PER NON DIMENTICARE - Qui c'è una inchiesta di una Tv americana: "WHO IS SILVIO BERLUSCONI?" - Se hai un buon collegamento scarica il video sul tuo pc - Clicca con il tasto destro e scegli "Salva oggetto con nome..."


  Gli aggiornamenti da Porto Alegre
da Gianni Fabbris, appena arriva... se non si perde... :-))  e da altri corrispondenti.

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Il documento finale del Forum Social Mundial - Porto Alegre 2002

Resistenza al neoliberismo, al militarismo, alla guerra: per la pace le la giustizia sociale

1) Di fronte al continuo deterioramento nelle condizioni di vita dei popoli, noi, movimenti sociali del mondo intero, ci siamo incontrati in decine di migliaia nel Secondo Forum sociale mondiale di Porto Alegre. Siamo qui a dispetto dei tentativi di spezzare la nostra solidarietà. Ci incontriamo di nuovo per continuare le nostre lotte contro il neoliberismo e la guerra, per confermare gli accordi dello scorso Forum e riaffermare che un altro mondo è possibile.

2) Siamo diversi donne e uomini, adulti e giovani, popoli indigeni, contadini e urbani, lavoratori e disoccupati, senza casa, anziani, studenti, persone di ogni credo, colore, orientamento sessuale. 
L'espressione di questa diversità è la nostra forza e la base della nostra unità. Siamo un movimento di solidarietà global, unito nella nostra determinazione di lottare contro la concentrazione della ricchezza, la proliferazione della povertà e delle ineguaglianze e la distruzione della nostra terra. Stiamo costruendo alternative, utilizzando modi creativi per promuoverle. Stiamo costruendo una ampia alleanza a partire dalle nostre lotte e dalla resistenza a un sistema che è fondato sul patriarcato, il razzismo e la violenza, che privilegia gli interessi del capitale sui bisogni e le aspirazioni dei popoli.

3) Questo sistema produce il dramma quotidiano di donne e bambini e anziani che muoiono di fame, dell'assenza di cure sanitarie e di malattie che potrebbero essere prevenibili. Intere famiglie sono obbligate a lasciare le loro case a causa delle guerre, dell'impatto del "megasviluppo", della mancanza di terra e in presenza di disastri ambientali, disoccupazione, attacchi ai servizi pubblici e distruzione della solidarietà sociale. Al Sud come al Nord forti lotte e resistenze stanno nascendo per far valere la dignità della vita.

4) L'11 settembre ha segnato una svolta drammatica. Dopo gli attacchi terroristici, che condanniamo assolutamente, così come condanniamo tutti gli altri attacchi sui civili in altre parti del mondo, il governo degli Stati Uniti e i suoi alleati hanno lanciato una massiccia operazione militare. In nome della "guerra al terrorismo" vengono attaccati in tutto il mondo i diritti civili e politici. Con la guerra contro l'Afghanistan, in cui sono stati usati anche metodi terroristici e con le nuove che si preparano, ci troviamo di fronte a una guerra globale permanente, per estendere scatenata dal governo degli Usa e dai suoi alleati per stabilire il loro dominio. Questa guerra rivela l'altra faccia del neoliberismo, la più brutale e inaccettabile.
L'Islam viene demonizzato, mentre il razzismo e la xenofobia vengono deliberatamente diffusi. La stessa informazione e i mass media prendono attivamente parte a questa campagna bellicista che divide il mondo tra il "bene" e il "male". L'opposizione a questa guerra è uno degli elementi costitutivi dei nostri movimenti.

5) La situazione di guerra ha ulteriormente destabilizzato il Medioriente, fornendo il pretesto per un'ulteriore repressione del popolo palestinese. Di fronte all'occupazione brutale di Israele, un compito urgente del nostro movimento è quello di mobilitare la solidarietà per il popolo palestinese e la sua lotta all'autodeterminazione. Questo è vitale per la sicurezza collettiva
di tutti i popoli della regione.

6) Allo stesso tempo, anche nuovi eventi confermano l'urgenza delle nostre lotte. In Argentina la crisi finanziaria causata dal fallimento degli aggiustamenti strutturali del Fondo monetario internazionale e il debito crescente hanno fatto precipitare la crisi sociale e politica. Questa crisi ha prodotto proteste spontanee delle classi lavoratrici e della classe media, una repressione che ha causato morti, cambiamenti nel governo e nuove alleanze tra gruppi sociali diversi. Con la forza dei "cacerolasos" il popolo ha potuto assicurarsi la soddisfazione dei principali bisogni di base.

7) Il collasso della multinazionale Enron è un esempio della bancarotta dell'economia "del casinò" e della corruzione degli uomini d'affari e dei politici. I lavoratori sono rimasti senza impiego e senza pensioni. Nei paesi in via di sviluppo questa multinazionale impegnata in attività fraudolenti e i suoi progetti hanno cacciato la popolazione dalle loro terre aumentando smisuratamente i prezzi dell'elettricità e dell'acqua.

