenze di sviluppo delle imprese". (Agra Press)
ALEMANNO, AVANTI CON RIFORMA FISCHLER
Il ministro delle politiche agricole, Giovanni Alemanno, è favorevole a proseguire nel cammino europeo di riforma dell'agricoltura. "Assumiamo una posizione costruttiva riguardo alle proposte del commissario europeo Fischler", ha sottolineato Alemanno in un'intervista pubblicata nei giorni scorsi sul quotidiano tedesco 'Die Welt'. "Vogliamo le riforme", ha proseguito il ministro, spiegando di dispiacersi perché il compromesso raggiunto da Germania e Francia alla fine di ottobre allunga i tempi di alcune riforme necessarie. Alemanno si è detto d'accordo con il ministro tedesco per la tutela del consumatore, Renate Künast, riguardo all'efficacia dello strumento della "modulazione dinamica" per il rafforzamento degli spazi agricoli, ma ritiene, a differenza della Künast, che non debba entrare in vigore prima del 2006. Diversità di opinioni più consistenti, tra Germania e Italia, riguardano invece il problema dello sganciamento dei sussidi dalle quantità di produzione. La Künast ritiene necessaria una separazione netta, mentre Alemanno è dell'avviso che si debba attuare solo in maniera graduale e per alcuni settori. "Il contrario equivarrebbe alla programmazione di ingiustizie sociali e di una fuga dalle campagne", ha spiegato il ministro italiano. Alemanno ha ricordato, poi, il "trattamento ingiusto" riservato all'Italia nel campo delle sovvenzioni. "Contribuiamo per il 16% all'intera produzione agricola europea, ma riceviamo solo l'11-12% delle sovvenzioni", ha sottolineato il ministro. In particolare, secondo Alemanno, l'Unione europea non avrebbe finanziato la produzione di arance, limoni, olive e della qualità di grano necessaria a produrre la pasta, in maniera paragonabile a quella di altri prodotti dell'Europa centro-settentrionale. "Ma non vogliamo far nascere un nuovo dibattito sulla ripartizione delle sovvenzioni agricole", ha precisato Alemanno, per il quale l'obiettivo più importante della politica agraria europea deve essere quello dell'assicurazione della qualità. (ANSA)
tratto da:
Bio@gricultura Notizie
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