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Sommario:
Cos'è il Foro Contadino?
La nostra proposta
I documenti di riferimento
Statuto del Foro Contadino
Sovranità Alimentare dei Popoli di Via Campesina
FSM - Porto Alegre 2002 Documento finale
Comunicati interni
Riunioni
27 Marzo 2007 - Roma
Assemblea Nazionale del F.C.A.
29 novembre - Roma
Riunione intermedia
22 settembre 2006 - Firenze
Direttivo Foro Contadino Altragricoltura
sede Arci Toscana - piazza Ciompi
26 febbraio 2004 - Roma
Direttivo allargato del
Foro Contadino Altragricoltura
15 - 16 Marzo 2003 - Roma 
Assemblea Nazionale del
Foro Contadino Altragricoltura
15-16 gen 2003 - Pompei
Esecutivo allargato del Foro Contadino
10 dic 2002 Firenze
Assemblea del direttivo + esecutivo
 
Resoconto sintetico

Genova G8
Una testimonianza
che ci riguarda
:
i cobas avrebbero tentato di
nascondere "i loro bastoni" sul
trattore degli agricoltori

pagina dedicata

Le tappe e i documenti

Roma 22 marzo 2002
Assemblea Nazionale
fondativa
del Foro Contadino

 

Assemblee preparatorie
Foro Contadino

Napoli: 28 febbraio 2002
resoconto assemblea

Milano: 19 febbraio 2002

resoconto assemblea

Assemblea Nazionale Fondativa di Altragricoltura

Roma 17 Aprile 2002

Firenze 22 settembre 2006
 
Convocazione Direttivo del Foro Contadino Altragricoltura
sede Arci Toscana - piazza Ciompi


Ordine del Giorno
:
1- dimissioni di Franco Daidone dal ruolo di coordinatore nazionale (uno dei tre decisi a Firenze) e sua sostituzione;
2- definizione del ruolo o degli incarichi da attribuire ai coordinatori;
3- iniziative e proposte da seguire dopo l’ultima assemblea di Firenze;
4- gestione finanziaria. 

Il totale dei Consiglieri del Consiglio direttivo corrisponde a Dieci consiglieri: (Maurizio Mazzariol - Presidente, Totò Incremona - Tesoriere, Gianni Fabbris, Renato Bologna, Franco Daidone – Coordinatori Nazionali, Tonino Mancino – Soccorso Contadino, Sabina Calogero – Ciclo Corto, Memmo Buttinelli – Diritto a Produrre, Loredana Maria Galassini – Comunicazione, Riccardo Bocci – Toscana, Gaetano Malannino - Sicilia)

comunicato stampa sintesi riunione

 



 
comunicato stampa 
 

sintesi riunione


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Sintesi del verbale della Seduta del Consiglio Direttivo del Foro Contadino Altragricoltura (FCA) convocata dal Presidente Maurizio Mazzariol il 22-9-06 in Firenze presso la sede Arci Toscana - piazza Ciompi

Presenti:
Maurizio Mazzariol, Renato Bologna, Tonino Mancino, Sabina Calogero, Memmo Buttinelli, Riccardo Bocci, Marco Chiletti, Roberto Pisani, Fabrizio Novelli, Maurizio Gioli, Antonio Di Palma.
Totò Incremona, assente, ha mandato la sua posizione sui punti all’Odg.

Ordine del Giorno:
1 dimissioni di Franco Daidone dal ruolo di coordinatore nazionale (uno dei tre decisi a Firenze) e sua sostituzione;
2 definizione del ruolo o degli incarichi da attribuire ai coordinatori;
3 iniziative e proposte da seguire dopo l’ultima assemblea di Firenze;
4 gestione finanziaria.

Verifica della validità della riunione

Il totale dei Consiglieri con diritto di voto all’atto della Seduta odierna del Consiglio direttivo corrisponde a Dieci consiglieri: (Maurizio Mazzariol -Presidente, Totò Incremona - Tesoriere, Gianni Fabbris, Renato Bologna – Coordinatori Nazionali, Tonino Mancino – Soccorso Contadino, Sabina Calogero – Ciclo Corto, Memmo Buttinelli – Diritto a Produrre, Loredana Maria Galassini – Comunicazione, Riccardo Bocci – Toscana, Tano - Sicilia).

