|
Il Quinto Censimento dell'Agricoltura:
I RISULTATI PRELIMINARI
(link
a Istat)
Una tendenza alla diminuzione, ma non omogenea nel territorio, con una spiccata vocazione agricola del Sud.
L'Istat presenta ha presentato il 20 novembre 2001 i risultati preliminari, del censimento svolto nei mesi scorsi, con riferimento alla data del 22 ottobre 2000.
Grazie a questi dati, è possibile avere le prime informazioni di tendenza sulla numerosità e sulla distribuzione territoriale delle aziende agricole , ed effettuare i primi confronti con i dati relativi al precedente censimento agricolo condotto dall'Istat nel 1990.
L'UNIVERSO CENSITO: OLTRE DUE MILIONI E MEZZO DI AZIENDE
Nei 7.475 Comuni, pari al 92,3% del totale dei comuni italiani, che hanno terminato le operazioni di raccolta dei dati, le aziende agricole censite sono complessivamente 2,3 milioni, pari al 74,4% dell'analogo universo aziendale del 1990, con un decremento per gli stessi comuni di più del 13%.
Le variazioni percentuali rispetto al 1990 sono state utilizzate per elaborare la stima dell'universo aziendale anche con riferimento ai 625 comuni nei quali le operazioni di raccolta non sono ancora concluse, (dei quali 14, comunque, hanno dichiarato ufficialmente di non avere aziende agricole).
Numero di aziende agricole censite nel 1990
e prime proiezioni del Censimento 2000, per regione
|
| Regioni |
Censimento
1990 |
Censimento
2000
(prime proiezioni) |
Variaz.
%
2000/1990 |
| Piemonte |
194.078 |
120.262 |
-38,0 |
| Valled'Aosta |
9.180 |
6.573 |
-28,4 |
| Lombardia |
132.160 |
75.206 |
-43,1 |
| Bolzano |
27.435 |
26.755 |
-2,5 |
| Trento |
36.069 |
34886 |
-3,3 |
| Veneto |
224.913 |
192.894 |
-14,2 |
| Friuli-V.Giulia |
57.848 |
35.474 |
-38,7 |
| Liguria |
72.479 |
43.961 |
-39,3 |
| Emilia-Romagna |
150.736 |
110.014 |
-27,0 |
| Toscana |
149.741 |
144.349 |
-3,6 |
| Umbria |
58.551 |
57.371 |
-2,0 |
| Marche |
80.832 |
65.218 |
-19,3 |
| Lazio |
238.269 |
221.674 |
-7,0 |
| Abruzzo |
106.780 |
82.682 |
-22,6 |
| Molise |
41.415 |
34.656 |
-16,3 |
| Campania |
274.862 |
253.791 |
-7,7 |
| Puglia |
350.604 |
342.161 |
-2,4 |
| Basilicata |
83.355 |
83.952 |
0,7 |
| Calabria |
211.962 |
197.914 |
-6,6 |
| Sicilia |
404.204 |
373.144 |
-7,7 |
| Sardegna |
117.871 |
114.853 |
-2,6 |
| Italia |
3.023.344 |
2.617.790 |
-13,4 |
|
Numero di aziende agricole
censite nel 1990
e prime proiezioni del Censimento 2000, per ripartizione geografica
|
| Ripartizioni
geografiche |
Censimento 1990 |
Censimento 2000
(prime proiezioni) |
Variazione %
2000/1990 |
| Nord-ovest |
407.907 |
246.002 |
-39,7 |
| Nord-est |
497.001 |
400.023 |
-19,5 |
| Centro |
527.393 |
488.612 |
-7,4 |
| Sud |
1.068.978 |
995.156 |
-6,9 |
| Isole |
522.075 |
487.997 |
-6,5 |
| Italia |
3.023.344 |
2.617.790 |
-13,4 |
Sulla base delle prime proiezioni, la stima preliminare dell'universo delle aziende agricole italiane nel 2000 indica poco meno di 2.618.000 unità, con una diminuzione del 13,4% rispetto all'universo censito nel 1990
AZIENDE AGRICOLE IN FLESSIONE PIÙ AL NORD CHE NEL MEZZOGIORNO
A livello territoriale più dettagliato, la tendenza alla diminuzione si è manifestata con intensità differente, tanto che la distribuzione geografica del numero di aziende agricole attive risulta mutata nel 2000 in misura significativa rispetto al 1990: dieci anni fa le aziende agricole del meridione rappresentavano il 36% del totale nazionale, mentre oggi costituiscono il 38% del totale. Analogamente la quota delle aziende localizzate nelle isole è salita dal 17% al 19%.
Nelle altre ripartizioni geografiche, le rispettive quote percentuali sono diminuite. Di particolare consistenza la contrazione registrata nelle regioni nord-occidentali, dove nel 1990 le aziende agricole rappresentavano complessivamente il 13% delle unità operanti nel nostro Paese e oggi sono
scese al 9%.
Le modifiche intervenute durante il corso del decennio passato nella distribuzione territoriale delle aziende agricole sono il risultato di tendenze piuttosto differenziate tra le varie regioni. Il fenomeno della diminuzione delle aziende agricole rispetto agli analoghi dati del 1990 risulta dunque particolarmente intenso nelle regioni nord-occidentali, dove il tasso di variazione delle aziende tra il 1990 e il 2000 è stato pari a -39,7%.
Le maggiori diminuzioni si sono registrate in Lombardia (-43,1%), ma sono state consistenti anche in Piemonte (-38,0%) e Liguria (-39,3%). Meno intensa la diminuzione delle aziende nelle regioni nord-orientali (-19,5%, anche se le singole regioni mostrano differenze consistenti rispetto alla tendenza media di ripartizione. In particolare, il fenomeno è stato assai consistente in Friuli-Venezia Giulia (-38,7%) e intenso in Emilia-Romagna (-27%), mentre nel Veneto è stato di intensità analoga a quella media nazionale.
Di bassa intensità è la diminuzione registrata nelle due province autonome di Trento e Bolzano
Il numero delle aziende agricole è diminuito in modo meno consistente nelle regioni centrali (7,4%); tuttavia Umbria e Toscana hanno visto
restringersi di poco il proprio universo aziendale rispettivamente -2,0% e -3,6%).
Diversa è la situazione riscontrata nelle Marche, che hanno registrato una forte variazione negativa delle aziende (-19,3%).
Diminuzioni complessivamente più contenute della media nazionale si registrano nelle regioni meridionali e insulari (-6,9% nelle prime e -6,5% nelle seconde). Anche in queste aree geografiche i dati preliminari mostrano differenze di rilievo tra regione e regione. In particolare, la diminuzione delle
aziende è stata più consistente in Abruzzo (-22,6%) e in Molise (-16,3%) e assai contenuta in Sardegna (-2,6%), in Puglia (-2,4%) e in Basilicata (0,7%).
|