La vicenda della coop. Eughenia
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I contadini organizzati nella cooperativa Eugenia che da circa cinque anni lavorano le terre di Castiglioncello Bandini (comune di Cinigiano, prov. Di Grosseto)
prima abbandonate, corrono il rischio di essere sfrattati. Durante i giorni del Foro Sociale Europeo abbiamo condotto un’azione di lotta occupando simbolicamente le terre da loro lavorate e piantandoci un uliveto. Ad ogni albero abbiamo dato il nome di una delle organizzazioni presenti in nome dei tanti e delle tante impegnate nel Foro Sociale Europeo. Quel giorno insieme a Bovè ed agli altricontadini di Via Campesina, della CPE, insieme a tanti altre organizzazioni sociali italiane ed internazionali abbiamo rivendicato il diritto dei contadini a lavorare la terra e denunciato le manovre speculative di proprietari attenti solo a ricavarne i vantaggi delle speculazioni finanziarie. Quell’azione di solidarietà ha aperto una possibilità nuova per le famiglie che lavoravano la terra prima abbandonata dai proprietari. La regione Toscana ha aperto un tavolo di trattative anche grazie ai molti attestati di solidarietà ed all’impegno di realtà economiche che si sono impegnate a sostenere anche finanziariamente la cooperativa nella trattativa con la proprietà. La Coop. Eugenia, infatti, è impegnata da anni nella trattativa per l’acquisto dei terreni per cui ha ottenuto un congruo finanziamento avendone concordato l’importo con i proprietari. Questa soluzione è stata possibile grazie ad un progetto di valorizzazione da tutti valutato, anche in sede tecnica, come valido e capace di strappare un intero Borgo dall’abbandono, consentire alle sue famiglie un avvenire e al territorio di essere tutelato con il lavoro. La proprietà, accampando cavilli tecnici e burocratici, ha deciso di venire meno ai suoi impegni….evidentemente, l’appetito vien mangiando e quello che prima valeva l’abbandono ora, dopo che è stato rimesso a valore dal lavoro dei contadini della coop. Eugenia, vale un bel business. Abbiamo già denunciato l’atteggiamento dei proprietari che, mentre siedono al tavolo di trattative convocato dalla Regione Toscana, hanno continuato ad agire sotto il tavolo per cercare il colpo grosso e portare a casa “tutto il cucuzzaro”. Mentre è in corso una procedura legale presso la Cassazione che potrebbe dare ragione alla cooperativa, la proprietà ha ottenuto una sentenza di rilascio immediato dei terreni da parte di un altro tribunale che, a prescindere da questo percorso e dalle ragioni del territorio e dei lavoratori, ha considerato prevalenti gli interessi della proprietà. La coop. dovrebbe, così, improvvisamente lasciare i terreni anche se la cassazione potrebbe darle ragione e, quindi, potrebbe tornarne in possesso. Tutto questo non solo metterebbe a repentaglio il destino della cooperativa e dei suoi lavoratori, ma anche degli animali allevati (che dovrebbero essere spostati) e dell’intero territorio che correrebbe il serio rischio di tornare in abbandono. Chiamiamo alla mobilitazione per sostenere la resistenza dei contadini della coop. Eugenia e per dare seguito all’impegno assunto da tutti nella mobilitazione del Foro Sociale Europeo di Firenze. Le mail alla prefettura e in copia a noi servirebbero, dunque, a chiedere al prefetto di non impegnare le forze di polizia (ne ha l’autorità) almeno fino a che non sia definito l’intero iter legale della controversia. Nel frattempo la cooperativa sta per lanciare yuna proposta di presidio permanente e di mobilitazione per rilanciare il sostegno alla lotta. I soci della cooperativa Eugenia saranno a Riva del Garda non solo per promuovere una riunione fra tutte le realtà interessate ma, anche, per partecipare, come hanno sempre fatto, alla mobilitazione contro il Wto partecipando alle iniziative e gestendo la mensa contadina del
"Foro Contadino - Altragricoltura" come hanno già fatto in tante occasioni di mobilitazione del movimento (Firenze, Livorno, Napoli). |