8) Il governo degli Stati Uniti nel suo sforzo di proteggere gli interessi delle grandi imprese, ha abbandonato con arroganza i negoziati di Kyoto sul riscaldamento globale, il trattato sui missili antibalistici, la convenzione sulla biodiversità, la conferenza dell'Onu sul razzismo e l'intolleranza e il confronto per ridurre la fornitura di armi leggere, dimostrando ancora una volta che l'unilateralismo degli Stati Uniti fa saltare i tentativi di trovare soluzioni multilaterali ai problemi globali.

9) A Genova il G8 ha completamente fallito nella sua pretesa di governo globale. Di fronte a una massiccia mobilitazione e resistenza, hanno risposto con la violenza e la repressione, denunciando come criminali coloro che avevano osato protestare. Ma non sono riusciti a intimidire il nostro movimento.

10) Tutto ciò avviene nel contesto di una recessione globale. Il modello economico neoliberista distrugge i diritti, le condizioni e i livelli di vita dei popoli. Usando ogni mezzo per proteggere i loro dividendi, le mulitinazionali licenziano, riducono i salari e chiudono fabbriche, spremendo fino all'ultimo i lavoratori. I governi di fronte a questa crisi economica rispondono con la privatizzazione, il taglio delle spese sociali e una riduzione permanente dei diritti di lavoratori e lavoratrici. Questa recessione dimostra il fatto che le promesse neoliberiste di crescita e prosperità sono una bugia.

11) Il movimento globale per la giustizia sociale e la solidarietà si trova di fronte a enormi sfide: la sua lotta per la pace e la sicurezza collettiva impone di misurarsi con la povertá, le discriminazioni, il dominio e la creazione di una società sostenibile alternativa. I movimenti sociali condannano con forza la violenza e il militarismo quali strumenti di risoluzione dei conflitti; la promozione di guerre di bassa intensitá e le operazioni militari del Plan Colombia come parte dell'iniziativa regionale andina, il piano Puebla Panama, il commercio di armi e la crescita delle spese militari, gli embarghi economici contro i popoli e nazioni, in particolare contro Cuba e Iraq, e la crescente repressione nei confronti di sindacalisti e attivisti. Noi sosteniamo le lotte dei sindacati e dei lavoratori del settore informale, come uno strumento essenziale per il miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita, l'effettivo diritto di organizzarsi, il diritto di sciopero, il diritto alla contrattazione collettiva a diversi livelli e per conquistare l'uguaglianza salariale e delle condizioni di lavoro tra donne e uomini. Rifiutiamo la schiavitú e lo sfruttamento dei bambini. Sosteniamo le lotte dei lavoratori e dei sindacati contro la flessibilità, l'esternalizzazione del lavoro e i licenziamenti e chiediamo nuovi diritti internazionali per i lavoratori e le lavoratrici delle multinazionali e delle loro fornitrici, in particolare il diritto alla libertà sindacale e alla contrattazione collettiva.

12) Le politiche neoliberiste creano ulteriore miseria e insicurezza.
Esse hanno aumento in maniera impressionante il traffico e lo sfruttamento sessuale di donne e bambini che condanniamo con forza.
Povertá e insicurezza portano anche alle migrazioni e a milioni di esseri umani è negata la dignitá, la libertá, i diritti. Perció noi chiedimamo il diritto alla libertà di movimento, il diritto all'integritá fisica e a uno statuto legale per tutti e tutte i lavoratori e le lavoratrici migranti. Sosteniamo i diritti dei popoli indigeni e l'applicazione dell'articolo 169 Oil nel quadro delle leggi nazionali.

13) Il debito estero dei paesi del Sud è stato già pagato più volte.
Il debito, illeggittimo, ingiusto e fraudolento, funziona come uno strumento di dominio, toglie ai popoli i loro fondamentali diritti umani con il solo scopo di aumentare l'usura internazionale.
Chiediamo la cancellazione incondizionata del debito e la riparazione dei debiti storici, sociali ed ecologici. I paesi che chiedono il rimborso del debito hanno intrapreso lo sfruttamento delle risorse naturali e intellettuali del Sud.

14) Acqua, terra, cibo, foreste, semi, la cultura e le identità dei popoli sono beni comuni dell'umanità per le generazioni presenti e future. E' essenziale conservare la biodiversità. I popoli hanno il diritto a un cibo sano e stabile, libero da organismi geneticamente modificati. La sovranità alimentare a livello nazionale, regionale e locale è un diritto umano fondamentale; in questo senso costituiscono richieste fondamentali la riforma agraria e l'accesso dei contadini alla terra.

