|
Assemblea meridionale del Foro Contadino-Altragricoltura del 9/1/2005 |
| -----Messaggio
originale----- Da: Timoteo Erasmo [mailto:g.timoteo@tin.it] Inviato: martedì 18 gennaio 2005 14.42 A: forocontadino@yahoogroups.com Oggetto: [forocontadino] Riunione meridionale Assemblea meridionale del Foro Contadino-Altragricoltura del 9/1/2005. PROSSIMA RIUNIONE DOMENICA 23 GENNAIO ORE 10-16 (BARI) Si è tenuta a Potenza una riunione meridionale del FCA per discutere della situazione nel Sud e valutare le iniziative da assumere per costruire la rete del FCA meridionale e contribuire alle mobilitazioni in corso fra i contadini e i braccianti meridionali. Erano presenti realtà contadine provenienti da 8 regioni meridionali: Sicilia, Calabria, Basilicata, discussione approfondita e positiva, ha definito la proposta di dare vita, nel mese di Marzo (anche con l'obiettivo di esercitare pressione sulle elezioni regionali) ad una esperienza di mobilitazione nelle regioni meridionali: la "Marcia per un'altra agricoltura". Quello che segue, è il report essenziale dell'incontro. Introduzione di Gianni Fabbris: - Essendo presente, oggi, qualcuno che partecipa per la prima volta ad una nostra riunione faccio una breve presentazione del F.C. Altragricoltura che non è un Sindacato ma movimento di persone fisiche iscritte alle varie Associazioni professionali, aderisce a Via Campesina insieme alla molteplicità di Associazioni che aderiscono a tale Movimento Internazionale. - Si sta lavorando per l'indizione della prossima Assemblea nazionale che stabilirà le forme di organizzazione dell'Associazione e le forme di rappresentanza, oggi, Fanno parte del Direttivo Nazionale i membri eletti alla scorsa assemblea ed i coordinatori regionali. - Nell'incontro di oggi faremo il punto sulla situazione meridionale ed in particolare: a) Comparto dell'ortofrutta che sta subendo una crisi profonda; b) Comparto zootecnico che sta subendo dei vistosi cambiamenti. - L'analisi completa la farà ognuno di noi, oggi e tutti insieme; la crisi è profondissima, non congiunturale ma strutturale con diminuzione delle aziende e diminuzione delle risorse finanziarie - Si favorisce l'agricoltura continentale con la delocalizzazione della produzione verso il Nord Africa (con il costo del lavoro in Egitto di soli 3$ al giorno, la competizione con i paesi europei diventa feroce, peraltro senza nessun vantaggio per i contadini e braccianti africani poiché lì si sta, di fatti, ricostruendo il latifondo) - Attori principali le Multinazionali che stanno mettendo in un angolo la politica della U.E. e favorendo una sola logica: IL MERCATO - Il Movimento Antiliberista (tra cui il F.C.) denuncia come lo scimmiottamento della vecchia politica clientelare della DC di Alemanno e Associazioni Professionali sia lontanissima dalla realtà dei fatti e inadeguata a risolvere alcunché nella nostra realtà - La critica a questi processi è grande, non servono misure tampone ma occorre ribadire il concetto di SOVRANITA' ALIMENTARE, un nuovo protagonismo dei produttori, della società e dell'alleanza con i cittadini - Il fermento meridionale è diffuso, la trasmissione televisiva di indagine giornalistica W IL MERCATO non ha evidenziato che qualche piccolo esempio - La proposta: - Dare vita ad uno sforzo nei prossimo mesi, che saranno percorsi da lotte e manifestazioni, ad una MARCIA PER UN'ALTRA AGRICOLTURA, prima delle elezioni regionali che sia anche motivo di confronto elettorale (programmi) per la risoluzione dei problemi evidenziati tra cui: indebitamento delle aziende, contributi SCAU, Ciclo corto, produzioni e loro crisi - La marcia verrà proposta da F.C. Altragricoltura ma dovrà riguardare tutti i singoli e le organizzazioni che vorranno esserci - Occorre produrre analisi, lotte e conflitto in preparazione della marcia, coinvolgere le emittenti locali e nazionali - Dopo di oggi, sarà necessaria un'altra giornata di lavoro in cui si stilerà la piattaforma e in quel consesso i vari comitati locali dovranno esporre le loro analisi e problematiche - Riguardo il supporto tecnico/logistico è stato fatto qualche passo avanti in termini organizzativi:una sede a Roma è stata aperta ed ora è funzionante, si potrebbe aprire una sede meridionale tra Scanzano Ionico o Policoro per dare supporto alla marcia meridionale e rimanere anche come punto di riferimento per il prosieguo - Riguardo IL SOCCORSO CONTADINO, bisogna rilanciarlo, servono varie e nuove professionalità Avvocato, Agronomo, ecc., in un'ottica di superamento della solitudine a cui e costretto il contadino soprattutto quando deve allocare il proprio prodotto - Sperimentare la costituzione di Associazioni dei produttori per il ciclo corto - Le risorse per il funzionamento dell'Ass.ne potrebbe essere basata sulrilancio dell'Ass.ne Michele Mancino così come si sta facendo a Roma dove c'è in corso un progetto per la valorizzazione delle aree agricole e un tavolo sulla sovranità alimentare Marco Lo Re (Sicilia) - Sono presidente di una struttura cooperativa, lavoro con la Forestale e collaboro con la sede centrale del F.C. Altagricoltura - La crisi dell'agricoltura viene da lontano, il F.C. critica l?assistenzialismo, i contadini sono pronti ad accettare questa impostazione? - Un prodotto etico: Ambiente, rispetto contratti per il superamento del biciclo che vede ancora una volta la presenza massiccia delle multinazionali - Sto lavorando ad un progetto pilota di forestazione produttiva: perché l'U.E. importa legno da industria e da ardere per una parte cospicua del proprio bilancio - Mi sta bene una sede meridionale previa consultazione con le strutture regionali Di Paolo Pardo - Sono un agricoltore del Molise, essendo agronomo faccio assistenza tecnica nel basso Molise contiguo con la provincia di Foggia - La crisi è dovuta ad una precisa volontà della classe politica; se facciamo un?analisi vediamo una volontà di sfruttamento che guida la logica: economia autoritaria con espropriazione delle figure professionali - Analizziamo in quale momento i prezzi agricoli hanno smesso di crescere: pensate per es. al grano duro Creso che era arrivato, agli inizi degli anni ?90 a £. 50.000 al q.le ora va a 11 Euro è quindi al di sotto del costo dei mezzi di produzione - Investimenti, prestiti, ma diminuendo i prezzi dei prodotti tali prestiti sono risultati in perdita, acquisto del trattore ,della vacca, hanno legato l?agricoltore mani e piedi al potere bancario, l?unica possibilità è stata quella di aumentare la produzione determinando bassa qualità e surplus, o dichiarare il fallimento - C?è la possibilità della rinegoziazione del mutuo impugnando le leggi vigenti ivi comprese quelle anti-usura - Il ciclo corto non può ridursi a poesia: non si può produrre di tutto assumendo un esperto di pubbliche relazioni per ogni azienda magari anche piccola - Tutti gli agricoltori devono organizzarsi per la trasformazione, offrendo al cittadino un prodotto finito fondato innanzitutto sulle garanzie di qualità - Mentre, ora, tutte le figure di intermediazione lavorano sui parametri costi/ricavi offrendo ai risparmiatori rendimenti di borsa superiori a quelli bancari per gli agricoltori c?