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è fatta!
Ci siamo trovati a Roma, e con paziente, certosina attenzione, abbiamo sgrossato, anzi
direi cesellato, parola per parola, concetto per concetto, quello che dovrà diventare il
nostro Statuto.
Certamente si sarebbe potuto fare meglio, ma la sostanza ormai ha preso corpo e i presenti
ci si sono identificati.
Qui lo trovate nella sua versione
definitiva.
In breve, abbiamo definito che
l'associazione "Foro Contadino - Altragricoltura" avrà un percorso fondativo
che durerà fino alla fine del 2002.
L'Assemblea riunita al Rialto ha stabilito i componenti dei seguenti organi: Presidente,
Direttivo, Esecutivo, Tesoriere, che resteranno in carica fino alla scadenza del periodo
fondativo.
In pratica tutta la giornata è stata dedicata allo statuto, come peraltro era giusto, e
alla definizione del primo gruppo di lavoro.
Successivamente, nel mese di agosto
abbiamo formalizzato definitivamente i componenti del direttivo che è così costituito:
..."Foro Contadino - Altragricoltura"
con i seguenti soci fondatori...
sede: Cascina Montesoro, Costa Vescovato (AL)
fino al 31 dicembre 2002 vengono nominati quali componenti del Consiglio Direttivo i Signori:
Cognome e Nome Carica Sociale
Brambilla Giovanni - presidente, esecutivo
Donadello Guglielmo - tesoriere, esecutivo
Bay Cristina - esecutivo
Bologna Renato - esecutivo
Carletti Marzio - esecutivo
Chiletti Marco Bovo - esecutivo
Cirrincione Giacomo - esecutivo
Mancino Giuseppe Antonio - esecutivo
Valente Marisa - esecutivo
Anitori Alfredo
Bagnasco Alfredo
Barcaiola Fabio
Bocci Riccardo
Cecconi Alberto
Corvino Luigi
Cosentino Domenico Giovanni
Daidone Franco
Fabbris Gianni
Furnari Alfio
Giannetti Sandro
Gioli Maurizio
Lo Re Mario
Lucia Foschini Antonio
Mantovani Sergio
Marsico Maria Magdalena
Mori Franco
Minissale Rocco
Piccioli Barbara
Pisani Roberto
Renosio Gianni
Riccardi Aristide
Rollando Nicola
Rossi Claudio
Rube Ottavio
Saltalamacchia Federica
Ugolotti Simona
Valter Sartoretto
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Roma 22 marzo 2002
Assemblea Naz. fondativa del Foro Contadino
ome arrivare.
(clicca
qui per aprire la cartina grande da stampare)
Il 22 alle ore 9 iniziamo (per favore tutti puntuali, perché iniziamo davvero al massimo entro le 9,30).
La riunione è al Centro Sociale Rialto occupato che è in Via Sant’Ambrogio 4 a Roma.
E’ un vicolo a duecento metri da Largo di Torre Argentina.
Prendete un autobus di fronte alla stazione termini verso Piazza Esedra (il 64 va benissimo) fino a Largo Argentina. Attraversate la Piazza fino
all’altro lato dove inizia Via delle Botteghe Oscure.
Percorrere Via delle Botteghe Oscure e prendere la prima traversa a destra. Siete in una piazza
con una bella fontana, Via Sant’ambrogio è alle spalle della fontana di fronte a voi a sinistra. Il portone del Centro è su alcuni scalini in
mezzo a dei ponteggi. La riunione è nella sala al primo piano in fondo al corridoio a sinistra.
Il programma dei lavori.
Il 22 dalle 9 alle 16 (massimo le 16.30). Iniziamo con delle brevi comunicazioni è andiamo avanti per punti in modo da esaurire per ogni
punto la discussione e assumere decisioni. Ci sono due ipotesi: una è di fare tutto in plenaria in modo da consentire a tutti di essere
protagonisti consapevoli del processo generale, l’altra è quella di fare, ad un certo punto, gruppi di lavoro in modo da consentire
l’approfondimento dei temi e tornare in assemblea per decidere. Vedremo lì, ne discuteremo e sceglieremo insieme.