15) Il vertice di Doha ha confermato l'illeggitimitá del Wto. La presunta "agenda per lo sviluppo" adottata in realtá difende solo gli interessi delle multinazionali. Con il lancio di un nuovo round il Wto si sta avvicinando al suo obiettivo di trasformare ogni cosa in merce. Per noi, cibo, servizi pubblici, agricoltura, salute, istruzione e i geni non sono in vendita. Inoltre rifiutiamo il brevetto di qualsiasi forma vivente. L'agenda del Wto viene estesa a livello continentale attraverso gli accordi di libero commercio e investimenti. Organizzando proteste come le grandi dimostrazioni contro l'Alca, i popoli hanno rifiutato questi accordi che rappresentano una ricolonizzazione e la distruzione di valori fondamentali, sociali, economici, culturali e ambientali.

16) Noi vogliamo rafforzare il nostro movimento attraverso azioni e mobilitazioni comuni per la giustizia sociale, per il rispetto dei diritti e delle libertà; per la qualitá della vita, l'uguaglianza, la dignitá e la pace.

Lottiamo:

  • Per la democrazia: i popoli hanno il diritto di conoscere e criticare le decisioni dei loro governi, specialmente quando riguardano istituzioni internazionali. I governi devono essere responsabili di fronte ai loro popoli. Mentre sosteniamo la diffusione della democrazia elettorale in tutto il mondo, sottolineiamo la necessitá di una democratizzazione degli stati e delle società e la lotta contro la dittatura;

  • Per l'abolizione del debito estero e la sua riparazione; 

  • Contro le attivitá speculative: chiediamo l'introduzione di tasse specifiche, come la Tobin tax, e l'abolizione dei paradisi fiscali;

  • Per il diritto all'informazione;

  • Contro la guerra e il militarismo, contro le basi e gli interventi militari stranieri, e la sistematica escalation di violenza. Noi scegliamo di privilegiare il negoziato e la soluzione non violenta dei conflitti;

  • Per una Unione europea democratica e sociale, basata sui bisogni di lavoratori, lavoratrici, popoli europei, sulla necessitá della collaborazione e della solidarietá con i popoli dell'est e del sud;

  • Per i diritti dei giovani, il loro accesso a una istruzione pubblica, gratuita e socialmente autonoma e l'abolizione del servizio militare obbligatorio.

Per gli anni a venire organizzeremo collettivamente mobilitazioni come:

Anno 2002:

  • 8 marzo: giornata internazionale delle donne

  • 17 aprile: giornata internazionale delle lotte contadine

  • 1 maggio: giornata dei lavoratori e delle lavoratrici

  • 12 ottobre: il grido degli esclusi

  • 16 ottobre: giornata dell'alimentazione

    Altre mobilitazioni globali avranno luogo:

  • 15-16 marzo a Barcellona, Vertice Ue

  • 18-22 marzo Monterrey (Mexico), conferenza Onu su finanziamento allo sviluppo

  • 17-18 maggio, Madrid, vertice latinoamerica, Caribi, Europa

  • 31 maggio, giornata internazionale di azione contro il militarismo e per la pace

  • 12 giugno, Roma (Italia), vertice mondiale dell'alimentazione

  • 22-23 giugno, Siviglia, vertice Ue

  • Luglio, Toronto e Calgary (Canada) vertice G8

  • 22 luglio, Stati Uniti, campagna contro la CocaCola

  • Settembre, Johannesburg (Sudafrica), Rio+10

  • Ottobre, Quito (Equador), Forum sociale continentale "Una nuova integrazione è possibile" e forum sociali continentali e regionali in altri continenti

  • Novembre: Cuba, Secondo incontro emisferico contro l'Alca

  • Dicembre, Copenaghen, Danimarca, vertice Ue

    Anno 2003:

  • Aprile, Buenos Aires Argentina vertice ALCA

  • Giugno, Tessalonica Vertice UE

  • WTO, FMI e Banca Mondiale si incontreranno da qualche parte, qualche giorno. E saremo li!

Inviato: lunedì 28 gennaio 2002 12.32

Cari amici,
sono arrivato dopo 22 ore impressionanti di viaggio (sono le otto del mattino, la colazione di frutta è meravigliosa), il tempo di organizzarmi, e vi terrrò informati. A più tardi.
Intanto però vi giro un appello dei Mapuche, in merito al loro dirigente
Jose Nain, incarcerato in Chile.
In seguito all'incontro con Auchan Uilcaman, uno dei loro leader, che è stato in Italia su invito del Foro Contadino - Altragricoltura nel Forum antiliberista di novembre, abbiamo già avviato importanti relazioni che potremo utilmente coltivare.
Un abbraccio fraterno
Gianni
________________________

De: MAPULINK@aol.com
Fecha: 2002/01/26 Sat AM 08:47:11 GMT-04:00
Para: mil@mapulink.org (Mapuche International Link)
Asunto: [tribal-Southamerica] Detenido dirigente mapuche Jose Nain
Date: 26/01/02 02:56:50 GMT Standard Time

DECLARACION PUBLICA
La organización mapuche Consejo de Todas las Tierras, ante la detención y encarcelamiento del dirigente de nuestra organización, Jose Nain, comunicamos a la opinión pública nacional e internacional, lo siguiente.

