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COORDINAMENTO COMITATI
PER LA TUTELA DELLA SALUTE E DELL' AMBIENTE
ALTA VAL LEMME - MINIERA CEMENTIR
Documento del Comitato e Associazioni
sugli ultimi sviluppi della lotta a difesa della Val Lemme
La vile aggressione di stampo mafioso nei confronti di un nostro attivista dimostra che
ai "signori del cemento" sono saltati i nervi.
Nei giorni precedenti si erano verificati episodi che preludevano all'uso della violenza
contro coloro che si oppongono pacificamente alla realizzazione della cava nel monte
Bruzeta e all'acquedotto alternativo:
1- la presenza di persone sospette tra gli operai della ditta Ruberto che, al tentativo di
identificazione da parte dei carabinieri, sono scappate;
2- le azioni intimidatorie rivolte ad alcuni rappresentanti del comitato e delle
associazioni, che documentavano le effettive modalita` con le quali si eseguono i lavori
dell'acquedotto nei tratti in cui c'è presenza di amianto (secondo lo stesso piano di
sicurezza redatto dalla Cementir).
Le certezze dei "signori del cemento" di avere le carte in regola e la forza per
imporre i loro presunti diritti, si sono infrante in questi giorni contro il
"muro" dei manifestanti e contro i vincoli procedurali e di merito frapposti dal
Parco naturale delle Capanne di Marcarolo, dalla Comunita` Montana e dei Comuni di
Carrosio e Gavi.
Se, nonostante questo, si continua a perseguire con arroganza l'obiettivo di sfruttare una
miniera di marna distruggendo acquedotti pubblici, fonti idriche e 195 ettari di bosco; di
costruire un acquedotto privato violando un sito di interesse comunitario (senza
considerare la diffusa presenza di amianto); di disporre a proprio piacimento di un
territorio, quello di Voltaggio, per discariche abusive di inerti, è dovuto finora sia
alla "tolleranza" del sindaco Consolato Repetto che non è mai intervenuto
contro la violazione delle leggi a tutela delle acque, dell'ambiente e della salute, sia
alla "disattenzione" (per usare un eufemismo) della Provincia di Alessandria che
"per garantire il miglior controllo possibile degli interessi pubblici dell'opera e
del suo contesto generale" ha assegnato questo compito all'ing. Piergiuseppe Dezza.
E saranno pure insinuazioni infondate e volgari (cioe` del volgo, del popolo) quelle
espresse da alcuni dimostranti sulle responsabilita` politiche dell'Amministrazione
Provinciale, ma è un dato di fatto inconfutabile che l'ing. Dezza, dirigente dell'Ufficio
Tecnico della Provincia di Alessandria, è anche direttore dei lavori per il committente
Cementir.
Allo stesso modo l'ing. Bruno, che ricopre incarichi pubblici nel Comune di Voltaggio, fa
parte dello Studio privato che ha progettato l'opera.
Sulla soluzione di questo conflitto d'interessi aspettiamo da un anno che il
vicepresidente della Provincia, Borioli mantenga l'unico impegno che ha preso verso la
popolazione e le amministrazioni che si battono in difesa della Val Lemme.
Cosi` come aspettiamo che il presidente Palenzona abbia il coraggio di confrontare
"alla luce del sole" la sua idea di sviluppo sostenibile basata sul cemento,
sugli scavi di amianto e sulla demolizione di acquedotti.
Nonostante cio`, ci sentiamo di ringraziare pubblicamente l'Amministrazione Provinciale
che, in un comunicato stampa, ha riaffermato il diritto di tutti a manifestare
pacificamente le proprie posizioni di dissenso. Vorremmo pero` continuare a farlo senza
essere minacciati, sequestrati e aggrediti vigliaccamente, oppure "sgomberati con la
forza" come sollecitato piu`volte dall'ing.Dezza, non sappiamo se in qualita` di
direttore dei lavori per la Cementir o in rappresentanza della Provincia.
Cosi` come vorremmo trasparenza da parte del Comune di Voltaggio e della Provincia di
Alessandria sull'assegnazione degli appalti pubblici.
" curioso, ad esempio, che l'impresa costruttrice EdilDertona, alla quale la Cementir
ha appaltato l'esecuzione dell'acquedotto ha, a sua volta, subappaltato i lavori alla
ditta Ruberto, il cui titolare risulta essere anche il responsabile della sicurezza per
conto della Cementir.
Un altro aspetto singolare è il rapporto di 1 a 5 tra l'importo lavori risultante dal
capitolato d'appalto (681 mila euro) e la spesa dichiarata alla stampa dalla Cementir di
oltre 3 milioni di euro.
Se si vogliono allontanare i sospetti e dimostrare che non c'è alcuna "sudditanza
psicologica" nei confronti della Cementir, le amministrazioni chiamate in causa
devono assumersi la responsabilita` di risolvere i conflitti d'interesse esistenti e di
chiarire pubblicamente gli interrogativi sollevati.
Per quanto concerne il perseguimento degli autori dell'episodio di violenza subita da un
nostro rappresentante, il comitato e le associazioni firmatarie sono pienamente fiduciosi
che il lavoro delle autorita` inquirenti e giudiziarie fara` emergere le responsabilita`
sia sul piano penale e civile, sia quelle di ordine morale e politico.
Comitato spontaneo ligure-piemontese in difesa della Val Lemme
Circolo Legambiente Val Lemme
Coordinamento dei comitati per la tutela dell'ambiente e della salute
Federazione per l'ambiente e Progetto ambiente Ovada
Voltaggio, 1 settembre 2002
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