PER NON DIMENTICARE - Qui c'è una inchiesta di una Tv americana: "WHO IS SILVIO BERLUSCONI?" - Se hai un buon collegamento scarica il video sul tuo pc - Clicca con il tasto destro e scegli "Salva oggetto con nome..."

sei qui: Altragricoltura -> Ogm -> Diabrotica virgifera

Sommario
Adesso la Monsanto in Brasile pretende le royalties sui raccolti di soia OGM introdotta di contrabbando...
Via Campesina esprime condanna e indignazione circa il rapporto annuale della Fao sugli OGM
La FAO cede alle multinazionali.
Il 17 maggio 04 é stato pubblicato il rapporto annuale "apertamente pro-OGM"

La biotecnologia agricola: una risposta alle necessità dei poveri? (rapporto FAO)
Il Cardinal Bertone su biotech
La farina Ogm sconsacra l'ostia
Filmato del pollo transgenico
Gli hanno infilato il gene di un volatile senza piume: così è pronto per lo spiedo...
Gli ultimi dati (ISAAA) sull'espansione di coltivazioni Ogm
In continua crescita la coltivazione OGM nel mondo, oltre che in Europa, Germania, Romania e Bulgaria.
Un autorevole studio del Independent Science Panel
Un mondo sostenibile libero da OGM 
2/7/03 - Il vice ministro per le Attivita' produttive, Adolfo Urso dice che la legge sulle etichette può finalmente aprire la strada alla soppressione della moratoria in vigore dal 1999...
26/6/03- Moratoria: per gli ecologisti deve restare, per la Commissione Europea si deve togliere...
13/5/03 - Sulla moratoria degli Ogm l'Europa finisce sotto torchio, ma mostra i denti...
14/2/03 - La Commissione Europea: "dopo la nuova direttiva sugli Ogm, bisogna togliere al più presto possibile la moratoria che blocca nuovi OGM"...
2/11/02 - Il ministro della Salute Sirchia: "Sono favorevole all'abolizione della moratoria sulla coltivazione di nuovi ogm"
Uno strano insetto si aggira per l'Europa
Una ipotesi molto realistica sui metodi poco ortodossi per imporre gli Ogm...
Scheda "Diabrotica"
Intervento di Franco Mori, del Foro Contadino a S.Rossore
link esterno:
Quasi tutto sugli Ogm
Il Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie (CNBB) presso la Presidenza del Consiglio.

Le multinazionali OGM e l'insetto Diabrotica virgifera

Si chiama "Diabrotica virgifera", è apparso dal nulla pochi anni fa e ora sta distruggendo senza pietà le coltivazioni di mais europee. Non è debellabile, se non con OGM brevettati negli Stati uniti e comparsi sul mercato subito dopo l'esplosione del flagello nei nostri campi.


Uno strano insetto si aggira per l'Europa. "E' un insetto che avremmo preferito non conoscere mai, ma che adesso dobbiamo assolutamente imparare a controllare". Marco Boriani, responsabile del servizio fitosanitario della regione Lombardia, ha appena osservato sui campi di Cislago (Varese) e Fenegrò (Como) le prime conseguenze degli attacchi della Diabrotica virgifera, un parassita di origine americana che appartiene alla famiglia dei coleotteri crisomelidi e vive mangiando e distruggendo il mais."
Le aree interessate quest'anno dai primi danni - si legge in un rapporto che Boriani presenterà il 25 ottobre in un convegno alla Fiera di Cremona - potranno subire il prossimo anno anche danni di maggiore gravità in mancanza di azioni di contenimento, e vedere la
propria superficie estendersi ad aree adiacenti, dove il monitoraggio ancora in corso ha accertato l'esistenza di popolazioni estremamente numerose".
Che fare? "Il problema è quello di convincere gli agricoltori a fare la rotazione del raccolto, che è il principale metodo per bonificare i terreni infestati", spiega Boriani. Sistema che tre anni fa è già stato sperimentato in Veneto. "La regione - ricorda Filippo Castagnoli, agronomo sementiero - ha imposto la rotazione delle colture, e siccome per gli agricoltori la pratica comportava delle perdite ha dato finanziamenti di 2-300 mila lire per ettaro. Nella zona intorno a Venezia l'insetto è stato quasi completamente eradicato, ma sembra che sia riuscito ad entrare in Lombardia attraverso la Svizzera...".