1. Es de conocimiento público que el pasado 20 de julio nuestra organización mapuche fue allanada y asaltada por un contingente desproporcionado de fuerzas especiales de carabineros y policía de investigaciones, a petición de los fiscales del Ministerio Público Alberto Chiffelle y Franciso Rojas, según dijeron, para incautar el respaldo computacional de una carta enviada a la Intendente Regional.

2. Nos llama profundamente la atención que la resolución de fiscal no esta fundada en el principio de igualdad, ya que ningún funcionario de carabineros que lideraba el asalto policial o allanamiento ilegal, no se haya afectado a ninguno de los carabineros que ejerció la violencia en contra de los dirigentes que se encontraban al interior de la sede.

3. En la ocasión todo el país pudo apreciar como en el aberrante operativo policial, los carabineros destruyeron nuestras oficinas, golpearon brutalmente a las mujeres y robando objetos valiosos. Por su parte los archivos, carpetas y computadores que se incautaron hasta la fecha - más de siete meses - aún no han sido devueltos por dichos fiscales del Ministerio Público, lo que constituye un grave abuso de poder.

4. Lo que ya se ha convertido en una lamentable práctica de carabineros, luego del allanamiento en contra nuestra sede, los agresores iniciaron un proceso en la Fiscalía Militar de Temuco contra los dirigentes mapuche, bajo los cargos de atentado y agresión a carabineros de servicio, en circunstancias que nosotros fuimos en la realidad los verdaderos y únicos agredidos.

5. En el contexto de este juicio militar, el Jueves 29 de noviembre el fiscal militar Rodolfo Kaufhold, sometió a proceso y encarceló a los dirigentes AUCAN HUILCAMAN, MANUEL SANTANDER, MARGOT COLLIPAL, ADAN AYENAO, ADRIAN AYENAO y SERGIO MARILLAN, por la ridícula acusación de maltrato de obra a carabineros y les negó la libertad por considerarlos un peligro para la sociedad, lo que constituye para nuestra organización un acto de represión grave con rasgos colonialistas, que son propios de una histeria antimapuche.

De la misma manera el fiscal militar interpuso una orden de arresto y arraigo al dirigente mapuche José Naín quien se encontraba en una reunión de coordinación sobre Río + 10 en Dinamarca. En el transcurso de este tiempo, José Naín fue constantemente perseguido por carabineros y la policía de investigación, los que finalmente lo detuvieron el día Martes 15 de enero de 2002. El fiscal le negó la libertad el día Lunes 21 de enero por el argumento de que José Naín representa un peligro para la sociedad y por su evasión de la justicia militar por 51 días.

6. En este momento, José Naín cumpló 13 días detenido y ha apelado ante la Corte Marcial, máxima instancia de la justicia militar, en la que se deberá resolver, durante la semana que viene, si queda en libertad o continua detenido. Si no tiene éxito este recurso, se va a presentar su caso mediante un Habeas Corpus, ante la Comisión Interamericana de Derechos Humanos de la Organización de Estados Americanos OEA.

7. El Consejo de Todas las Tierras considera que el procesamiento y encarcelamiento del dirigente José Naín es totalmente injusto y que revela la persecución política de que somos objeto, instigada por los sectores más reaccionarios y recalcitrantes de Chile encabezados por las empresas forestales.

8. Lamentablemente la justicia militar sigue conociendo causas que afectan a nuestras comunidades mapuche, que reivindican derechos políticos, territoriales, culturales y sociales. Rechazamos enérgicamente que tribunales militares y el Ministerio Público pretendan por la imposición de la fuerza y la autoridad arreglar un conflicto histórico que requiere esfuerzos políticos de buena voluntad para su solución justa y digna para nuestro pueblo.

AUKIN WALLMAPU NGULAM, CONSEJO DE TODAS LAS TIERRAS
Wallmapuche, 25 de enero del 2002

________________________
Envíe sus notas de condena sobre la persecución política de los dirigentes mapuche a las siguientes autoridades chilenas:

Sr. Ricardo Lagos Escobar
Presidente de la República de Chile
Fax: + 56 2 690 43 29

y/o

Sr. Heraldo Muñoz
Ministro Secretario General de la República de Chile
Fax: + 56 2 690 43 29

