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COORDINAMENTO COMITATI
PER LA TUTELA DELLA SALUTE E DELL' AMBIENTE
ALTA VAL LEMME - MINIERA CEMENTIR
Data invio: lunedì 9 settembre 2002 8.20
Oggetto: Informazioni sulla lotta in Val Lemme
Nel ringraziarvi, come Comitato spontaneo ligure-piemontese per la difesa della Val Lemme, per la solidarietà e il sostegno alla nostra
lotta, vogliamo informarvi di alcune novità.
Mercoledì 11 settembre p.v. alle ore 10.30 è stato convocato un incontro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con i ministeri
e le amministrazioni (Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Comuni di Carrosio, Gavi e Voltaggio, Comunità Montana Alta Val Lemme
e Alto Ovadese, Parco Naturale Capanne di Marcarolo) interessate al progetto della cava e dell'acquedotto alternativo.
In attesa dell'esito di quest'incontro l'inizio dei lavori della Cementir, nell'alveo del rio Acque Striate, è stato sospeso.
Questo non era per nulla scontato, anzi Prefettura e Provincia di Alessandria volevano imporre l'inizio dei lavori all'interno del
Parco già da Venerdì 6 settembre. L'elemento che ha giocato a nostro favore, grazie anche all'amplificazione su scala nazionale e alla
pressione esercitata con l'invio di centinaia di e-mail, è stato il documento atteso firmato dal Ministero dell'Ambiente che "ritiene
indispensabile la sospensione", da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, "del provvedimento DPCM n.18886 del
4/08/1999, relativo al rinnovo della concessione mineraria Monte Bruzeta, e che sia dato seguito alle procedure di VIA, il cui esito,
preclusivo o liberatorio, dovrà determinare il successivo iter amministrativo".
In pratica il Ministero dell'Ambiente riconosce le ragioni delle popolazioni e amministrazioni che si sono battuti in questi anni,
contestando l'irregolarità procedurali che autorizzavano la Cementir a sfruttare la cava senza l'espletamento degli adempimenti in materia
di impatto ambientale. Violazione questa del diritto comunitario "suscettibile di determinare l'apertura di una procedura d'infrazione
da parte dell'Unione Europea".
L'incontro di Mercoledì 11/09 riveste, pertanto, notevole importanza. Per questo motivo stiamo verificando la possibilità di organizzare
dalla Val Lemme un autobus che per testimoniare con un sit-in davanti all'ufficio della Presidenza del Consiglio (vicino a Montecitorio) la
nostra determinazione. In questo caso speriamo di contare anche con la presenza di alcuni parlamentari e attivisti romani delle
associazioni ambientaliste e dei movimenti che stanno sostenendo la nostra lotta.
Nel frattempo continueranno le azioni di pressione verso le istituzioni, con l'invio della lettera via e-mail, e le azioni di
mobilitazione in zona. Domani mattina continuerà il presidio alle Acque Striate, nel pomeriggio verranno in zona alcuni padri
comboniani che partecipano alla "carovana della pace", mentre alla sera esponenti del comitato e delle associazioni interverranno a
Genova sia in un dibattito alla Festa dell'Unità, sia all'assemblea a Palazzo Ducale con Alex Zanotelli).
Infine, per Giovedì 12 saremo nuovamente numerosi alle Acque Striate per bloccare i lavori, qualora fossimo in presenza del tentativo
della Cementir, sostenuta dal Comune di Voltaggio e dalla Provincia di Alessandria, di andare comunque avanti separando la realizzazione
dell'acquedotto dall'apertura della cava. Sarebbe questo un modo subdolo per spianare la strada al Gruppo Caltagirone per la gestione
dell'acqua, privatizzando e mercificando un bene comune, senza che ciò sia stato oggetto di una qualsivoglia decisione e discussione a
livello pubblico.
Qualcuno tra i politici alessandrini dirà che sono solo volgari insinuazioni. Sta a loro smentirci con i fatti e la cosa non potrebbe
che farci piacere.
p. il Comitato spontaneo ligure-piemontese in difesa della Val Lemme
Gianni Alioti
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