FSMed - II Assemblea internazionale preparatoria
Napoli, 4-5-6 Luglio

Una proposta per il tavolo sulla Sovranità Alimentare.
Foro Contadino - Altragricoltura

Il FSMed può essere una straordinaria occasione per porre la centralità della nuova questione agraria alla mobilitazione dei movimenti, dei cittadini e dei lavoratori della terra dei paesi mediterranei.
La cultura produttivista e industrialista e la politiche neoliberali fanno dell'agricoltura uno dei terreni più avanzati del nuovo ordine internazionale che produce fame, povertà, restrizione delle libertà personali e guerra e producono guasti profondi nella condizione ambientale, sociale ed economica del Mediterraneo. 
La scelte di politica agricola sono sempre più piegate a garantire gli interessi delle multinazionali, colpendo ovunque l'attività contadina e trasformando i cittadini del mondo in consumatori divisi fra chi può accedere al cibo e chi non vede riconosciuto dal mercato questo diritto.
I processi di globalizzazione politica ed economica tendono a sottrarre ai popoli la capacità di scegliere le proprie priorità di politica agricola riducendo l'autonomia dei governi e dei poteri locali sempre più vincolati dalle decisioni della OMC, del FMI e della BM. 
L'area mediterranea subisce gli effetti della globalizzazione dei mercati conoscendo nella trasformazione profonda dei modelli di produzione agricola e di consumo del cibo uno dei fattori più pesanti di instabilità economica e sociale.
La PAC (Politica Agricola Europea) tende a ridurre drasticamente il numero delle Aziende agricole europee condannando alla scomparsa, alla marginalità o alla sopravvivenza di nicchia o improduttiva un numero grandissimo di aziende contadine. La maggior parte delle aziende che chiudono in Europa sono, in effetti, collocate nell'area Mediterranea, evidente indicatore di un processo che tende ad espellere dall'Europa l'agricoltura mediterranea per omologare la sua agricoltura a modelli dominanti di tipo continentale e spostare la produzione di prodotti agricoli mediterranei fuori dai confini europei.
Questo processo, che coinvolge profondamente i Paesi extraeuropei dell'area, li induce a profonde trasformazioni tendendo a trasformarli in produttori di materie prime alimentari per i ricchi mercati del consumo europeo riducendo la loro Sovranità Alimentare per omologarne le economie agricole allo schema della competizione di mercato internazionale.
Il grande impatto che la spesa agricola europea ha nell'orientare le scelte dei mercati di riferimento, i processi di delocalizzazione delle produzioni, la scelta delle tecnocrazie extraeuropee di ripercorrere la strada della subalternità del modello agricolo di produzione sacrificato per garantire altri interessi sociali considerati prioritari nella corsa all'integrazione ai modelli della modernità neoliberista, produce, dunque, profondi guasti su tutte le sponde del Mediterraneo.
Scomparsa delle aziende contadine e perdita di Sovranità Alimentare sono processi in corso lungamente preparati, che conosceranno profonde accelerazioni con la costruzione dell'Area di Libero Scambio prevista dall'accordo Euromed e che, proprio in agricoltura, si annuncia nei suoi caratteri più negativi.
I contadini delle diverse sponde sono messi in competizione per garantire il ribasso dei prezzi agricoli utili non a garantire la qualità, la diversificazione produttiva e l'accesso al consumo dei cittadini dell'area ma solo le rendite ed i profitti dei padroni delle filiere agroalimentari.
La costruzione di un'Area della Sovranità Alimentare nel processo del FSMed ha l'obiettivo di costruire uno spazio comune di confronto e partecipazione fra i diversi attori sociali coinvolti direttamente o indirettamente dai processi della produzione agricola e del consumo. La costruzione di una rete contadina e dei suoi alleati che assuma la proposta dell'alternativa alla globalizzazione agricola nel Mediterraneo per lavorare con forza alla Sovranità Alimentare dei suoi popoli è, certamente, un importante punto qualificante di un processo più ampio di messa in rete dei movimenti sociali dell'area.
L'incontro di Napoli del 4-5-6 Luglio in preparazione del FSMed di Barcellona nel 2004 può essere il punto di partenza per avviare un lavoro costante e continuo nel tempo a partire dal tavolo di lavoro previsto per la mattina del 4 (cui hanno garantito la partecipazione, fra gli altri, realtà di Albania, Grecia, Portogallo, Malta, Libano, Israele, Palestina, Spagna, Italia, Francia e del Coordinamento Contadino Europeo di Via Campesina).


Documenti di base sulla Sovranità Alimentare

Sovranità Alimentare - un diritto per tutti i Popoli: facciamola funzionare!