Sr. Rodolfo Kaufhold
Fiscal Militar de Temuco
Fax: + 56 45 295 383

Sr. Guillermo Piedrabuena
Fiscal Nacional
Fax: + 56 2 870 52 32

venerdì 1 febbraio 2002 12.30
Roberto Bosio di rete Lilliput

Con un corteo inizia ufficialmente il secondo forum sociale mondiale Un corteo che ha riunito piu' di 50.000 persone e una manifestazione - con alcuni momenti un po' kitch - hanno dato il via ufficiale al secondo forum sociale mondiale.
Preponderante la presenza dei brasiliani (anche perche' avevano ben tre sound system), dopo gli argentini (con una buona dotazione di tamburi), mentre gli italiani erano sparsi un po' dappertutto e quindi poco visibili. Pochi queli raccolti dietro allo striscione del forum sociale italiano, nonostante gli inviti fatti nella mattinata durante la riunione della delegazione italiana. Tra quei pochi molti politici: Lucio Manisco, Nichi Vendola, l'ex ministro del Lavoro Cesare Salvi e Francesco Martone dei Verdi (almeno sono quelli che ho visto io).
C'erano (mi scusino quelli che non citero', sarebbe impossibile non dimenticare qualcuno) i contadini indiani, tanti Sem terra, ONG come Oxfam o Global South, Via Campesina, sindacati come il CUT brasiliano, una parte della CIGL, partiti come il PT (partito dei lavoratori) o il PC brasiliano...
C'erano pure due santoni che distribuivano foglietti. Hanno organizzato, nel quadro del forum, una meditazione all'alba (le 5.30) del 3 febbraio.
Alla fine tutti si sono raccolti in un grande spiazzo verde per l'annuncio ufficiale dell'apertura del forum, e i discorsi di rito delle autorita' e degli organizzatori del comitato "gaucho". Qui si sono registrati alcuni momenti un po' trash, come quando il governatore del Rio Grande do Sul e' salito sul palco vestito da gaucho, mentre un coro di bambini di strada cantava l'inno del forum, dal titolo, indovinate un po', di "Un altro mondo e' possibile"... Ma i brasiliani si sanno far perdonare anche questo.

Il peso delle varie delegazioni al Forum
Lo stato del Rio Grande del Sul ha fornito i primi dati sull'affluenza divisa per Paesi (per un quadro definitivo c'e' da aspettare la fine del forum.
La delegazione piu' numerosa (c'era da aspettarselo) e' quella brasiliana: 11.000 persone circa. Quest'anno la seconda delegazione in numeri e' quella italiana (1.400 persone). Vengono poi gli argentini (1.200), i francesi (1.000), gli statunitensi (600) e gli spagnoli (400).

Ore 14. Fuori dell'hotel Continental ci sono 39 gradi e un'umidità del 90%. Siamo qui per sapere cosa ha deciso in questi ultimi due giorni il Consiglio internazionale. Cos'è? Raccoglie i rappresentanti delle più forti campagne internazionali come Drop the debt e movimenti nazionali come il CUT, la CIGL brasiliana. Una settantina di persone (tra cui una decina di osservatori come i rappresentanti dei sindacati europei e USA) che si sono presi la responsabilità di rappresentare politicamente il Forum sociale mondiale. Tra di loro ci sono i due che ci hanno chiamato qui: José Luiz del Rojo, del Forum mondiale delle alternative, e Vittorio Agnoletto, per l'ormai defunto Genoa Social Forum.
Ecco il riassunto di quello che ci hanno detto.

Il riassunto della conferenza stampa di Agnoletto (e di quanto ha detto il giorno dopo all'incontro della delegazione italiana)

Il movimento sta crescendo in tutto il mondo
Dopo il forum sociale mondiale africano a Bamako, quello mediorientale a Beirut e Il Cairo, è arrivato anche il forum panamazzonico, che riunisce i 7 paesi della regione e tutte le nazioni indigene (ed è la prima volta). E' stata l'occasione per denunciare il Plan Columbia, un piano ;inventato da 5 senatori americani, che con la scusa del narcotraffico, sta pianificando interventi militari degli USA in tutta la regione.

Il forum 2002
Non si hanno ancora dei dati definitivi sulla partecipazione. Finora si sono iscritti 14.000 delegati, ma mancano ad esempio tutti quelli argentini, perché non potevano pagare per la chiusura delle banche. I dati parlano anche di 1.700 giornalisti, ma anche Qui molti stanno arrivando all'ultimo momento. Alla fine si dovrebbe raggiungere senza sforzo le 50.000 persone previste.
La seconda edizione ha obiettivi più impegnativi della prima. Si parlerà di temi come l'economia e l'ambiente che erano quasi inesistenti nella prima edizione. Un altro tema importante sarà l'Argentina, il paese modello del FMI che sta andando in rovina. E i 27 temi delle conferenze plenarie porteranno ad altrettanti documenti di tre cartelle con proposte concrete, perciò non si può più parlare di no-global, o che il movimento ;non sa fare altro che contestare, perché abbiamo delle proposte concrete.

Il prossimo forum sociale mondiale 
Anche il prossimo anno sarà a Porto Alegre, sempre negli stessi giorni del Forum economico mondiale di Davos. Nel 2004 si dovrebbe spostare in India (il consiglio internazionale ha deciso di organizzare il forum sempre in città del Sud del mondo).
Il 2002 dovrebbe vedere anche l'organizzazione, tra ottobre e dicembre, di forum sociali continentali, più un forum euromediterraneo nella prima parte dell'anno, e una sessione straordinaria del forum sociale mondiale a Gerusalemme in data da stabilirsi.