è il lavoro e la produzione a prezzo imposto - Mi sta bene una marcia per un'altra agricoltura che tenga in debito conto ciò che ho appena detto Di Ninno Tonino - Nella mia realtà, Lacedonia (AV), abbiamo iniziato a discutere sui temi della P.A.C. e degli OGM il 18 Dicembre scorso con un convegno di un?intera giornata che ha visto il confronto tra le varie figure politiche/ sociali e rappresentanti delle varie istituzioni - Sul grano non si riesce a stabilire una tracciabilità, cosa che si sta cercando di fare con la zootecnia - Non bisogna dimenticare che l?agricoltura soprattutto della piccola azienda contadina ha finanziato l?industria meccanica e chimica - I prezzi con la scusa del contributo, sono stati bloccati, ora si resisterà fino allo scadere del disaccoppiamento, poi non si sa - Le varietà locali di grano, su cui si sono interessati i Pastai Gragnanesi, non si può effettuare commercializzare perché non sono certificate, però è possibile finanziare ricerche universitarie - Sui braccianti, con la stabilizzazione si va verso la sicurezza occupazionale, ma si deve pensare ad un ruolo nuovo perché vi è l?idea di una categoria assistita - L'attuale politica agricola dei Paesi sviluppati sta creando dei paradossi enormi (vedi ultimo rapporto FAO) emblematica di questa realtà è stata la prima pagina del quotidiano LIBERAZIONE dal titolo ?E? questo l?avvenire che vogliamo?? Sulla foto di uno scenario di miseria e fame Tonino Mancino - Una marcia significa porre all'attenzione di chi di dovere tutta la problematica del mondo agricolo: i contenuti - La crisi viene dalle scelte del dopoguerra, ci siamo allontanati dal pericolo della fame, abbiamo preso i contributi, ma abbiamo perso la capacità di sapere leggere la società e il significato di certe politiche - Hanno cercato di cacciarci dalla terra occupata, abbiamo difeso il ruolo di operatore difensore della sapienza della professionalità contadina, oggi ci vogliono cacciare con i processi di globalizzazione dobbiamo stare al loro interno criticandoli e suggerendo strumenti di salvaguardia, ancora una volta, di quel ruolo e professionalità del contadino Gianni Fabbris - Nel mentre continuiamo l'analisi, bisogna indicare tempi, modi, iniziative relative alla marcia Francesco Riccardi (agricoltore-MT) - Rispetto all?agricoltura biologica bisogna distinguere tra integralismo (che nessuno vuole) e tecnica: quella dell'agricoltura biologica è una tecnica Gianni Fabbris - Il F.C. è per un modello agro ecologico rispettoso dell'ambiente e del lavoro investendo anche l?etica, non basta la scelta del modo di produrre bisogna andare oltre, perché oggi i prodotti biologici arrivano da fuori a prezzi stracciati e non rappresentano altro che il dumping. Per costringere ad abbassare i prezzi - La trasmissione W il mercato è stata splendida, ma ci ha lasciato l?amaro in bocca perché ha detto cose che doveva dire il F.C. Gervaso (Agricoltore-PZ) - La ditta Eugea - Gaudiano di Lavello, Agroindustria della trasformazione del pomodoro è a partecipazione di soci produttori, c?è una battaglia per estromettere la parte riguardante gli agricoltori, ora ha avuto contributi, si spero potrà utilizzarla in modo oculato, l?ideale sarebbe il ciclo corto - D'accordo con la mobilitazione, bisogna stabilire come entrare nei meccanismi, come entrare in rapporto con i soggetti - C'è una lotta tra Campania e Puglia riguardo la produzione di pomodoro Campanella Alfredo (agricoltore-CS) - Sono stato dirigente della Lega delle Cooperative, anche questa struttura ha fatto una scelta di mercato e siamo andati in cassa integrazione, e disoccupazione Timoteo Erasmo (Campania) - Non sono d?accordo con alcune sfumature di alcuni interventi che ritengo siano frutto di una sedimentazione della storia e delle esperienze personali oppure della passionalità che viene messa nel trattare alcune questioni per cui non interverrò su ciò rimandando alla necessità di verderci più spesso - Nel mentre si dipanavano gli interventi mi chiedevo come si costruisce la mobilitazione della MARCIA PER UN'ALTRA AGRICOLTURA e come si concluderà. Credo che se dovessimo decidere oggi che cosa dovrà essere penso che si dovranno organizzare tante piccole iniziative locali con una giornata conclusiva con incontri, seminari di approfondimento, proiezione di documentari, spettacolo finale e degustazione di prodotti sul modello della manifestazione di Scanzano Ionico