Lo scorso anno la Diabrotica è stata scoperta nelle province di Varese, Como, Sondrio, Lecco, Milano, Bergamo, Lodi e Cremona, quest'anno anche a Pavia. In Italia è stata trovata la prima volta nel 1998 in prossimità dell'aeroporto di Tessera (Venezia), l'anno scorso in Piemonte, poi in Friuli e quest'estate anche in Francia, vicino agli aeroporti di Roissy, Orly e Bourget. In Europa, la storia dell'insetto, un viaggiatore scatenato, è cominciata nel 1992 in un altro aeroporto, quello di Belgrado: è stato visto per la prima volta vicino a un hangar per aerei da caccia statunitensi. Da allora la Diabrotica ha infestato l'Europa orientale con una progressione inquietante (Ungheria, Croazia, Romania, Bosnia, Bulgaria, Montenegro, Slovacchia, Svizzera, Ucraina e Austria). Negli Usa la lotta contro questo divoratore di mais costa ogni anno da 650 milioni a 1 miliardo di dollari.

"Noi siamo disgraziatamente già allo stadio in cui non potremo eradicarlo", ha dichiarato a Le Monde Silvie Derridj, ricercatrice nel laboratorio di fitofarmacia e mediazione chimica di Versailles. 
Tanto pessimismo è dovuto allo straordinario comportamento della Diabrotica. Gli agricoltori americani non ce l'hanno fatta con i pesticidi, e anche il metodo più dolce, quello della rotazione delle colture, specialmente con la soia, non sempre ha dato buoni risultati: l'insetto infatti è in grado di deporre uova in autunno in un campo di soia per far nascere i "piccoli" l'anno successivo in un campo ricoltivato a mais, sembra poi che le uova possano rimanere "addormentate" due o più inverni in attesa di risvegliarsi in un campo di mais.

Una battaglia persa in partenza? No. Perché mentre gli agronomi di mezza Europa si stanno ingegnando a combinare metodi diversi, qualcuno ha già depositato il brevetto per la medicina che salverà i campi di mais di tutto il mondo. Si tratta del nuovo mais transgenico Mon 863, "naturalmente" resistente alla Diabrotica virgifera e presto in commercio negli Stati Uniti d'America grazie a Monsanto e Pioneer, le potenti multinazionali del biotech.

La notizia in Francia ha alimentato un dibattito che si può riassumere nel seguente interrogativo: l'invasione della Diabrotica è stata fortuita oppure no? Difficile rispondere. Ma, per esempio, non può non insospettire il fatto che Pioneer abbia condotto esperimenti sul territorio francese ben prima che l'insetto abbia fatto la sua comparsa in Francia. Secondo il Criigen, associazione che si batte contro gli OGM, la rapidità di reazione delle multinazionali è quantomeno sospetta. Gilles-Eric Séralini, professore di biologia all'università di Caen, autore del libro OGM, le vrai débat, è rimasto colpito dalla strana coincidenza. Séralini infatti è convinto che la guerra per gli OGM si possa condurre anche con metodi "duri", cioè spandendo sul terreno insetti devastatori come la Diabrotica, "sarà una coincidenza ma in Europa Monsanto ha testato dei mais transgenici resistenti a questi insetti quando apparentemente non ce n'era alcun bisogno".

