MUKKI LATTE O MUKKI LOTTE?

Il FSF si oppone alla privatizzazione della centrale del latte di Firenze, Prato, Pistoia, che produce i marchi Mukki latte, Podere centrale, Latte Mugello ecc..

La centrale del latte fu acquistata nel 1959 dal sindaco Giorgio La Pira, e da allora ha svolto più di un'importante funzione sociale: 
  • per i cittadini di Firenze e della provincia in primis, ma successivamente anche per quelli di gran parte della Toscana, ha significato per un alimento così importante la garanzia della elevata qualità e della provenienza locale 
  • per gli allevatori toscani ha rappresentato un insostituibile canale di valorizzazione e di commercializzazione del prodotto uniti alla garanzia del reddito.

La maggior parte del latte lavorato dalla centrale di Firenze proviene infatti dagli allevamenti medi e piccoli delle zone di alta collina e di montagna della nostra regione: dalla Garfagnana alla Maremma, dal Mugello al Pratomagno.

In queste aree svantaggiate sono scarse le attività produttive che contemporaneamente sono in grado di mantenere vivo il tessuto sociale, garantendo un reddito sufficiente alle popolazioni locali, e di tutelare e valorizzare l'ambiente e il territorio. 

Conosciamo purtroppo gli effetti devastanti dell'abbandono dei territori rurali e in particolare di quelli montani: frane, smottamenti, alluvioni, imboschimento dei prati pascoli, perdita di biodiversità (molte specie animali, in particolare di uccelli anche rari, sono legate alle aree aperte come appunto le zone a pascolo e quelle coltivate) ecc.. E l'impoverimento culturale che ne deriverebbe? La scomparsa degli agricoltori dalla montagna significa perdita della cultura contadina e quindi perdita della memoria storica di questi luoghi e di chi li abitava. 

Per valorizzare il prodotto di queste aree a rischio la Mukki Latte ha indirizzato le scelte di politica commerciale verso la diversificazione del prodotto introducendo delle linee particolari che si rifanno al territorio es. il "Latte Mugello" o che premiano la qualità es. "Mukki Alta qualità" o la produzione biologica "Podere Centrale".

Anche i produttori spuntano un prezzo più alto quando conferiscono il miglior latte, in base alle analisi e al metodo di allevamento certificato "biologico".

Nel 2001 il Comune di Firenze, nell'ondata di privatizzazioni che ha colpito diversi settori produttivi, servizi ed altri settori essenziali: farmacie, patrimonio abitativo, acquedotto, aeroporto ecc., ha messo all'asta la Mukki Latte. 

Alla gara inizialmente hanno partecipato anche Parmalt, Yomo, Granarolo e altre società di bandiera delle stesse. Partecipa anche Publimilk, piccola società di cui figurano soci fondatori 3 allevatori mugellani d.o.c. .

Certo 3 agricoltori non hanno la forza economica di una multinazionale e acquistare una centrale del latte con impianti all'avanguardia costa !

Intorno a loro si raccolgono gran parte dei produttori di latte toscani, di qualunque organizzazione, e viene coinvolta anche la Cooperlat, una cooperativa di Jesi che già lavora e commercializza nel settore e dà garanzie sulla politica commerciale e sulla gestione della centrale, per creare una cordata che vuole contrastare la vendita a multinazionali dell'agro-business quali Parmalat e company. 

Attualmente, dopo le prime fasi della gara, Parmalat (ben nota in Brasile dove ha ormai il monopolio assoluto del mercato del latte, ottenuto con un'indegna operazione di dumping a spese dei contadini, ormai ridotti a chiudere) è la sola rimasta in lizza tra i "grandi nomi".

Pur mantenendo e sfruttando il marchio Mukki, Parmalat non garantirebbe assolutamente gli stessi standard qualitativi del prodotto, né tantomeno il prezzo agli allevatori; semplicemente perché non è nel suo interesse, che purtroppo, è quello di abbassare il prezzo del latte introducendo anche in Toscana il proprio monopolio. 

Questa operazione mette a rischio inoltre, tra lavoratori dipendenti e dell'indotto oltre 1300 posti di lavoro. 

Pertanto il FsF sostiene l'iniziativa dei produttori toscani e le scelte di qualità e tutela che la vittoria della Publimilk garantisce ai lavoratori, ai cittadini e agli allevatori.


CONTRO OGNI PRIVATIZZAZIONE E LA VENDITA ALLE MULTINAZIONALI PROPONIAMO DI PROMUOVERE L'AZIONARIATO POPOLARE PER SOSTENERE CIO' CHE E' DI FIRENZE E DI TUTTI I CITTADINI.


Alessio Rivola

Gruppo Consumo Critico del FSF