Perugia 18/07/2003

Presidio in Piazza Italia contro la politica Agricola della Regione Umbria.

Foro Contadino-Altragricoltura in occasione dell’incontro che si terrà Venerdì 18 alle ore 12.00 c/o Palazzo Cesaroni (PG) organizza un presidio in P.za Italia distribuendo prodotti biologici locali, per protestare contro la politica Agricola della Regione Umbria e per lanciare la grande manifestazione contadina che si terrà a Perugia in Settembre.

Oggi, in Umbria, fare biologico, non è una scelta tecnica indirizzata dalla politica di sviluppo rurale della Regione verso un’agricoltura ecocompatipibile, ma è una questione di fortuna.
L’ultimo bando per i finanziamenti al biologico, dalla nascita all’attuazione, è solamente l’apice di una politica che si muove in antitesi rispetto alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio.
Le richieste di contributo giunte all’ARUSIA per l’Azione “a.3” introduzione e mantenimento dei metodi dell’agricoltura biologica, sono state oltre 460 e solo il 50% circa delle aziende finanziabili riceveranno 
il contributo comunitario, pur svolgendo la stessa azione positiva per l’ambiente ed avendo assunto gli stessi impegni. Per le altre Azioni agroambientali ( riduzione dell'uso di concimi, conversione dei seminativi in prati e recupero dei pascoli esistenti e avvicendamento con colture miglioratrici e con tecniche ecocompatibili) sono stati previsti, invece, dei finanziamenti che superano le richieste presentate dalle aziende.

Il Foro Contadino-Altragricoltura Umbria chiede:

  • Di spostare tutte le risorse inutilizzate sull’azione “a.3”, visto che nel bando del 2003 non sono stati predisposti sufficienti fondi per l’agricoltura biologica, mentre per le altre azioni agroambientali ci sono finanziamenti superiori alle richieste presentate dalle aziende.
  • Ricercare ulteriori risorse per garantire reddito a tutte le aziende biologiche, e, nel caso non fosse possibile, di ridurre i premi ad ettaro per tutte le annualità, accontentando il maggior numero di aziende.
  • Non finanziare più l’Azione “a.1”(riduzione dell'uso di concimi) che tenta di far passare come ecocompatibile una Misura che non ha nulla a che vedere con la salubrità dei prodotti e con la salvaguardia del territorio.

Questi provvedimenti contribuirebbero ad incrementare il numero di aziende che rispettano l’ambiente e producono prodotti di qualità all’interno di filiere tipiche dell’Umbria.
Una seria politica agroambientale deve porre al centro della sua proposta il metodo di agricoltura biologica e la piccola e media azienda come soggetti fondamentali per la tutela del territorio e della biodiversità.


Da: fabio barcaioli [mailto:fbarcaioli@hotmail.com]
Inviato: giovedì 17 luglio 2003 14.09
A: forocontadino@yahoogroups.com
Oggetto: [forocontadino] Presidio per il 18.