Marco Boriani, che sta monitorando i campi lombardi, non pensa che il mais OGM sia una soluzione all'ordine del giorno - "puntiamo al massimo rispetto dell'ambiente..." - anche se, come scrive nella sua relazione, "l'industria dovrà fornire delle risposte e dovranno essere sviluppate specifiche ricerche, non escluso il ricorso in futuro, quando e se sarà possibile, a sementi geneticamente modificate". Stefano Masini, responsabile ambiente di Coldiretti,
ritiene che si debba agire con metodi naturali: "Il fenomeno è localizzato e bisogna intervenire presto con mezzi tecnici normativamente ammessi, è impensabile intervenire modificando geneticamente la pianta che ospita l'insetto, perché il rimedio sarebbe peggiore del male".

dal quotidiano "il manifesto", di LUCA FAZIO

 

ailing list
Foro Contadino Altragricoltura

è molto gradita la presentazione...

Questo è un luogo riservato agli operatori del settore, per scambiarsi idee, pareri ed impressioni sul lavoro da condividere per rafforzare il Foro Contadino, anima propositiva ed ispiratrice del più ampio Coordinamento Nazionale Altragricoltura.
Al coordinamento sono invitati tutti coloro che benchè non siano attivamente coinvolti in agricoltura, condividono l'esigenza di un'ALTRAGRICOLTURA! 

indirizzo diretto:
foro-contadino@altragricoltura.org

 

 

 

La scheda ufficiale di lotta alla Diabrotica Virgifera

La Diabrotica virgifera è un insetto di origine americana che arreca gravi danni al mais quando la coltura viene ripetuta nello stesso appezzamento per due o più anni di seguito; esso è approdato al vecchio continente nel 1992 ed ora minaccia le coltivazioni del cereale in Piemonte. Anche se attualmente non si registrano danni, è necessario contrastare la diffusione del parassita ed evitare che l'aumento della sua popolazione possa causare ingenti perdite alle colture maidicole.

La gravità del pericolo è tale per cui la lotta è stata resa obbligatoria dal D.M. 23 febbraio 2000 e successive modificazioni.

L'insetto

Diabrotica virgifera virgifera Le Conte, comunemente denominata diabrotica del mais, è un insetto apparte­nente alla famiglia dei Coleotteri Crisomelidi.

Esso vive a spese del mais (Zea mais L.), anche se occasionalmente le larve sono in grado di svilupparsi su altre Poaceae ; gli adulti si possono invece rilevare anche su specie di altre famiglie quali: Asteraceae, Fabaceae e Cucurbitaceae.

Distribuzione geografica

America: Canada (Ontario), Stati Uniti.
Europa: Yugoslavia (Serbia, 1992; Montenegro, 1998), Croazia (1995), Ungheria (1995), Romania (1996) Bosnia Erzegovina (1997), Bulgaria (1998), Svizzera (2000).
Italia: Veneto (1998), Lombardia (2000), Piemonte (2001).

Nella Comunità Europea Diabrotica virgifera virgifera è stata rilevata per la prima volta nel 1998, in colti­vazioni di mais vicine all'aeroporto Marco Polo di Venezia. Recentemente è stata rinvenuta anche in Lombardia, nei pressi dell'aeroporto di Malpensa (Varese) e in Piemonte, nella Provincia di Novara.

Morfologia dell'insetto

Uovo: le uova presentano un colore giallo pallido e misurano circa 0,5 mm di diametro.

Larva della diabroticaLarva: le larve mature appaiono grinzose, di colore biancastro con il capo bruno e una placca bruna sulla parte superiore dell'ultimo segmento addominale; le dimensioni sono intorno ai 13 millimetri di lunghezza.

Pupa: le pupe sono di colore bianco e si possono trovare nel terreno a pochi centimetri di profondità.

Adulto: gli adulti presentano una colorazione giallobruna e dimensioni variabili da 5 a 6 mm di lunghezza.

Il dimorfismo sessuale si manifesta sulle ali (elitre): quasi totalmente scure, tranne la parte caudale giallastra, nei maschi; con tre strisce simmetriche scure su fondo giallo, nelle femmine. Le antenne dei maschi sono, inoltre, più lunghe di quelle dell'altro sesso.

