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8 giugno - CHIAMATA ALLA MOBILITAZIONE IN FAVORE DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE DI CONTADINI, SINDACALISTI E RAPPRESENTANTI DELLE POPOLAZIONI INDIGENE FINITI DIETRO LE SBARRE PER AVER DIFESO I PROPRI DIRITTI E QUELLI DEGLI ESCLUSI
Tierra y dignitad!
Terra e dignità!
Non perdere la memoria. Non perdere il futuro. Sovranità alimentare per i Popoli e le genti!
Noi che non potremo venire a Roma, al Vertice FAO, vi salutiamo!
Noi, contadini, braccianti, Popoli Indigeni, che siamo stati strappati dai campi, perseguitati ed oggi siamo imprigionati, vogliamo esservi vicini perché voi sostenete le nostre ragioni.
Siamo prigionieri dentro celle senza futuro nelle Filippine o in Bolivia, sepolti da cumuli di menzogne nelle prigioni del Brasile o in Indonesia, costretti a nasconderci come malfattori solo per aver dato voce alle speranze di quanti vogliono una terra per vivere e mangiare secondo il loro appetito in India o in Africa.
Abbiamo subito arresti e processi solo per aver difeso il diritto di tutti noi a vivere una vita degna producendo un cibo giusto e sufficiente per quanti vivono su questa terra, fuori dal controllo e lo sfruttamento da parte di un pugno di imprese e di potenti che pretendono di imporre le loro regole al Pianeta intero.
Noi stiamo combattendo
· Per la sovranità alimentare
· Per un'agricoltura diversificata, sostenibile e fondata sul lavoro
· Per un cibo sano e di qualità
· Per una moratoria nell'uso degli Organismi Geneticamente Modificati (OGM)
· Per una giusta ed equa remunerazione del nostro lavoro
· Per una rapida riattivazione di programmi di riforma agraria giusti e radicali
· Per una OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio) fuori dal cibo e dall'agricoltura
Vogliamo sostenere con forza i nostri mille giorni di resistenza, le mille e mille voci che si levano, da ogni sospiro diverso della Terra, a dare cuore e gambe alle nostre speranze.
Per questo noi chiediamo ai Movimenti, alle ONG alle altre Organizzazioni della Società Civile di attraversare, per noi, la città di Roma, il 8 di giugno, sostenendo le nostre ragioni e portando alto il nostro grido
Tierra y dignitad!
Terra e dignità!
Perché il mondo lo senta e allora noi non saremo più soli dentro le nostre prigioni.
I FIRMATARI DELL'APPELLO:
Filippine: Manolito Matricio (ex membro del consiglio nazionale di KMP), Ruben Balaguer, Gelito Bautista, Eduardo Hermoso, Mario Tobias and Joshua Ungsod.
Brasile: Daniel da Costa Albuquerque, Jose Carlos Pio e Miguel Serpa da Luz (tre membri di MST dello Stato di San Paolo).
Indonesia: Rais bin Amsar, Yusup bin Marsa, Asgari bin Arwa, Sarhadi bin Wari, Samsyuri bin Usma, Usri bin Karsi, Jamali, Warta bin Alias, Ahmad Nurjali (tutti membri della Banten Peasant Union, un'organizzazione che fa parte dell'FSPI). Sono tutti imprigionati nel vllaggio di Cibaliung, Cibaliung sub-district, Pandeglang Regency, Banten Province.
Bangladesh: Laskar Mohammad Khalilur Rahman e Dactar Md. Kabir (Bangladesh Krishok Federation) devono essere processati e sono minacciati di essere incarcerati. Rahima Begum e Sipra Rani, due donne leader del Bangladesh Kishani Sabha, sono costantemente molestate dalla polizia.
Francia: José Bové, René Riesel, Bernard Moser, Christian Brousse (tutti della Confédération Paysanne).
Bolivia: Silvia Lazarte (leader nazionale dell'organizzazione Bartolina Sisa), Margarita Terán, Seider Emilio V.CH, Eugenio Abendano H., Lidio Julián Gomez, Ambrocio Amador.