Il totale dei Consiglieri con diritto di voto Presenti alla Seduta odierna del Consiglio direttivo è di Sei consiglieri (Maurizio Mazzariol, Renato Bologna, Tonino Mancino, Sabina Calogero, Memmo Buttinelli, Riccardo Bocci).

In base allo Statuto la seduta del Consiglio Direttivo è pertanto ritenuta valida a tutti gli effetti.

La seduta inizia alle ore 11:30. Maurizio Mazzariol Presidente del FCA invita Marco Chiletti a presiedere la seduta. Il Consiglio Direttivo nomina come segretari per la seduta Riccardo Bocci e Memmo Buttinelli. Tutti e tre accettano.
Il Consiglio Direttivo all’unanimità accetta che prendano parte alla riunione (senza diritto di voto): Maurizio Gioli Socio Fondatore del FCA, Antonio di Palma come Socio del FCA, Roberto Pisani come Promotore del Coordinamento Regionale FCA Liguria, Fabrizio Novelli come Promotore del Coordinamento Regionale FCA Umbria.

Maurizio Mazzariol legge poi il messaggio inviato dal Tesoriere (Toto Incremona) al Consiglio Direttivo i cui punti essenziali sono:
- chiede a Gianni Fabbris di non essere uno dei Coordinatori Nazionali - propone per Gianni Fabbris il coordinamento Gruppo internazionale - propone Marco Chiletti come uno dei tre Coordinatori Nazionali - propone che il terzo coordinatore sia del Sud Italia - propone come uno dei tre Coordinatori Nazionali Francesco Scarpelli della Calabria - propone di attribuire incarichi specifici ai tre coordinatori: coordinamento tavoli, ecc. - propone che i Tavoli di Lavoro Tematici vengano ridotti da cinque a quattro con l’accorpamento Diritto a Produrre e del Soccorso Contadino

Il Consiglio Direttivo avvia una rapida consultazione su due punti proposti dal Tesoriere: l’ulteriore riduzione dei Tavoli di Lavoro Tematici e incarichi specifici per i tre coordinatori nazionali. Entrambe le proposte vengono respinte all’unanimità.

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1. Dimissioni di Franco Daidone e sua sostituzione.
Il Direttivo accetta le dimissioni e propone a Marco Chiletti di sostituire il coordinatore uscente.

Dopo una breve discussione il Direttivo elegge all’unanimità Marco Chiletti nuovo coordinatore, facendo proprie le condizioni da lui poste:
• non esistono due Consigli Direttivi: uno ristretto e uno allargato ma un solo direttivo costituito da Presidente, Tesoriere, Coordinatori Nazionali, coordinatori/Promotori dei Tavoli di Lavoro Tematici, Coordinatori Regionali,
• le comunicazioni del FCA devono arrivare a nome del presidente,
• lo statuto va sistemato per la prossima assemblea nelle parti ancora mancanti (probi-viri, revisori),
• il lavoro del Direttivo deve essere improntato alla massima trasparenza anche rispetto ai dissensi.

In conseguenza della nomina di Marco Chiletti il Consiglio Direttivo riprende quindi con sette Consiglieri su undici.

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2. DEFINIZIONE DEL RUOLO O DEGLI INCARICHI DA ATTRIBUIRE AI COORDINATORI

Dopo che il Presidente ha fatto presente che uno dei coordinatori nazionali, Gianni Fabbris, è assente perchè non ha voluto accettare la discussione odierna così come proposta dal Presidente, si è aperta una lunga discussione sul ruolo di Gianni Fabbris, nella quale sono intervenuti tutti i presenti e vengono forniti dettagli sulla vita e la gestione del FCA dopo Genova 2001.

