PER NON DIMENTICARE - Qui c'è una inchiesta di una Tv americana: "WHO IS SILVIO BERLUSCONI?" - Se hai un buon collegamento scarica il video sul tuo pc - Clicca con il tasto destro e scegli "Salva oggetto con nome..."

sei qui: Altragricoltura -> Foro Contadino -> Assemblea Nazionale 2007 - Roma - "i resistenti"

Sommario:
Cos'è il Foro Contadino?
La nostra proposta
I documenti di riferimento
Statuto del Foro Contadino
Sovranità Alimentare dei Popoli di Via Campesina
FSM - Porto Alegre 2002 Documento finale
Comunicati interni
Riunioni
27 Marzo 2007 - Roma
Assemblea truccata
29 novembre - Roma
Riunione intermedia
22 settembre 2006 - Firenze
Direttivo Foro Contadino Altragricoltura
sede Arci Toscana - piazza Ciompi
26 febbraio 2004 - Roma
Direttivo allargato del
Foro Contadino Altragricoltura
15 - 16 Marzo 2003 - Roma 
Assemblea Nazionale del
Foro Contadino Altragricoltura
15-16 gen 2003 - Pompei
Esecutivo allargato del Foro Contadino
10 dic 2002 Firenze
Assemblea del direttivo + esecutivo
 
Resoconto sintetico

Genova G8
Una testimonianza
che ci riguarda
:
i cobas avrebbero tentato di
nascondere "i loro bastoni" sul
trattore degli agricoltori

pagina dedicata

Le tappe e i documenti

Roma 22 marzo 2002
Assemblea Nazionale
fondativa
del Foro Contadino

 

Assemblee preparatorie
Foro Contadino

Napoli: 28 febbraio 2002
resoconto assemblea

Milano: 19 febbraio 2002

resoconto assemblea

Assemblea Nazionale Fondativa di Altragricoltura

Roma 17 Aprile 2002

Volantino presentato all'assemblea di Roma:
"ASSEMBLEA TRUCCATA"

L'assemblea del 27 marzo 2007 raccontata dai "resistenti"

 ASSEMBLEA TRUCCATA

Tutti quelli che hanno contestato le modalità di questa assemblea nazionale sono stati accusati di essere dei provocatori, e poi sono stati corteggiati, rincorsi, blanditi, calunniati. E' stato fatto di tutto purchè questa assemblea rappresentasse il rilancio di un metodo di gestione accentratore e damagogico, fino a diventare una farsa della democrazia.
Nella sostanza questa non è un'assemblea di Foro Contadino, ma è la coda di un'iniziativa di un'altra associazione, "Altragricoltura", nella quale le persone che hanno partecipato per la proposta di legge sulla sovranità alimentare possono tesserarsi fino a mezz'ora prima e votare per offrire il "governo" di Foro Contadino agli organizzatori dell'iniziativa.
Sono stati fatti molti appelli al presidente perchè tenesse separate le date dell'iniziativa sulla sovranità alimentare e dell'assemblea nazionale, e non permettesse questo abuso. Ma con amara sorpresa il presidente, che fino a pochi mesi fa si era battuto per una gestione più democratica e corretta, é stato folgorato dalla "linea decisionista" e ha usato tutto il suo potere formale per sostenere questa scelta sciagurata.

E' molto grave che il presidente, invece di diffidare la costituzione di un'associazione parallela con tanto di statuto, organigramma e nome clonato, sia andato a Pompei il 28 gennaio a sponsorizzare la sua nascita senza comunicarlo agli iscritti di FCA, e abbia sostenuto il suo percorso, definendo "Altragricoltura" un mero strumento di lavoro.

Con l'assemblea di oggi invece è chiaro che si tratta piutttosto di uno strumento di pressione per riprendere il controllo politico di FCA. Altro che unità ed autonomia!
E' questo il motivo per cui è stata loanciata la proposta di una separazione formale e trasparente. Perchè la separazione è già stata fatta, è già cresciuta e, più che morti e feriti, ha fatto quasi il deserto.
Oggi molti iscritti, tra cui alcuni storici e fondatori di FCA, hanno scelto di non partecipare a questa farsa o addirittura di dimettersi e questo rappresenta una perdita irreparabile.

I pochi come noi, che hanno deciso di essere presenti, sono qui anche a nome di chi comprensibilmente non ce l'ha fatta, per ribadire 3 punti di denuncia:

1) quest'assemblea è una manovra scorretta che soffoca il dibattito non risolto ma ancora vivo dentro FCA con scelte imposte da un'altra associazione. Non vi scandalizzate se le sue decisioni saranno contestate oggi e in seguito.

2) nell'interesse di tutti, anche dei nuovi iscritti, va combattuto il metodo accentratore che vi propone di votare un direttivo nazionale ristretto con poteri piramidali sulla periferia. Va difesa strenuamente la struttura federale originaria, che nasce da scelte e attività condivise e consolidate sui territori. Solo una struttura simile può esprimere delegati regionali rappresentativi e questi, a loro volta, quelli nazionali.

3) se questi primi due punti non vengono accettati non resta che la separazione o la continuaizone dello scontro interno, nel quale continueremo a fare sentire le nostre voci, sicuramente insieme agli altri resistenti e a tanti altri nuovi, che già da oggi cominceranno ad aprire gli occhi.

Memmo Buttinelli, Sabina Calogero, Damiano Cordone, Antonio di Palma, Tonino Mancino, Fabrizio Novelli, Francesco Riccardi

 



 

 


 

 


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