svolta lo scorso anno. Se nel corso della preparazione dovessimo accorgerci di una forte attenzione ed adesione potremmo pensare ad una manifestazione che comprenda anche un corteo in una grande città come Napoli o Bari però questo implica un modello organizzativo complesso fuori dalla nostra portata - Purtroppo come alleati, oggi, non riusciamo a vedere le Organizzazioni Professionali che così come nel passato si sono appiattite sui finanziamenti, l?indennità compensativa e ora sul disaccoppiamento e quindi fuori da un?ottica di critica dei guasti che questa leva liberista e tutta rivolta al MERCATO azionata dalla U.E. sta determinando. In buona sostanza potrebbero dare solo un?adesione formale, poco convinta e senza nessuna mobilitazione Cariggi Antonio (Comit. Consorzi Bonifica - Abruzzo) - Oggi il mercato è investito di ogni tipo di prodotto che viene da ogni parte del mondo percorrendo silometri a discapito della qualità e delle realtà locali (tutte sia quelle dei Paesi esportatori che di quelli importatori) - D'accordo sulla mobilitazione meridionale Paolo Casulli - Allevatore Putignano (BA) - La trasmissione televisiva ?W il mercato? ha colto perfettamente quali sono i problemi; rappresento una piccola azienda che ha problemi con l?ammortamento dei capitali investiti - Vi sono norme burocratiche che penalizzano molto, piccoli produttori e trasformatori Belullo Giuseppe - (agricoltore - Macedonia, AV) - La marcia sarà l'insieme di tante iniziative locali che convergeranno in una giornata in una città del mezzogiorno Di Matteo Mario (agricoltore e assessore agricoltura comunità Montana - MT) - La marcia ci serve per fare un pò di mobilitazione sui contenuti, zona per zona, ed arricchire di contenuti l'analisi e gli obiettivi generali mano a mano che crescono le iniziative Fabbris (Conclusione) - La marcia deve essere dimensionata alle possibilità che abbiamo senza creare aspettative superiori alle nostre reali possibilità - E' impensabile coinvolgere tutte le org. prof.li che sono orientate su altri obiettivi, invece: A) FLAI potrebbe essere interessata B) Organizzazioni dell'Agricoltura Biologica come AIAB C) Strutture economiche consorzi Cooperative, COSPA (Comitati spontanei Allevatori) Copagri D) Strutture di consumo critico e GAS (Gruppi di acquisto solidale) - Appello scritto che sottoponiamo ai vari soggetti chiedendo la sottoscrizione - Contattare la realtà di Vittoria e Paleggiano/Palegianello dove c'è una realtà di lotta e una presenza del F.C. Altragricoltura - Coinvolgere il mondo dell'associazionismo e i movimenti, Legambiente, Arci, Università, e in generale i cittadini, reti gruppi di acquisto - Visibilità: giornali, TV possono creare un valore aggiunto - Sviluppare iniziative, studiare localmente dove c'è qualche realizzazione del ciclo corto, terre strappate alla mafia, Borse delle Camere di Commercio - Invitare esponenti dei movimenti di lotta del Mediterraneo affinché sia chiaro che non c'è un conflitto tra i contadini italiani e quelli dei Paesi del Mediterraneo, ma solo contro le multinazionali e la globalizzazione - Ora che si torna presso le proprie regioni si informa gli amici che oggi non sono stati presenti e si prende contatti con le realtà di conflitto poiché si è già IN MARCIA - Proposta per la prossima riunione: fine settimana 17/18- 01-2005 [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio] ______________________________________________ Invia messaggio: forocontadino@yahoogroups.com Iscriviti: forocontadino-subscribe@yahoogroups.com Annulla iscrizione: forocontadino-unsubscribe@yahoogroups.com Pagina della lista: http://it.groups.yahoo.com/group/forocontadino/ Sito web: http://www.altragricoltura.org _/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/_/ S P A Z I O L I B E R O D A P U B B L I C I T A' ______________________________________________ |