Ciclo biologico dell'insetto

Diabrotica virgifera sverna come uovo, deposto nel terreno nei mesi di luglio - agosto ad una profondità di circa 15 centimetri. Le larve nascono a partire dal mese di maggio (con un picco attorno a metà giugno) e la schiusa si protrae per tutto il mese successivo. Esse si muovono nel terreno nutrendosi delle radici del mais e occasionalmente di diverse altre graminacee, ma nessuna di queste consente lo sviluppo di popolazioni elevate come il mais. Nei campi coltivati a granoturco iniziano a cibarsi delle radichette laterali della pianta e raggiungono poi le radici principali dove scavano gallerie di alimentazione che possono interessare anche la zona del colletto.

Lo sviluppo delle larve dura circa un mese, segue l'impupamento degli insetti, che avviene nel terreno, ed infime lo sfarfallamento degli adulti da metà giugno a fine settembre. La metamorfosi si compie in 1-2 giorni. Mentre le larve presentano una mobilità molto ridotta, gli adulti possono volare sulla parte aerea delle piante di mais nutrendosi delle foglie e delle sete fiorali. Possono inoltre spostarsi anche di 25-40 chilometri l'anno, non perché possiedano grandi capacità di volo, ma sfruttando l'azione del vento o grazie a diversi vettori, tra cui l'uomo.

La sottospecie virgifera compie una sola generazione l'anno come la specie barberi (attualmente presente solo in America); in quest'ultima, però, le uova possono schiudere dopo due anni.

Danni

Erosioni al collettoLa riduzione e la compromissione dell'apparato radi­cale del mais ad opera delle larve, comportano, in relazione alla gravità dell'attacco, l'allettamento della pianta e la diminuzione della produzione legata alla minor capacità di assorbire l'acqua e gli elementi nutritivi. Le piante allettate tendono a risollevarsi dal suolo curvandosi ed assumono così un caratteristico portamento "a collo d'oca".

La pianta infestata può essere estratta facilmente dal terreno e la gravità del danno causato alle radici può essere valutata sulla base di una scala di valori, da 1 a 6 (lowa scale), direttamente collegata alla porzione di radice distrutta.

Danni crescenti alle radici: 1= nessun danno; 6= radici completamente distrutte.Danni all'apparato radicale

Gli insetti adulti, nutrendosi sia delle foglie che degli stimmi dell'infiorescenza femminile del mais, possono causare aborti fiorali.

Il danno finale consiste nella diminuzione della produzione e nella perdita alla raccolta dovuta all'allettamento delle piante.

Dallo studio della dinamica delle popolazioni di Diabrotica virgifera virgifera in Europa emerge che, rag­giunto un certo territorio, la specie richieda qualche anno prima di raggiungere livelli di popolazione significativamente dannosi dal punto di vista econo­mico.

Metodi di controllo

Tipico comportamento a collo d'oca di piante con danni radicaliIn Europa, a partire dalla metà degli anni '90, i Paesi coinvolti nel problema della diffusione della Diabrotica virgifera, hanno sviluppato programmi di monitoraggio dell'insetto basati sull'impiego di trappole ses­suali per i maschi adulti al fine di localizzare tempe­stivamente eventuali focolai.

Nel 1997 è iniziata anche in Italia l'attività di monitoraggio nelle zone maidicole a maggior rischio. Nel 2001 il Settore Fitosanitario Regionale in collaborazione con la Provincia di Novara ha monitorato la pre­senza dell'insetto nell'area adiacente l'aeroporto di Malpensa usando trappole a feromoni costituite da un foglio di plastica trasparente che viene avvolto attorno a una pianta di mais o ad un apposito supporto all'altezza delle spighe a partire da inizio luglio (prima del picco di presenza degli adulti) e controllato settimanalmente per circa 2-2,5 mesi. 1 rilevamenti hanno consentito di accertare la presenza della diabrotica del mais e quindi di prendere coscienza del problema.

