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APPELLO PER IL DIRITTO ALLA TERRA
Ogni 10 minuti chiude nell’Europa dei 15 un’azienda contadina. Le scelte di politica agricola vogliono che in Italia fra il 2000 e il 2005 saranno 750.000 gli addetti in agricoltura espulsi dalle campagne. Nei prossimi 10 anni saranno milioni gli ettari di territorio italiano a rischio di abbandono, mentre il diritto a lavorare la terra viene negato a chi vorrebbe farlo a meno che non scelga le regole di un’agricoltura industrializzata e sotto il dominio delle multinazionali o delle grandi concentrazioni commerciali. Difendiamo le aziende contadine dal rischio di essere cancellate battendoci per un ambiente rurale vivo con uomini e donne al lavoro per produrre cibi sani, a prezzi equi, in territori salvaguardati nell’ambiente e nelle relazioni sociali.
Molte sono le ragioni che mettono a rischio di chiusura le aziende contadine: scelte territoriali che premiano agricolture di mercato consegnando le filiere nelle mani di speculatori commerciali, scelte della PAC, debolezza finanziaria, difficoltà produttive, di accesso al credito, ai servizi, ecc..
Su tutte le difficoltà torna ad essere gravissimo un problema che l’Italia sembrava aver archiviato con le conquiste delle lotte contadine del secolo scorso ma che è sempre più drammaticamente urgente: l’accesso
alla terra da parte di chi vuole lavorarla negato dagli altissimi costi dei terreni produttivi sempre più vincolati a scelte speculative e sempre meno al valore agricolo reale.
Così capita sempre più spesso di vedere aziende contadine affittuarie sotto sfratto perché la proprietà preferisce realizzare la speculazione finanziaria piuttosto che garantire la conduzione agricola del terreno,
aziende che gestivano proprietà pubbliche che vedono privatizzare la proprietà a prezzi inaccessibili ad un’attività contadina, giovani che vorrebbero lavorare la terra e che vedono chiedersi prezzi per ettaro
inaccessibili, anziani che l’abbandonano senza che i loro terreni possano essere rimessi al servizio di una funzione sociale dell’agricoltura.
La morte delle aziende contadine con l’abbandono del territorio si può e si deve contrastare
NASCONO IL SOCCORSO CONTADINO E IL COORDINAMENTO NAZIONALE CONTADINO PER IL DIRITTO ALLA TERRA
Se hai problemi di difesa del tuo diritto a lavorare la terra
Aderisci al COORDINAMENTO CONTADINO DI LOTTA PER IL DIRITTO ALLA TERRA
Il Foro Contadino Altragricoltura promuove il SOCCORSO CONTADINO come strumento di difesa e denuncia dei tuoi diritti negati, per fare del tuo diritto a produrre il cibo un problema collettivo di tutti i contadini e
dei cittadini, per promuovere la solidarietà ed ottenere tavoli di negoziazione che affrontino i problemi.
Facciamo uscire le singole vertenze dall’isolamento e dal disinteresse.
Coordiniamo le iniziative di difesa tecnica e legale, costruendo la mobilitazione. Apriamo i tavoli negoziali per il diritto alla terra chiedendo alle istituzioni risposte nell’interesse dei cittadini che dovrebbero rappresentare.
Apriamo insieme la vertenza nazionale per il diritto alla terra
- Per il blocco urgente degli sfratti e delle azioni che hanno come effetto l’espulsione dalla terra,
- per l’uso del patrimonio di terre pubbliche che assicuri la priorità della produzione contadina,
- per un piano di riordino dell’assetto fondiario che garantisca l’accesso alla terra,
- per l’istituzione di una banca della terra che garantisca l’uso delle terre dismesse.
SABATO 25 OTTOBRE 2003 ORE 12 – 16
COSTITUZIONE DEL COORDINAMENTO DI LOTTA PER IL DIRITTO ALLA TERRA
PER INFO E ADESIONI
fabbris@altragricoltura.org, eughenia@libero.it,
pagina web www.altragricoltura.org
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