Ad ogni modo è evidente che dobbiamo darci un metodo produttivo di lavorare, per cui: interventi brevi e di sostanza per consentire a tutti
il massimo del coinvolgimento. Del resto la proposta generale, che verrà
brevemente illustrata inizialmente, è stata abbondantemente e più volte verificata, dunque proviamo a fare dei passi avanti come, credo, tutti ci
aspettiamo. Sono state preparate cartelline con dei materiali riepilogativi del percorso e con la proposta di statuto e altro in modo
che si possa seguire utilmente.
Sarà presente ai nostri lavori Joao Vieira, membro dell’esecutivo europeo della CPE.
Pausa per il pranzo breve. Faremo fare panini per chi non ne avesse, basterà prenotarli durante la riunione.
Alle ore 17 (fino alle 20,30) è prevista un’iniziativa pubblica che si tiene in campidoglio (circa a cinquecento metri dal centro sociale Rialto)
cui siete tutti invitati a partecipare. Vi ricordo che il tema è “Una ricerca per un’altra agricoltura, una scienza per un’altra società” cui
parteciperanno tecnici, scienziati, i segretari nazionali e generali di FLAI e SNUR ricerca, esponenti istituzionali e delle associazioni
ambientaliste, oltre che i presidenti di alcuni più importanti Enti italiani legati alla ricerca agricola. Sarà l’occasione per un primo
incontro fra le nostre ragioni e quelle degli altri e per verificare che tipo di alleanza si può fare a partire dalle nostre posizioni autonome e
chiare per un altro modello agricolo. Sarà presente la stampa.
Il giorno dopo è prevista dalle ore 9 alle ore 13 una riunione operativa, cui è pregato di partecipare il gruppo di coordinamento che ci saremo dati
il 12 aperto a chiunque di voi volesse esserci, per discutere di due punti:
- organizzazione della giornata del 17 aprile e della mobilitazione sulla FAO
- la campagna per un’altra PAC
Anche in questo caso sarà presente Vieira da cui potremo avere un importante contributo.
Chi di voi avesse il problema di essere sistemato per la notte, lo comunichi per mail, cercheremo di risolvere (pensione a poco prezzo e/o
sacco a pelo da qualche parte).
Info all'ultimo minuto: 3351336977, Gianni Fabbris
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iunioni
costituenti di Milano (19/2/02) e Napoli (28/2/02).
Il Foro Contadino propone la costruzione di un'alleanza per un'altra agricoltura a tutte le reti, le organizzazione democratiche dei cittadini, alle esperienze di base come i social forum.
L'alleanza avviene su principi generali, sui documenti fondanti il Foro Contadino, su campagne e iniziative da realizzare di carattere locale, nazionale e internazionale.
Per dare forma e carattere di iniziativa organizzata all'alleanza fra il Foro Contadino e le altri componenti sociali si istituisce un'Associazione-Onlus.
Dell'Associazione il Foro Contadino mantiene la maggioranza degli organismi a sottolineare la centralità del soggetto lavoratore che assume la responsabilità politica fondamentale.
L'associazione è proposta con una struttura federale, articolata sul territorio nazionale e prevede la partecipazione, oltre che di singoli, di soggetti giuridici di vario tipo come istituzioni, associazioni, sindacati, organizzazioni culturali e politiche, forum sociali, ecc.
L'associazione prevede, fra l'altro, la costituzione di un comitato tecnico scientifico a supporto, sostegno e approfondimento dello sviluppo del movimento.
La proposta è di tessere, così, una rete nazionale, con legami e appartenenze a reti internazionali contadine che abbia il fondamento nel radicamento territoriale.
Ambito principale è quello regionale in cui individuare obiettivi di lotta e di proposta in modo da cogliere tutti i bisogni della pratica locale per esprimerli e sostenerli. Le iniziative locali, che dovranno vivere autonomamente in un quadro di assunzione dei principi e delle scelte condivisi e su cui si realizza il consenso, potranno esprimersi nel quadro di campagne nazionali unificanti per tutto il mondo contadino e per l'alleanza, quali, ad es.: la campagna per la modifica della PAC (Politica Agricola Comunitaria), contro i brevetti e il transgenico, per la sicurezza alimentare, per la funzione sociale dell'agricoltura, ecc..
Per sostenere e organizzare la rete, pensiamo a quattro strumenti utili: un coordinamento politico del movimento,
un comitato tecnico scientifico, un gruppo di lavoro sulla comunicazione interna ed esterna
per la definizione di campagne di iniziativa.

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