Per arginare la diffusione della Diabrotica virgifera si possono adottare alcune misure agronomiche previste dal Decreto di lotta obbligatoria:

a) l'avvicendamento colturale o rotazione del mais con altre colture (ad esempio soia, grano, loiessa, pisello proteico) non attaccate dall'insetto;

b) la raccolta del mais dopo il l° ottobre al fine di evitare di trasportare in un territorio indenne femmine di diabrotica ancora in grado di ovideporre;

c) non trasportare fuori della zona infestata piante o parti di piante di mais allo stato fresco, compreso il trinciato 'integrale ed il "pastone di pannocchie" come anche il terreno che ha ospitato mais.

Erosioni fogliari causate dagli adultiTra gli interventi di tipo chimico, in Italia si dispone attualmente del solo prodotto registrato Dursban' 75 WG (chlorpyriphos-etile) che può essere utilizzato contro gli insetti adulti alla dose di 1.100 g/ha (intervallo di sicurezza per il mais: 30 gg.); questa soluzione può essere utile per controllare piccoli focolai, tuttavia è onerosa e ad elevato impatto ambientale. L'assenza, per ora, di danni causati dalle larve all'apparato radicale non giustifica i trattamenti con geodisinfestanti che peraltro, se usati alla semina, possono non avere successo dato il lungo periodo che può trascorrere fra il trattamento e la schiusura delle uova del litofago.

Normativa di riferimento

La lotta contro la diabrotica del mais è obbligatoria ai sensi del Decreto 23 febbraio 2000 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali "Lotta obbligatoria contro la diabrotica del mais (Diabrotica virgifera virgifera Le Conte)", modificato dal Decreto 21 agosto 2001 "Lotta obbligatoria contro la diabrotica del mais (Diabrotica virgifera virgifera Le Conte)", G.U. 14 n°23913 ottobre 2001.

links: 
REGIONE LOMBARDIA - Servizio Fitosanitario Regionale Diabrotica virgifera (DIABROTICA DEL MAIS)


da Gazzetta Ufficiale n. 239 del 13-10-2001

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 21 agosto 2001 

Lotta obbligatoria contro la diabrotica del mais (Diabrotica virgifera virgifera Le Conte).