Riportiamo in sintesi le principali tematiche emerse, frutto di una discussione quanto mai articolata e dettagliata.

a. Le testimonianze dalle diverse regioni, raccolte anche dal Presidente in un suo recente viaggio in Puglia e Basilicata, esprimono tutte il loro disappunto per la gestione attuale del FCA e il metodo di lavoro utilizzato da Gianni Fabbris, caratterizzato da una poca trasparenza economica, personale e politica.
In particolare il gruppo ligure si è sciolto perché molti degli aderenti hanno avuto problemi con Gianni Fabbris. Con Gianni Fabbris fuori dal Direttivo qualcuno dovrebbe rientrare nel gruppo. Su questa premessa e con problemi analoghi si sta ricostituendo il gruppo pugliese che invia un messaggio in tal senso al Consiglio Direttivo. Il gruppo toscano ha invece completato il lavoro di ricostruzione come Coordinamento Regionale del FCA, ma ha avuto gli stessi problemi di quello ligure e pugliese, criticando la non collegialità della gestione politica e economica.

b. Sulla questione del lavoro partecipato e condiviso. Gianni Fabbris ha più volte dichiarato di andare avanti anche se gli altri non sono d’accordo e ha mostrato in varie situazioni l’attitudine ad esserci in prima persona anche nei percorsi avviati da altri. Si è rifiutato di riconoscere legittima la convocazione per la presente seduta del Consiglio Direttivo fatta dal Presidente, ostinandosi a richiedere una riunione a numero di partecipanti ristretto –a sua discrezione!– indirettamente esautorando dalle proprie funzioni il direttivo democraticamente eletto dall'assemblea. Ha fatto testualmente sapere che “alla riunione di oggi sono presenti persone non desiderate”. Ci sono commenti anche sulle assemblea di Pompei giudicata positivamente per contributi e partecipazione ma con alcuni errori di metodo:
- si sono presentate domande avendo già pronte le risposte,
- se da una parte, sia la relazione del gruppo economico che di quello di coordinamento sono state scritte a più mani e presentate integralmente all’assemblea per l’approvazione, dall’altra parte la relazione del gruppo coordinato da Gianni Fabbris risulta scritta da lui soltanto, presentata solo per metà all’assemblea di Pompei, quindi completata a posteriori e presentata all’Assemblea di Firenze come decisione assembleare.

c. Sulla questione economica. Il percorso del FCA è disseminato di debiti, non ancora esattamente accertati, da Bruxelles alla Calabria passando per l’Abruzzo e la Basilicata. A tutti i livelli dell’organizzazione del FCA e dei collaboratori esterni al FCA, si sono accumulate -per conseguenza dei conti sospesi- anche insoddisfazione e sfiducia. Viene chiesto come impegno a tutti i Consiglieri di continuare il lavoro per fare il punto della situazione debitoria ma anche della situazione creditoria di Gianni Fabbris nei confronti del FCA. Un metodo che si propone di non lasciare conti inevasi prevede come sancito dall’assemblea di Pompei che gli impegni di spesa debbono essere comunicati ed approvati dal Consiglio Direttivo e che non si possono prendere decisioni senza una copertura in bilancio. Bisogna inoltre impegnarsi nell’eventualità che si ricevano finanziamenti anche di mandarli a buon fine, perchè in passato progetti o iniziative finanziate non sono stati portati a termine per negligenza, per non voler condividere con altri le scelte o anche, banalmente, per non aver fornito in tempo le pezze d’appoggio.

d. Sulla questione della trasparenza. Non c’è stata condivisione degli indirizzari posseduti da Gianni Fabbris, che non ha comunicato al Consiglio Direttivo o al Presidente gli indirizzi dei Soci ed in alcuni casi dei Promotori di Coordinamenti Regionali. Inoltre, Gianni Fabbris ha considerato un suo scavalcamento il fatto che il Presidente del FCA si recasse personalmente in alcune regioni per ristabilire i contatti. Viene d’altro canto ricordato che in riunioni del direttivo prima dell’assemblea di Pompei, si era deciso il metodo della riservatezza per quanto riguarda i dati personali anche se nel caso specifico si è trattato di accentramento piuttosto che di riservatezza. In sintesi si auspica quindi maggiore trasparenza e condivisione all’interno dei gruppi di lavoro sia regionali che tematici e con tutto il Consiglio Direttivo. Trasparenza e condivisione che debbono accompagnare sia la fase dei contatti con nuove realtà che la fase di preparazione di incontri ed iniziatine.

