Perché siamo a Firenze nel Foro Sociale Europeo

La critica al modello industrialista e produttivista dell'agricoltura europea è elemento centrale nella lotta al neoliberismo. La Sovranità Alimentare è, per noi, la proposta alternativa per il territorio europeo, i suoi cittadini e per i popoli extraeuropei colpiti, come i nostri contadini, dalle scelte antisociali dei nostri governi.
Il cambio della Politica Agricola Comune (PAC) verso un modello agricolo contadino rispettoso del territorio, della salute e del lavoro è il centro della nostra proposta di alleanza fra chi lavora la terra e i cittadini, fra i movimenti contadini e di lavoratori della terra e i movimenti sociali in cammino per un'Europa dei Popoli alternativa a quella degli eserciti, delle multinazionali e della moneta.
Ogni giorno chiudono in Europa 600 aziende contadine, si finanzia, con denaro pubblico,il modello delle esportazioni che distrugge i sistemi agricoli del Sud del mondo rafforzando il sistema agroindustriale, si prepara, per le nostre terre, un'agricoltura senza contadini e con lavoro sempre più sfruttato nelle mani del capitale finanziario e delle multinazionali.
Le crisi di sicurezza alimentare ricorrenti non sono casuali ma sempre più strutturali e funzione dell'attacco alla condizione del lavoro nelle campagne, al territorio ed all'ambiente.
La vera riforma della PAC non sta in qualche misura da nicchia magari verniciata di ambientalismo, mentre si prepara la strada all'introduzione degli ogm e, con i brevetti, si consegna alla privatizzazione il patrimonio genetico; sta nel garantire campagne vive con gente al lavoro in un ambiente tutelato, in un cibo distribuito sul modello consapevole del ciclo corto produzione-consumo, in un cibo sicuro e genuino ad un prezzo equo per chi lavora assicurato alla generalità dei cittadini e non solo a quei consumatori che possono comprare fuori dagli hard discounts e dalle hamburgherie in cui molti sono costretti.
Per questo siamo a Firenze fra il 6 e il 10 novembre 2002, per proporre campagne, far avanzare la centralità della Sovranità Alimentare, rafforzare l'alleanza con i movimenti sociali, popolari e democratici, contribuire a costruire un'Europa ed un mondo alternativi alla barbarie del neoliberismo.

Chi siamo

Olltre venti organizzazioni contadine europee di Via Campesina e della CPE (Coordinamento Contadino Europeo) e il movimento italiano dei Social Forum con Altragricoltura che promuovono l'Area della Sovranità Alimentare avendo coinvolto tanti altri soggetti organizzati e singoli in uno spazio pubblico e democratico di confronto, partecipazione e mobilitazione. Siamo, ong e movimenti, con quanti si sono mobilitati nella FAO e Johannesburg in vertici convocati in pompa magna senza risultati, convinti di doverci riprendere la responsabilità di proporre soluzioni di fronte al fallimento dei governi.

A chi ci rivolgiamo

A tutti quelli che pensano che il cibo non sia una merce, consapevoli o appena avvertiti che la questione contadina e agroalimentare non sia un vecchio arretrato problema ma una delle più urgenti questioni sociali ed economiche decisive per la democrazia. A tutti i cittadini, le loro organizzazioni, gli ambientalisti, i consumatori, i lavoratori che vorranno con noi animare giorni di confronto, proposta, socialità e mobilitazione.