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Vista la legge 18 giugno 1931, n. 987, recante disposizioni per la
difesa delle piante coltivate e dei prodotti agrari dalle cause
nemiche e sui relativi servizi, nonche' le sue successive
modificazioni ed integrazioni;
Visto il regolamento per l'applicazione della citata legge,
approvato con regio decreto 12 ottobre 1933, n. 1700, e modificato
con regio decreto 2 dicembre 1937, n. 2504;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n.
616, in virtu' del quale e' stata confermata allo Stato la
determinazione degli interventi obbligatori in materia fitosanitaria
(art. 71, comma 1, lettera c);
Vista la direttiva n. 77/93/CEE del consiglio del 21 dicembre 1976,
concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli Stati
membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo del 30 dicembre 1992, n. 536, che in
attuazione della direttiva 91/683/CEE istituisce il servizio
fitosanitario nazionale;
Visto il decreto ministeriale 31 gennaio 1996, pubblicato nel
supplemento ordinario n. 33 alla Gazzetta Ufficiale n. 41 del 19
febbraio 1996, concernente le misure di protezione contro
l'introduzione e la diffusione nel territorio della Repubblica
italiana di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e
successive modificazioni;
Considerato che nell'America settentrionale, areale di origine
dell'insetto, la diabrotica del mais costituisce grave problema
fitosanitario, comportando notevolissimi danni economici ed
ambientali;
Considerato che nell'area balcanica, a partire dal focolaio
iniziale riscontrato in Serbia nel 1992, si sta espandendo in modo
preoccupante una infestazione della diabrotica del mais, che ora sta
interessando Paesi limitrofi (Romania, Ungheria e Croazia);
Considerato che e' stata rinvenuta la presenza, su coltura di mais,
in una localita' del Veneto ed in una della Lombardia dell'insetto
Diabrotica virgifera virgifera Le Conte;
Considerato che l'insetto puo' volare o essere trasportato
passivamente in modo estremamente rapido anche su grandi distanze, e
che e' stata verificata una espansione delle aree infestate di oltre
quaranta chilometri annui;
Considerato che il verme delle radici del mais vive nutrendosi di
Zea mays ma anche di altre graminacee spontanee e che negli USA e'
stato segnalato un "ceppo" in grado di adattarsi alla rotazione
soia-mais (le femmine ovidepongono sul terreno coltivato a soia per
poi determinare un attacco al mais coltivato nell'anno successivo);
Ritenuto che gli interventi di lotta chimica, pur indispensabili
allo stato delle attuali conoscenze, debbano essere limitati al
minimo e che la lotta all'insetto debba trovare sostegno per quanto
possibile in pratiche di tipo agronomico, prime tra tutte
l'esclusione del ristoppio del mais nelle zone colpite ed il ricorso
a lavorazioni estive del terreno;
Considerata la necessita' di attuare misure preventive atte a
limitare o ritardare la introduzione e diffusione della Diabrotica
virgifera virgifera;
Ritenuto indispensabile che vengano poste in atto drastiche misure
di eradicazione al primo apparire dell'insetto in modo da evitare che
focolai primari di pochi esemplari, pervenuti casualmente in area non
infestata, possano originare popolazioni consistenti in seguito
difficilmente controllabili;
Ritenuto che, stante la rapidita' di spostamento dell'insetto
nonche' la particolare dinamica espansiva della popolazione, e'
oltremodo auspicabile l'attuazione tanto di interventi di
eradicazione, da attivare sui focolai iniziali del fitofago, quanto
di misure di contenimento nelle aree di insediamento dello stesso;
Considerate le ultime acquisizioni tecniche intervenute
relativamente alle dinamiche biologiche del parassita;
Udito il parere del Consiglio superiore dell'agricoltura e delle
foreste espresso nell'adunanza del 1 dicembre 2000 sullo schema di
decreto ministeriale concernente la lotta obbligatoria contro la
diabrotica del mais (Diabrotica virgifera virgifera Le Conte);
Acquisito il parere favorevole della conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano, espresso nella seduta del 26 luglio 2001, ai sensi
dell'art. 2, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Ai sensi dell'art. 11, comma 1, lettera a), della legge 18 giugno
1931, n. 987;
Decreta:
Art. 1.
Finalita'
1. La lotta contro il coleottero crisomelide Diabrotica virgifera
virgifera Le Conte (diabrotica del mais) e' obbligatoria nel
territorio della Repubblica italiana, al fine di contrastarne
l'introduzione e la diffusione.



Art. 2.
Ispezioni sistematiche
1. I servizi fitosanitari regionali effettuano annualmente
monitoraggi sistematici al fine di accertare la presenza di
Diabrotica virgifera virgifera nell'ambito del territorio di
competenza.
2. Detti accertamenti sistematici sono realizzati a mezzo di una
specifica rete di monitoraggio le cui caratteristiche
tecnico-applicative saranno definite con apposita circolare
ministeriale che distinguera' il monitoraggio nei focolai e nelle
rispettive zone di sicurezza.
3. I risultati delle ispezioni devono essere comunicati al servizio
fitosanitario centrale entro il 30 novembre di ogni anno.



Art. 3.
Denuncia dei casi sospetti
1. E' fatto obbligo a chiunque denunciare, al servizio
fitosanitario competente per territorio, la sospetta presenza del
verme delle radici del mais sulla base del rinvenimento di esemplari
o del riscontro di danni.
2. I servizi fitosanitari regionali verificano tempestivamente le
segnalazioni effettuate fornendo il supporto specialistico per il
riconoscimento dei reperti e per i riscontri di campagna.
3. I servizi fitosanitari regionali danno la massima divulgazione
alla conoscenza dell'insetto, dei sintomi e dei danni da esso
provocati nonche' delle relative strategie di intervento.
4. In attesa della conferma dell'identificazione, i servizi
fitosanitari regionali possono imporre tutte le misure di vincolo
previste dal presente decreto.