Dal punto di vista operativo si propone di ripartire dalla presente seduta del consiglio direttivo senza Gianni Fabbris perché quanto detto sopra identifica anche una debolezza da parte di tutto il FCA ed in particolare del Consiglio Direttivo. Debolezza che va superata misurandosi collettivamente con la possibilità di applicare i metodi indicati dalle Assemblee di Pompei e di Firenze prima della prossima Assemblea. Nelle intenzioni la sospensione dovrebbe anche dare a Gianni Fabbris la possibilità ed il tempo di chiarire sia la situazione di bilancio nei confronti del FCA sia di ristabilire le condizioni di trasparenza necessarie all’interno del FCA.

L’unanimità dei Consiglieri votanti si raggiunge infine sulla seguente dichiarazione del Consiglio Direttivo:

• all’Assemblea di Pompei del 14 e 15 Gen 06 si è deciso di definire un nuovo Tesoriere che con il supporto di un Ufficio Economico potesse ripartire per rifondare le basi debitorie del FCA e procedere da lì in poi secondo le regole della trasparenza e della condivisione degli impegni economici prima di avviare iniziative politiche;

• all’Assemblea di Firenze del 1 e 2 Aprile 06 si è deciso di terminare la gestione accentratrice del FCA per passare ad una gestione pluralistica e collegiale del FCA con più Coordinatori Nazionali, Tavoli Tematici e Coordinamenti Regionali.

• Queste proposte pur essendo state avanzate in accordo con Gianni Fabbris e pur essendo state da lui accettate in sede Assembleare, non hanno visto seguire da parte sua le azioni che sarebbero state necessarie per portare avanti i cambiamenti approvati a livello Assembleare. In particolare:

 non è stato possibile nè per il tesoriere, nè per l’ufficio economico ottenere da Gianni Fabbris le pezze d’appoggio necessarie alla definizione del bilancio,

 molte delle persone che hanno iniziato a lavorare come Consiglieri del Direttivo per adempiere al mandato Assembleare sono state apertamente osteggiate da Gianni Fabbris che ha continuato a proporre restrizioni sia di direttivo che di gestione,

 è stata negata nei fatti autonomia sia ai Tavoli di Lavoro sia ai Coordinamenti Regionali proponendo per i Coordinatori Nazionali una funzione di gestione sia sui Tavoli che sul livello Regionale.

Non volendo trascinare ulteriormente le questioni sopra descritte, relative alla gestione del FCA, a otto mesi dall’Assemblea di Pompei e a quattro mesi dall’Assemblea di Firenze in vista di un calendario fitto di impegni per il FCA sia per costituire i Coordinamenti Regionali e i Tavoli di Lavoro Tematici che per mantenere fede agli impegni politici e finanziari

si decide all’unanimità

di sospendere Gianni Fabbris dagli incarichi nell’associazione sia come uno dei Coordinatori Nazionali che come Promotore del Tavolo di Lavoro Tematico e rimandare alla prossima Assemblea le discussioni sulla gestione, nella fiducia che questo provvedimento estremo possa contribuire a sospendere le discussioni in atto e permettere di costituire le basi di lavoro da presentare alla prossima assemblea. In attesa dell’Assemblea Gianni Fabbris potrà intervenire pubblicamente solamente come Socio del FCA. Va notato che alla prossima Assemblea, prevista per la primavera 2007, tutti i Consiglieri attualmente in carica si presenteranno comunque dimissionari.
La discussione prosegue per definire quale debba essere il ruolo dei Coordinatori Nazionali.
Nel corso della discussione si decide di ripartire su base locale per una vera rappresentatività. Bisogna tenere conto a livello nazionale delle decisioni prese a livello locale e contribuire a mantenere attive le vertenze che vanno portate avanti innanzitutto a livello locale. I referenti per il coordinamento debbono essere locali con sostegno a livello nazionale da parte del FCA.