Stati Uniti: Leonard Peltier, attivista di First Nations, è stato imprigionato per più di 26 anni per l'omicidio di un agente dell'Fbi, anche se il governo ha ammesso di non sapere chi sia realmente il colpevole. E' accusato di omicidio e a una recente udienza per ottenere la libertà condizionale gli è stato detto che morirà in prigione. A 57 anni e in pessime condizioni di salute, merita la libertà.
Undici maggio 2002
Comunicato stampa Forum Ong/Osc per la Sovranità Alimentare
Roma, 11 maggio 2002
"PORTATE ALTO IL NOSTRO GRIDO: TERRA E DIGNITA'!"
LANCIATO L'APPELLO PER UNA MARCIA DA TENERE A ROMA IL PROSSIMO 8 GIUGNO
CHIAMATA ALLA MOBILITAZIONE IN FAVORE DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE DI CONTADINI, SINDACALISTI E RAPPRESENTANTI DELLE POPOLAZIONI INDIGENE FINITI DIETRO LE SBARRE PER AVER DIFESO I PROPRI DIRITTI E QUELLI DEGLI ESCLUSI
"Vogliamo sostenere con forza i nostri mille giorni di resistenza, le mille e mille voci che si levano, da ogni sospiro diverso della Terra, a dare cuore e gambe alle nostre speranze. Per questo vi chiediamo di attraversare per noi la città di Roma, l'8 di giugno 2002, sostenendo le nostre ragioni e portando alto il nostro grido: terra e dignità!".
Trentatre agricoltori, sindacalisti e rappresentanti delle popolazioni indigene, imprigionati per aver dato voce alle speranze dei poveri e degli emarginati di tutto il pianeta, questa mattina hanno lanciato un appello che chiama la società civile internazionale a una mobilitazione generale per una grande marcia in favore della sovranità alimentare, da svolgere l'8 giugno a Roma, alla vigilia del Vertice Mondiale sull'Alimentazione della FAO e del Forum parallelo per la Sovranità Alimentare.
L'appello, che giunge da dietro le sbarre di numerose prigioni del mondo, dal Brasile alle Filippine, dall'Indonesia al Bangladesh, invoca lo sviluppo di modelli di produzione agricola che rispettino la diversità dei metodi contadini, una remunerazione adeguata per tutti i lavoratori agricoli, spesso costretti a lavorare in condizioni di vera e propria schiavitù, il rilancio dei programmi di riforma agraria, che rappresentano uno degli interventi più efficaci per favorire lo sviluppo rurale, la sottrazione dell'alimentazione dalla giurisdizione dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto), perché il cibo non può essere trattato alla stregua di qualsiasi altra merce, e una moratoria internazionale dell'utilizzo degli Organismi Geneticamente Modificati (OGM), che hanno implicazioni pericolose oltre che per l'ambiente e la salute, sicuramente anche per l'agricoltura e l'accesso al cibo per chi ancora ne resta abitualmente escluso.
Tutti questi temi saranno il perno attorno a cui ruoterà anche il Forum per la Sovranità Alimentare, che dal 9 al 13 giugno vedrà riunirsi al Palazzo dei Congressi di Roma diverse centinaia di esponenti dei movimenti, delle organizzazioni non governative e della società civile di tutto il mondo. Mentre i governi delle nazioni occidentali faticano a confrontarsi con i cambiamenti epocali che contraddistinguono questa fase storica, continuando ad applicare a una realtà in rapida trasformazione schemi interpretativi ormai superati, il Forum per la Sovranità Alimentare vuole infatti avanzare proposte alternative in grado di cambiare il nostro futuro in meglio, pescando nell'immenso serbatoio di esperienze che caratterizza le varie realtà che lo compongono.
NGO/CSO Forum Secretariat
via Angelo di Pietro 21 - 00165 Roma
www.forumfoodsovereignty.org
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