Le altre mobilitazioni
In aprile verrà organizzata una mobilitazione contro l'ALCA ; la zona di libero scambio che dovrebbe unire tutte le Americhe ; a Buenos Aires. A maggio sarà la volta della preparazione delle manifestazioni in occasione del G8 (quest'anno è in Canada).
Alla fine di giugno l'appuntamento è in Italia, in contemporanea al vertice della FAO, con un forum contro la fame nel mondo, dibattiti e confronti con il vertice ufficiale e mobilitazioni. L'obiettivo non è quello del G8. Qui non si contesta la legittimità dell'organizzazione, ma solo alcune sue scelte.
L'ultimo appuntamento è per la fine di agosto per il Rio+10, la conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile in Sudafrica.

Le campagne mondiali
Oltre alla campagna sull'acqua, in occasione del campionato mondiale di calcio verrà organizzata una campagna mondiale per chiedere al comitato organizzatore e alle squadre nazionali di non firmare contratti con le multinazionali che non rispettano i diritti dei lavoratori, o che fanno lavorare i bambini.

Antonio Bruno, venerdì 1 febbraio 2002 11.38

carissimi, arrivato a porto alegre sotto la pioggia e dopo 24 ore di viaggio, mi sono immerso nella grande manifestazione di apertura. 
Grandi canti, tante bandiere, molto entusiasmo.
Il popolo di seattle, di Genova si e´riunito a porto alegre - diceva il sound system di apertura.
Globalizziamo la lotta, globalizziamo la speranza era lo slogan piu´gettonato. Almeno in testa al corteo, dove spiccava la presenza del Sindaco di Porto Alegre, del governatore dello Stato di Rio Grande do Sud, del leader socialista portoghese Mario Soares e di tanti altri.
Nel frattempo, durante le estenuanti attese negli aeroporti, ho contattato Ignacio De Ramonet che e´disponibile a venire a Genova a meta´aprile, lunga discussione tra gli amici di Attac italia (Fiorino, Marco) e Rosario LEMBO del CIOPSI, e Riccardo Petrella, ascoltati da Montalban, da Pecoraro Scanio e guardati a vista da Lucio Manisco.
Il senatore Francesco Martone si e´dichiarato disponibile a sbatetrsi per la Tobin Tax.
Per il momento e´tutto, domani e´un altro giorno (per forza) spero di essere piu´utile.
ciao