Art. 4.
Accertamento ufficiale di un caso
1. Qualora venga accertato ufficialmente il rinvenimento, ottenuto
sia con mezzi di cattura specifici che in modo occasionale, anche di
un solo esemplare di Diabrotica virgifera virgifera, l'area
interessata, di almeno un chilometro di raggio e definita nei suoi
confini, viene dichiarata, dal servizio fitosanitario regionale,
"focolaio".
2. Con il medesimo criterio di cui al comma 1, attorno al focolaio
viene identificata una zona di sicurezza ad almeno cinque chilometri
di raggio.
3. Il servizio fitosanitario regionale dichiara decaduta la
condizione di focolaio e di zona di sicurezza qualora, per due anni
consecutivi, la rete di monitoraggio ivi apprestata ha fornito esito
negativo nella verifica della presenza dell'insetto.



Art. 5.
Trattamento del focolaio
1. All'interno della zona dichiarata focolaio il servizio
fitosanitario competente impone l'adozione dei seguenti vincoli:
a) divieto di trasportare al di fuori del focolaio piante o parti
di piante di mais allo stato fresco, compreso il trinciato integrale
ed il "pastone di pannocchie";
b) divieto di procedere alla mietitrebbiatura della granella del
mais prima del 1 ottobre;
c) divieto di spostare al di fuori del focolaio terreno che ha
ospitato mais nell'anno in corso e nell'anno precedente;
d) obbligo di effettuare interventi insetticidi, contro gli
adulti, secondo le indicazioni fornite dal servizio fitosanitario
regionale competente per territorio;
e) divieto di procedere al ristoppio del mais (divieto della
successione del mais a se stesso).
2. Le misure obbligatorie sono a cura e spese dei proprietari o
conduttori dei terreni a qualsiasi titolo, sotto il controllo del
servizio fitosanitario regionale che le ha determinate.
3. I servizi fitosanitari regionali, all'interno del focolaio,
possono allestire dei "campi-esca" di mais al fine di attirare la
popolazione dell'organismo nocivo e distruggerla con adeguato
trattamento entro e non oltre il 5 giugno.
4. Il servizio fitosanitario regionale competente per territorio
puo' stabilire, in relazione all'andamento climatico stagionale
nonche' alla dinamica biologica del parassita, deroghe o variazioni
alle prescrizioni di cui al presente articolo.



Art. 6.
Trattamento della zona di sicurezza
1. Nella zona di sicurezza i servizi fitosanitari regionali possono
adottare le misure fitosanitarie ed agronomiche previste per il
trattamento del focolaio ed inoltre intensificano la propria
attivita' di divulgazione, vigilanza e verifica.



Art. 7.
Zona di insediamento
1. Si definisce zona di insediamento il territorio in cui la
popolazione di Diabrotica virgifera virgifera ha raggiunto livelli
quantitativi tali da farla ritenere stabilmente insediata. Tale
condizione e' riconosciuta dal servizio fitosanitario regionale
competente per territorio.
2. Nelle zone di insediamento, nelle quali interventi di
eradicazione non sono piu' ritenuti praticabili, l'adozione delle
misure di contenimento dell'organismo nocivo sono definite di anno in
anno dal servizio fitosanitario regionale competente per territorio.



Art. 8.
Inadempienze
1. In caso di mancata applicazione delle disposizioni di cui al
presente decreto, gli inadempienti sono denunciati all'autorita'
giudiziaria a norma dell'art. 500 del codice penale.
2. Il servizio fitosanitario regionale fa' distruggere il mais
coltivato in ristoppio all'interno del focolaio, in contrasto al
presente decreto, a cura e spese del proprietario o del conduttore,
con modalita' e tempi indicati dallo stesso servizio fitosanitario
competente per territorio.
Il decreto ministeriale 23 febbraio 2000, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2000, e' abrogato.
Il presente decreto sara' inviato alla Corte dei conti per la
registrazione.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 21 agosto 2001
Il Ministro: Alemanno
Registrato alla Corte dei conti il 17 settembre 2001
Ufficio di controllo sui Ministeri delle attivita' produttive,
registro n. 2 Politiche agricole e forestali, foglio n. 193

--------------------------------------------------------------------------------

Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato