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COS'E' LA FAO?
La Food and Agriculture
Organization of the United Nations (Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura) è la più grande agenzia specializzata del sistema delle Nazioni Unite ed accoglie attualmente 180 paesi membri e la Comunità Europea. Nata grazie all'opera degli Stati Uniti e di alcuni governi alleati e neutrali con l'intento di creare un organismo permanente per l'alimentazione e l'agricoltura, è stata fondata nel 1945 a Quebec come Agenzia delle Nazioni Unite. Nel 1951 la sede fu trasferita definitivamente a Roma, andando a sostituire l'Istituto Internazionale d'Agricoltura fondato a Roma nel 1905 e operante fino alla seconda guerra mondiale.
L'organo direttivo è la
Conferenza dei paesi membri, costituita dai delegati espressi discrezionalmente da ciascun paese avente ognuno diritto ad un voto. La Conferenza si riunisce ogni due anni per esaminare il lavoro svolto ed approvare programma e bilancio per il biennio successivo. Oltre ad eleggere il direttore generale, che dirige l'agenzia con un mandato rinnovabile di 6 anni, elegge il
Consiglio, organo esecutivo dell'agenzia, composto da 49 tra i paesi membri e cui di volta in volta la Conferenza attribuisce i poteri che ritiene necessari.
Presso la FAO lavorano circa 4000 persone, tra funzionari e impiegati, ripartiti in otto dipartimenti:
1. amministrazione e finanza,
2. agricoltura,
3. economico e sociale,
4. pesca,
5. foreste,
6. affari generali e informazione,
7. sviluppo sostenibile,
8. cooperazione tecnica.
I paesi che vi aderiscono si impegnano a collaborare al fine di "elevare il livello di nutrizione e le condizioni di vita delle popolazioni che dipendono dalle loro rispettive giurisdizioni; migliorare il rendimento delle produzioni, l'efficacia della distribuzione dei prodotti alimentari e agricoli e le condizioni delle popolazioni rurali; contribuire all'espansione dell'economia mondiale e liberare l'umanità dalla fame".
CHE COSA FA LA FAO? Assistenza allo
sviluppo: offre assistenza ai paesi in via di sviluppo attraverso progetti di assistenza tecnica. Le politiche che attualmente adotta tendono ad incoraggiare nella formulazione dei progetti approcci integrati che includono valutazioni ambientali, sociali e economiche. Dal 1964 la Fao è intervenuta in più di 1000 progetti in 134 paesi diversi, impiegando circa 64 miliardi di dollari.
Informazione: raccoglie, analizza, interpreta e diffonde informazioni su nutrizione, alimentazione, agricoltura, foreste e pesca. Serve da centro informativo per agricoltori, scienziati, pianificatori governativi, operatori economici e organizzazioni non governative (Ong). Essa pubblica autorevoli rapporti sulla situazione mondiale dell'alimentazione, dell'agricoltura, dell'insicurezza alimentare, della pesca e dell'acquacoltura, e ogni dieci anni 'un'Inchiesta Alimentare Mondiale'.
Il Sistema mondiale di avviso rapido (GIEWS) controlla i raccolti e le previsioni alimentari per individuare le crisi e stimare le richieste alimentari di urgenza.
Consulenza ai governi: fornisce consulenze sulla politica, sulle pianificazioni agricole, sulle strutture amministrative e legali necessarie allo sviluppo, in particolare le strategie nazionali per lo sviluppo rurale, per incrementare la produzione e ridurre della povertà. Fornisce ai paesi membri assistenza scientifica e tecnica per affrontare i problemi dell'attuazione degli accordi presi durante l'Uruguay
Round, e per affrontare le future discussioni a carattere internazionale su agricoltura alimentazione e foreste.
Attraverso il Codex Alimentarius (1) stabilisce una normativa su standard e direttive alimentari che fino ad ora ha riguardato oltre 200 prodotti e che è di riferimento essenziale per la produzione e il commercio negli stati membri.
Foro neutrale: rappresenta un foro in cui tutte le nazioni possono incontrarsi per discutere e formulare strategie su problemi alimentari ed agricoli. Promuove standard internazionali, contribuisce alla stipulazione di convenzioni e accordi, ospita conferenze, riunioni tecniche e consultazioni di esperti.
In questo ambito la Fao sta lavorando alla revisione dell'Impegno Internazionale sulle risorse genetiche vegetali per l'agricoltura, per cercare di regolare l'accesso alle risorse ed assicurare una equa ripartizione dei benefici derivanti dal loro uso.
Nel 1998 gli stati membri hanno adottato la Convenzione di Rotterdam sulle procedure di consenso previa informazione per alcuni prodotti chimici e pesticidi. Tale convenzione prevede che determinati prodotti, potenzialmente dannosi, possano essere esportati solamente verso i paesi che accettino esplicitamente di importarli.
VERTICE MONDIALE SULL'ALIMENTAZIONE
Nel 1996 si è tenuto a Roma il primo vertice mondiale sull'alimentazione, con rappresentanti di 185 paesi, della Comunità Europea e, nel complesso, più di 10.000 partecipanti. Il vertice è partito dal dato che più di 800 milioni di persone nel mondo non avevano possibilità di accedere ad un nutrimento sufficiente e si è concluso con l'impegno di dimezzare entro il 2015 le persone che nel mondo soffrono la fame. Tale impegno è stato sancito con la
Dichiarazione di Roma sulla sicurezza alimentare e con un Piano di Azione.
Nella Dichiarazione si afferma "il diritto per ogni essere umano ad avere accesso ad un cibo sano e nutriente conformemente al diritto ad un'alimentazione adeguata e al diritto fondamentale di ognuno a non soffrire la fame." Nella
Dichiarazione si individua nella povertà una delle maggiori cause dell'insicurezza alimentare, problema complesso con risvolti ambientali, sociali, politici e economici, per risolvere il quale bisogna mobilitare tutti i mezzi a disposizione dei governi. Nel
Piano di Azione si delineano le principali strategie in base alle quali si può ottenere il raggiungimento della sicurezza alimentare sul piano individuale, famigliare, nazionale, regionale e mondiale. Tra queste:
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lo sradicamento della povertà, al fine di assicurare approvvigionamenti stabili di cibo;
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il mantenimento della pace;
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prendere misure per arginare il più grande spostamento di popolazioni di tutti i tempi: le migrazioni dalle zone rurali verso le città;
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la necessità, sul lungo periodo, malgrado su scala mondiale ci sia una disponibilità di cibo più che sufficiente per la popolazione attuale, che vengano prese misure per aumentare la produzione e soprattutto che a livello nazionale si intervenga per la conservazione delle risorse genetiche;
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prevenire e tamponare gli effetti delle catastrofi naturali sull'agricoltura
DICHIARAZIONE DEL FORUM DELLE ONG AL VERTICE MONDIALE SULL'ALIMENTAZIONE
Parallelamente al Vertice FAO, si è tenuto il Vertice delle organizzazioni non governative che ha riunito più di 1200 organizzazioni provenienti da 80 paesi diversi.
La loro dichiarazione ha sottolineato come la sicurezza alimentare sia possibile e l'accesso all'acqua e ad un'alimentazione sana e nutriente siano diritti umani fondamentali, che devono essere garantiti dai governi a scala nazionale e globale. La fame e il cibo non possono essere utilizzati come armi politiche; gli embarghi economici o le sanzioni internazionali che affliggono le popolazioni sono incompatibili con la sicurezza alimentare.
Tra le cause fondamentali di insicurezza alimentare sono state individuate:
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la globalizzazione dell'economia mondiale e l'assenza di controllo sulle multinazionali;
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l'agricoltura industrializzata, l'allevamento e la pesca intensivi che distruggono le attività tradizionali e inquinano il pianeta;
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le politiche di aggiustamento strutturale e di rimborso del debito attuate da Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale, i cui costi sono pagati dall'agricoltura a conduzione familiare e dagli strati sociali più vulnerabili.
L'alternativa avanzata dalle Ong si basa su un modello decentralizzato, in opposizione al modello economico vigente basato sulla concentrazione di potere e ricchezza. Per raggiungere questo obiettivo bisogna:
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sostenere le capacità dei piccoli produttori
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evitare ulteriori concentrazioni di potere in agricoltura ed adottare riforme agrarie quando necessario;
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escludere le risorse genetiche dalla proprietà intellettuale;
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favorire modelli di agricoltura basati su principi agroecologici, disincentivando quelli basati su risorse non rinnovabili e inquinanti;
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che i governi garantiscano l'accesso al cibo ai più poveri, la partecipazione democratica delle popolazioni alla formulazione delle politiche su povertà e sicurezza alimentare;
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rinforzare la partecipazione delle organizzazioni civili e delle organizzazioni non governative;
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che il diritto internazionale garantisca il diritto all'alimentazione e che gli alimenti non siano considerati come merce. Data la dimensione culturale e sociale del cibo, ogni nazione ha diritto alla sovranità alimentare e gli accordi dell'Uruguay Round devono essere rivisti di conseguenza.
COSA SUCCEDE A NOVEMBRE
Nel novembre 2001 si sarebbe dovuto tenere a Roma il "vertice mondiale sull'alimentazione- cinque anni dopo" (WFSfyl), nel corso della Conferenza biennale della Fao, per fare il punto sull'attuazione del Piano di Azione stabilito nel precedente vertice Quest'incontro si è reso necessario poiché l'obiettivo di dimezzare il numero delle persone che soffrono la fame per il 2015 non sarà raggiunto se si mantiene l'andamento attuale. Infatti, gli otto milioni di persone denutrite l'anno che migliorano la loro condizione sono di lunga inferiore ai venti milioni previsti dal Piano ed è necessario prendere in considerazione misure in grado di accelerare il processo.
I documenti su cui si basa il Summit e che sarebbero dovuti essere oggetto di discussione durante il vertice sono i seguenti:
1. "Incentivare la volontà politica di combattere la fame"
2. "Mobilitare le risorse per combattere la fame";
3. "Nuove sfide per il raggiungimento degli obiettivi del Vertice mondiale sull'alimentazione".
Sul sito della FAO (www.fao.org/worldfoodsummit/italian/fsheets.htm) si possono trovare in italiano dei Quadri riassuntivi dei fatti su:
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Il diritto al cibo
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Biotecnologia e sicurezza alimentare
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L'acqua e la sicurezza alimentare
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Le donne, l'agricoltura e la sicurezza alimentare
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HIV/AIDS, sicurezza alimentare e contesto rurale
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Lo spettro della malnutrizione
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Sicurezza e qualità alimentare
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Sicurezza alimentare e ambiente
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Nutrire le città
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Sistemi di sicurezza sociale
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IFAD: Concentrarsi sui poveri delle zone rurali
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Il SGRP e la conservazione delle risorse genetiche
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Il CGIAR aiuta gli operatori agricoli più poveri
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WFP: Aiuti alimentari per salvare e migliorare vite umane
Come ormai sappiamo la riunione di capi di Stato e di Governo per discutere queste tematiche è stata rimandata, ma restano comunque in agenda il
121° Consiglio (30 ottobre - 1 novembre) e la 31° Conferenza (2 - 13 novembre).
Due sono i punti principali che riamngono all'ordine del giorno della Conferenza:
Il Codice di Condotta per l'uso e la distribuzione dei pesticidi
È stato adottato nel 1985 e costituisce lo standard internazionale per la gestione dei pesticidi che, oltre a dare le linee guida tecniche, è servito come base per la legislazione nazionale in materia in molti paesi. Negli ultimi due anni è cominciata la revisione del codice che ha visto coinvolti molti soggetti, tra cui l'industria, le Ong e le organizzazioni internazionali.
Durante la Conferenza dovrebbe essere adottata la nuova versione del Codice.
L'Impegno Internazionale (IU) sulle risorse genetiche vegetali per l'alimentazione e l'agricoltura
Quest'accordo, complementare alla Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD), andrà a coprire il vasto campo della biodiversità agricola che la Convenzione sulla Biodiversità aveva delegato alla FAO. L'approvazione del testo durante la Conferenza sarà l'atto finale di un percorso cominciato quasi dieci anni fa, che ha visto il consolidamento nel tempo di due blocchi contrapposti: da un lato i paesi del Sud ricchi di risorse genetiche e sempre più consapevoli del valore di tale materia prima, dall'altro i paesi del Nord detentori delle tecnologie più avanzate in grado di trasformare queste risorse in prodotti commerciali. Ad oggi il testo definitivo non è completato, nel senso che restano dei punti in cui nelle precedenti negoziazioni non si è trovato un accordo. Proprio per sciogliere questi nodi sono previste una serie di incontri precedenti la Conferenza, che avranno inizio il 25 ottobre e termineranno il 1 novembre. In sintesi, gli argomenti di discussione sono la possibilità di brevettare il materiale compreso nell'accordo e il numero di specie che ne farà parte.
È importante rilevare che una volta adottato dalla Conferenza l'accordo diventerà vincolante per i paesi che lo sottoscrivono, al pari della Convenzione sulla Biodiversità e degli accordi WTO, cambiando nome in
Convenzione sulle risorse genetiche vegetali per l'alimentazione e l'agricoltura.
Per maggiori informazioni sullo stato delle trattative: www.grain.org
e www.rafi.org .
note:
(1) Codice che costituisce il più importante punto di riferimento a livello internazionale per lo sviluppo di standard legati all'alimentazione. La sua stesura è la principale attivita della Codex Alimentarius Commission, commissione congiunta di FAO e WHO (Organizzazione mondiale per la Salute).
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