Antonio Bruno
vice presidente del Consiglio Comunale di Genova

Porto Alegre dia 31 de janeiro
Care/i compagne/i, qualche parola sulla giornata di oggi, di apertura del Forum prima di tutto vi porto i saluti di Dulcineia, ho incontrato Claudia e stasera pure Mimmo, mi sembra di essere a Roma..
Dunque, qui la situazione e indaffaratissima! Stamattina cé stata la riunione della delegazione italiana: Agnoletto ripete piu o meno i concetti espressi ieri nella conferenza stampa, che gia vi ho raccontato : cioe prende atto della crescita impetuosa del movimento che si articola su 2 discriminanti: no al neoliberismo e no alla guerra: tutti i movimenti sociali che si riconoscono in questo hanno portato a Porto Alegre 13000 delegati; in piu ribadisce che i forum paralleli che si stanno svolgendo (quello degli enti locali , convocato dalla amministrazione di Porto Alegre, al quale la delegazione del Forum chiedera un preciso impegno ad attivare un percorso di democrazia partecipativa nei comuni italiani e quello dei parlamentari, nel quale c é la piu pesante contraddizione, cioe il fatto che ci sono parlamentari italiani, e non solo, che hanno votato per la guerra)non necessariamente devono riconoscersi in questa linea (le due discriminanti di cui sopra).
Mette in evidenza un salto di qualita del movimento che si presenta non piu genericamente no global ma in grado di fare proposte, le 27 conferenze plenarie su altrettanti temi si concluderanno con un documento ciascuno, ponendosi come alternativa al FMI e alla Banca Mondiale. Parla della questione palestinese prefigurando una sessione strraordinaria entro il 2002 del Forum a Gerusalemme con la societa civile palestinese , le chiese e i pezzi di societa civile israeliana che rifiutano la guerra. Rispetto all'Árgentina : e un elemento centrale del Forum, come dimostrazione delle politiche neoliberiste in sudamerica e nel mondo intero: in aprile mobilitazione contro l Arca a Buenos Aires, e nostra conseguente solidarieta e appoggio.
 Ancora :in occasione dei mondiali di calcio si chiederanno criteri etici nella scelta degli sponsor (cioe aziende che non sfruttino manodopera infantile). Per la riunione della Fao a Roma il 12 giugno: contestiamo non la Fao (che non e il G8) ma gli obiettivi e le modalita con cui si svolge questa riunione: le richieste del Forum: no agli ogm e no al wto nei prodotti agricoli.
Per il prossimo forum si terra ancora a porto alegre, preceduto pero dai forum continental: quello europeo potrebbe svolgersi in Italia (BO, FI, GE , MI ?), ma la candidatura e in ballottaggio con Francia (dove pero si avrebbe uno strapotere di Attac, che non rappresenta tutte le istanze antiliberiste) e forse Spagna (dove pero i movimenti sono divisi): quindi prepariamoci che forse sara da noi.
L'intervento di Fabbris, Altragricoltura annuncia lo striscione che portera la delegazione italiana DA GENOVA A PORTO ALEGRE CONTRO LA GUERRA SOCIALE, POLITICA E MILITARE, che sara esposto anche nella contestazione al Forum dei Parlamentari (ve ne parlo piu avanti). Sta organizzando una visita ad un assentamento dei semterra, alla quale, disobbedendo alle indicazioni dei Cobas partecipero, forse assieme a MImmo. Per quanto riguarda il futuro per la riunione della fao a Roma a giugno propone di fare un forum dei movimenti sociali, oltre ai forum istituzionale e a quello delle ong.
Bolini dell'Arci richiama l'attenzione sulla questione palestinese, ribadendo l intenzione di fare una sessiione speciale Forum a Gerusalemme, probabilmente per il primo maggio 
Poi si aprono gli interventi , Bernocchi (Cobas) torna sulla questione dei liberisti e guerrafondai a POrto A. al Forum dei parlamentari, la contestazione e fatta propria da tutta la delegaZIONE ITALIANA E DOMANI CI SARA UN AZIONE A SORPRESA, ASSIEME ALLA DELEGAZIONE ARGENTINA (INCAZZATISSIMI!!!) fERRANTE DI lEGAMBIENTE RIBADISCE LA NECESSITA DI FAR APPROVARE A JOANNESBURG IL PROTOCOLLO DI kIOTO. Una proposta interessante di Brambilla, sostituire il Pil con altri indici indicatori, in quanto anche se il Pil dei paesi in via di sviluppo cresce, la poverta resta, anzi aumenta...cambiare le carte in tavola significherebbe mettere a nudo le trionfali bugie dei liberisti ( e di Berlusconi, che in una intervista rivendica appunto la crescita del Pil come conseguenza delle politiche neoliberiste. Davvero interessante come proposta.
Flavia dAngeli parla del campeggio della gioventu intitolato a Carlo Giuliani, Nicoletta di Magistratura democratica ricorda che c e un Forum dei giudici (evento connesso, ma non interno al Social Forum). Nadia annuncia una marcia mondiale delle donne, rimarcando la forte presenza delle donne nella delegazioni africana e asiatica (poche invece le Brasiliane, ma si sa questo e un paese fortemente machista). Alfio (scusate se mi dimentico i cognomi) propone sul genere della marcia zapatista una marcia dei social forum dai 4 angoli del mondo che arrivi a New iork (e quando ti fanno entrare?????). Flavio alberti di un ponte per... annuncia che in occasione del social forum e stato rotto lembargo verso lIraq...abbiamo i datteri iracheni!!!.
In chiusura Agnoletto rimarca con soddisfazione che la delegazione italiana e` UNITARIA, al contrario di molte altre, il vero movimento dei movimenti, rete delle reti e soprattutto non siamo solo spettatori, ma siamo fortemente propositivi
Alle 2 al campeggio l dei giovani la mae di Carlo Giuliani apre ufficialmente il campeggio con parole bellissime e commoventi...avevo le lacrime agli occhi e...tanto forte e stata l impressione che anche adesso che scrivo ho un groppo alla gola...
Alle 4 manifestazione di apertura. Bellissima, 100.000 persone allegre libere colorate, da tutto il mondo, non trovo le parole per descrivervi le emozioni e l intensita di questo momento...spero che parlino per me le foto che ho scattate...credetemi, di manifestazioni ne ho fatte tante, ma una cosi me la ricordero finche campo....vorrei che foste qui per condividere questi momenti con me...chissa se al ritorno riusciro a comunicarvi il mio entusiasmo!
Per finire la giornata, assemblea (dalle 1130 alla 1.30!!! ma quando cazzo si dorme qui?) di preparazione della delegazione italiana per organizzare la contestazione domani al forum dei parlamentari. Sembra miracoloso ma la delegazione italiana e veramente unitaria! Era ora che sui personalismi dei liderini prevalessero le ragioni per cui siamo qui.
Ora vi saluto, spero di essere stato piu preciso e di avervi portato per un po a Porto alegre con me. Domani dedichero la giornata al Mst (che peraltro con Via Campesina apriva la manifestazione, in prima fila i bambini degli assentamenti!!! avreste dovuto vederli). IL Mst e veramente un movimento di massa in Brasile grande e forte e migliaia di persone ne portavano i simboli. E sicuramente il movimento piu in evidenza qui. Bene cari vi saluto e a risentirci con la prossima corrispondenza 
Abracos Roberto

