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UE: OGM; DOPO ACCORDO NUOVE REGOLE, FOCUS SU REVOCA MORATORIA
ECOLOGISTI, DIVIETO DEVE RESTARE
COMMISSIONE EUROPEA, SI PUO' TOGLIERE
BRUXELLES, 26 GIU - Le nuove regole sull'etichettatura e la tracciabilita' dei prodotti contenenti
organismi geneticamente modificati (Ogm) sono ''un importante passo in avanti'', ma non sufficiente per giustificare la revoca
della moratoria.
Le associazioni ecologiste accolgono con favore il compromesso raggiunto ieri all'Europarlamento sui regolamenti
per l'applicazione della direttiva Ue che introduce norme piu' severe per l'autorizzazione di nuovi prodotti alimentari a base
di Ogm, ma lanciano un appello ai sette paesi che dal 1999 stanno applicando una 'moratoria de facto' contro l'immissione
sul mercato di nuovi 'cibi Frankestein' perche' mantengano la luce rossa a nuove autorizzazioni. L'appello e' rivolto in
particolare a Italia, Francia, Grecia, Lussemburgo, Danimarca, Belgio e Austria, che da quattro anni hanno imposto un embargo,
bloccando in particolare l'introduzione di nuovi 13 Ogm, ma anche ad altri paesi, come Germania e Portogallo, in cui e' in
aumento la preoccupazione dell'opinione pubblica per la sicurezza del cibo. La moratoria de facto continua a suscitare
le proteste degli Stati Uniti, che ha presentato un ricorso al Wto, l'organizzazione mondiale del commercio.
''Bisogna usare la moratoria come strumento di pressione politica per fare avanzare il processo di trasparenza e
sicurezza per i consumatori'', ha detto oggi Mauro Albrizio, della Legambiente, in un incontro stampa con altre associazioni
ambientaliste. ''Non crediamo che siano state raggiunte le condizioni sufficienti per la protezione dei consumatori e
dell'ambiente'', gli ha fatto eco Geert Ritsema, degli Amici della terra. ''Abbiamo prima bisogno di una legge europea contro
il rischio di contaminazione''. Ed Eric Gall, di Greenpeace, ha aggiunto: ''Sugli Ogm, tra Europa e Stati Uniti e' in corso una
guerra di principi''.
VENTI OGM IN LISTA DI ATTESA
La Commissione Ue ritiene invece che ci siano le condizioni perche', dalla fine dell'anno,
i paesi dell'Unione possano autorizzare la commercializzazione di altri ogm. Sono 20 i prodotti in lista di attesa. Per ora,
nella Ue si commercializzano e si consumano 18 prodotti a base di organismi geneticamente modificati, tutti autorizzati prima
del 1998.
''I consumatori e l'ambiente possono ora contare su una cornice di sicurezza e tutela'', ha detto Beate Gidmer,
portavoce del commissario alla snaita' David Byrne.
L'intesa siglata ieri a Bruxelles tra Parlamento, Commissione e Consiglio sara' votata dall'assemblea di Strasburgo il
prossimo 2 luglio: considerato il fatto che il compromesso e' stato accolto da tutti i gruppi, l'approvazione dei due
regolamenti a larga maggioranza e' data per certa. Cio' consente di accelerare l'iter di applicazione della direttiva, che
potrebbe essere operativa gia' dal prossimo autunno. Due gli elementi di maggiore novita'.
ETICHETTE TRASPARENTI E MISURE CONTRO CONTAMINAZIONI
La normativa emendata da' ai governi nazionali una base legale per prendere misure appropriate ad evitare la contaminazione da ogm,
nel caso di vicinanza geografica tra colture tradizionali e transgenetiche. Gli ecologisti applaudono la norma come una
vittoria a meta' e si preparano a fare pressione per ottenere una legge comune a livello europeo, che sia vincolante per tutti
gli Stati membri.
Quando la nuova direttiva sara' a regime, i consumatori potranno accertarsi se la merendina o la carne acquistata e' a
base di ogm: viene infatti introdotto l'obbligo di segnalare nelle etichette la presenza di un ingrediente geneticamente
modificato sopra la soglia dello 0,9%.
Per la presenza accidentale o tecnicamente inevitabile di ogm non autorizzati, la legge stabilisce un periodo di transizione
di tre anni per un quantitativo non superiore allo 0,5%. Ma dopo questo periodo, scattera' per tutti la tolleranza zero.
(ANSA).
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