Per il momento (ed eventualmente fino alla prossima assemblea) si decide di lavorare con due Coordinatori Nazionali e si valuterà nelle prossime Sedute del Consiglio Direttivo la possibilità di cooptare il terzo coordinatore.

I Coordinamenti sia a livello regionale che di tavolo tematico funzioneranno come gruppo stabile di lavoro dal basso. Il problema di iniziative come la marcia contadina ecc. è la mancanza di controllo in particolare sui tempi necessari alla costituzione dei gruppi di lavoro locali.
I Coordinatori Nazionali debbono svolgere funzione di raccordo e come referenti per tutto il FCA.
Possono incentivare le iniziative del FCA e ridurre le responsabilità e il peso che altrimenti graverebbero solo sul presidente.
In sintesi il Consiglio Direttivo all’unanimità propone come ruolo per i Coordinatori Nazionali quello di referenti del FCA, di volta in volta e su mandato del Presidente, sia per le iniziative nazionali che per il supporto alla costituzione dei coordinamenti regionali.

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3. INIZIATIVE E PROPOSTE DA SEGUIRE DOPO L’ULTIMA ASSEMBLEA DI FIRENZE.

Gruppo Filiera corta: prosegue il tavolo di lavoro proposto dal PRC alla Provincia di Milano sul progetto Campo in Città-Filiera corta (proposte fatte: presentazioni ai quartieri delle tematiche GAS e filiera corta; creazione piattaforma distributiva per i GAS; sostegno al progetto per una rete di trasporto merci autogestita; ampliamento del dibattito istituzionale sulle regolamentazioni burocratiche per la vendita diretta). Iniziato il coinvolgimento (con eventuale tesseramento) dei produttori lombardi interessati, allo scopo di creare una rete di informazione/distribuzione merci ai GAS o a possibili nuovi punti vendita (inclusi nel progetto Campo in città)

Gruppo di lavoro del Diritto a Produrre: Proposta di Legge di iniziativa popolare del Forum dei movimenti per l’Acqua (di cui FCA è uno dei Promotori), che sarà discussa il il 7 Ottobre a Firenze (ore 12 - Centro Sociale il Pozzo Via Lombardia 1/p Località Le Piagge) all’interno del Forum.

Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare (dal 29 settembre al 4 Novembre): Il FCA è tra gli Aderenti. Si propone di partecipare alla prossima riunione che ci sarà il 15 ottobre al Forte Prenestino e al grande mercato contadino che si sta organizzando per il primo di novembre di fronte alla Fao.

Proposta di iniziativa su Roma al Villaggio delle Comunità Solidali: dal 20 al 26 novembre (sarà presente anche una delegazione dal Comitato internazionale di preparazione del Forum di Nairobi) rivolta oltre che a tutto il FCA nello specifico sia al Tavolo per il Diritto a Produrre che al Tavolo Internazionale

Proposta da definire, legata alla vertenza Sila e rivolta sia alla rete contadina per l’acqua che al Tavolo per il Soccorso Contadino.

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4. GESTIONE FINANZIARIA I punti affrontati:
• Assolvimento degli impegni finanziari assunti e accettati dalla tesoreria (come la quota annuale di adesione alla CPE),
• bisogna infine rimettere a posto i libri contabili,
• bisogna presentarsi all’assemblea con il rendiconto delle attività svolte
• l’ufficio economico deve aiutare Toto Incremona per completare il mandato assembleare.

In conclusione delle discussioni sui punti 3 e 4 all’Odg, il Consiglio direttivo approva all’unanimità come priorità:
- di lavorare sulla partecipazione alle iniziative
- di rafforzare il rapporto diretto con CPE/Via Campesina,
- di sistemare libri contabili, avviare il lavoro dei tavoli ed rafforzare i coordinamenti regionale.

Il Presidente della presente assemblea chiude i lavori alle 17.45.