Porto Alegre, 1/2/02
Care/i compagne/i, le cose piu importanti della giornata di oggi (premesso che per la moltitudine di conferenze, seminari, laboratori, la mia visione non puo essere che parziale...)
Dunque stamattina ho raggiunto Mimmo e Gilvander (che e` esattamente la persona meravigliosa che mi avevate descritto) a un teatro dove si svolgeva il seminario organizzato da Via Campesina su acqua, sementi transgeniche e diritto alla terra (piu o meno , il titolo esatto non lo ricordo) 
Aldila delle relazioni tenute dai piu importanti rappresentanti delle organizzazioni del settore, la cosa che mi ha maggiormente colpito e stata la platea composta da contadini, soprattutto brasiliani e cioe semterra, in un tripudio di bandiere e una scenografia bellissima: al termine di ogni intervento un gruppo musicale attaccava canzoni di lotta camponesa in un tripudio di bandiere, battimani, pugni alzati e sorrisi. Impossibile non unirsi a questa massa di persone, impossibile non battere le mani e alzare il pugno nella richiesta di una maggior equita per chi lavora la terra!
Mi e piaciuto molto, anche perche la dimensione e molto diversa da quella dei nostri cortei, assemblee e riunioni, non so un qualcosa di piu vero, di piu sentito...Insomma da far ribollire il sangue nelle vene: e vero che sono/siamo un esercito di sognatori e percio siamo invincibili. Facce dure, scavate dalla fatica eppure sorridenti e piene di dignita, contratte nel tentativo di capire gli interventi che erano in spagnolo e percio risultavano piu o meno incomprensibili a persone che conoscono a malapena il portoghese, a cui pero non sfuggiva il significato di cio che venive detto.
E intorno a questo tanti incontri con compagni del Mst e altri che lavorano su questi temi ( e ho scoperto che in questo davvero molti preti sono in prima fila, altroche certi "compagni" delle parti nostre, piu attenti a crearsi il consenso che non a raggiungere realmente gli obiettivi che si propongono)
Alle 2.00 il momento piu importante della giornata, la contestazione al Forum dei parlamentari, Italiani in prima fila con lo striscione e gli argentini con una bandiera enorme, tutti sul palco ad occuparlo e a scacciare chi era venuto a parlare a un forum anti liberista e contro la guerra, con la coscienza piu nera del carbone!!! Anche qui momenti di intensa emozione, anche qui spero che piu delle mie parole parlino le foto che ho scattato...Slogan che dicevano Argentina-Brasile, la stessa lotta, e aggiungerei io, di tutta l`America Latina! Aldila dei distinguo, molte volte inutili, e delle preoccupazioni che erano uscite nella assemblea di ieri notte di preparazione dell`azione la cosa e venuta benissimo, ha avuto una enorme risonanza (tutte le tv e i giornalisti erano presenti) e ha attirato grandi simpatie. Alla fine eravamo tutti felici e sorridenti. Non c`e`niente da fare, sono momenti come questi che ti ripagano di tutto il lavoro oscuro e spesso ignorato che facciamo!
Successivamente ho partecipato al seminario "un`altra educazione e possibile e necessaria" dei lavoratori della scuola di tutti i Paesi, che continuera domani e si concludera con una dichiarazione-appello su questo argomento.
Per me che sono prof. e stato molto interessante, anche se seguire questi discorsi in una e piu lingue straniere non e esattamente il massimo...
Domani ho un incontro con i semterra per i progetti che i cobas hanno in mente per il MST e per discutere sulla possibilita di stabilire una linea e interventi comuni alla conferenza sull`educazione, che si concludera, come vi avevo detto, con una relazione che rappresentera ufficialmente la posizione e le proposte del Forum su questo argomento.
Un saluto, vado a dormire perche sono veramente cotto! Beijos e abracos
Roberto

2 febbraio 2002 10.24

La tanto attesa conferenza del semiologo statunitense Noam Chomsky e´ stata seguita da migliaia di persone che hanno invaso la sala della conferenza e quelle vicini, oltre a bloccare di fatto tutti gli accessi alle sale conferenze gia´ prima dell´ora stabilita.
A Noam Chomsky non e´ rimasto che ´rifugiarsi´negli studi delle riprese televisive e dali´condurre la conferenza in video, rimbalzato in diversi schermi posizionati in divcersi punti dellla Pontifica Universita´ dove si tiene la maggior parte degli incontri.
Il filosofo americanoha inizato analizzando la guerra e il terrorismo, che e´ diventato un pretesto per il governo Bush per dare incentivi all´industria armiera. Chomsky teme una seconda guerra al terrorismo che estenda l´impero statunitense.
Le multinazionali impongo ai poveri la ideologia della futilita´ che deprime la democrazia................
Continua la discussione su dove tenere il forum europeo, continua il 'confronto' tra italiani e francesi. Sta prendendo corpo la candidatura di Venezia.

ciao a tutte/i

Antonio Bruno 2 febbraio 2002 10.24
vice presidente del Consiglio Comunale di Genova
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