IV Conferenza Internazionale di Via Campesina
Sao Paolo-Brazil, 12-19 giugno 2004

"Foro Contadino - Altragricoltura" aderisce a CPE - Via Campesina

Via Campesina - IV Conférence - São Paulo - 19 giugno 2004
Dichiarazione Finale della IV Conferenza di Via Campesina

Itaici, Sao Paulo, 14 al 19 giugno 2004

Noi, la Via Campesina, un movimento mondiale di organizzazioni di donne rurali, contadini, contadine, piccoli agricoltori, lavoratori e lavoratrici della terra, popoli indigeni e afrodiscendenti, di Asia, Europa, America e Africa, ci siamo riuniti a Itaici, Brasile, dal 14 al 19 giugno 2004, per la nostra IV Conferenza Internazionale.
Siamo stati ricevuti calorosamente, in modo fraterno e deciso dai nostri ospiti, le organizzazioni affiliate a Via Campesina in Brasile.

Ci siamo riuniti per riaffermare la nostra determinazione a difendere le nostre culture e il nostro diritto di continuare ad esistere come contadini e popoli con identità propria. Siamo più di 400 delegati e delegate di 76 paesi, e rappresentiamo milioni di famiglie contadine.
Siamo stati felici di accogliere la Seconda Assemblea Mondiale delle Donne e la Prima Assemblea Mondiale dei Giovani di Via Campesina, che dà risalto al nostro impegno a continuare le nostre lotte con le generazioni future. Contiamo anche con la partecipazione di più di 40 organizzazioni che si sono incorporate a Via Campesina durante questa conferenza e dei membri di più di 80 organizzazioni amiche della società civile.

La IV Conferenza Internazionale ci ha permesso di analizzare la nostra storia, a partire dalle nostre prime intenzioni di organizzarci fino all'attualità. E' risultato chiaro che fin dagli inizi ci opponiamo totalmente al modello neoliberista, che distrugge culture, popoli e famiglie contadine nel mondo intero. Abbiamo visto come le nostre organizzazioni e il nostro movimento siano cresciuti e rinforzati e come siano riusciti a mettere il movimento contadino al centro delle lotte popolari. Via Campesina è stata la protagonista principale delle mobilitazioni popolari a Cancun, dove una settimana continua di proteste e il sacrificio del compagno coreano Lee Kyuong-Hae, che ha dato la sua vita ai contadini del mondo per mantenere viva la decisione di lottare per un rifiuto assoluto alla OMC, ha provocato una grande sconfitta alla OMC.

Insieme alle nostre lotte e al rinvigorirsi del nostro movimento, abbiamo anche visto come il modello economico che subiamo continui ad esserci imposto senza alcun scrupolo. 
Dalla nostra ultima Conferenza possiamo constatare:
  • Che le famiglie contadine continuano a sparire in modo allarmante. Ad ogni minuto che passa, le politiche agricole e il modello di agricoltura industriale determinano la scomparsa di aziende agricole nell'Unione Europea allargata; la situazione è ugualmente drammatica in Canadà e Stati Uniti. In Africa, Asia, Caraibi e America Latina, sono cause maggiori di scomparsa di contadini la repressione, gli spostamenti di massa e forzati, così come le guerre nascoste o scoperte. Il suicidio di contadini è una tragedia in aumento in alcune regioni.
  • Che sono aumentate in modo drammatico le emigrazioni a causa della guerra e quelle provocate dalla miseria, la concentrazione della terra e la distruzione dell' ecosistema.
  • Che il ruolo di guardiani del capitale che hanno dal loro inizio FMI, BM e OMC è stato assunto ugualmente da organismi delle Nazioni Unite, come la UNCTAD e la FAO.
  • Che i trattati di libero commercio si sono moltiplicati e insieme ad altri accordi internazionali stanno imponendo apparati giuridici che hanno distrutto i principi basici di protezione dei diritti umani e sociali, e che assicurano soltanto le condizioni per aumentare al massimo i guadagni delle imprese transnazionali.
  • Che è estremamente allarmante notare come siano aumentate le violazioni sistematiche dei diritti umani, si sia legalizzata la guerra contro le popolazioni, si sia criminalizzata la protesta e la mobilitazione sociale e si cerchi di imporre anche l' uso crescente della repressione preventiva.
  • Che le donne ed i giovani continuano ad essere emarginati fra gli emarginati e che sono sempre più soggetti a condizioni di violenza criminale. Che sono anche le vittime principali dei processi di privatizzazione dei servizi di base, della concentrazione delle terre, della distruzione dei mercati locali e delle forme locali di alimentazione e agricoltura, così come dello sfruttamento e del lavoro da schiavi che impongono le transnazionali.
  • Riaffermiamo che la permanenza dell'agricoltura contadina è fondamentale per l'eliminazione della povertà, della fame, della disoccupazione e dell'emarginazione. Siamo convinti che l'agricoltura contadina è parte fondamentale della sovranità alimentare, e la sovranità alimentare è un processo imprescindibile per l'esistenza dell' agricoltura contadina. E non ci sarà autonomia né agricoltura contadina se non manteniamo le nostre sementi.

Daremo una speciale priorità al diritto dei contadini del mondo intero ad esigere politiche pubbliche al servizio di una agricoltura contadina sostenibile. Continueremo la nostra lotta per un'autentica Riforma Agraria, la difesa delle nostre sementi e la sovranità alimentare.

Ci opponiamo totalmente alle coltivazioni transgeniche e le combatteremo ovunque. 
Denunciamo e ripudiamo il recente rapporto della FAO, intitolato "Biotechnology, addressing the needs of the poor ?", che cerca solo di legittimare l'imposizione di colture transgeniche e l' utilizzo della tecnologia della morte - le sementi Terminator o sementi sterili - con la sola finalità di garantire i guadagni delle grandi transnazionali dell' agricoltura.

Riaffermiamo la nostra totale opposizione al neo liberismo e alle politiche della OMC, BM e FMI. Rifiutiamo totalmente il loro sistema più attivo negli ultimi tempi: i trattati bolaterali di libero commercio. Rifiutiamo l'uso della guerra come arma economica e politica e a lottare per la pace in tutti i paesi.

Ci siamo impegnati a lottare contro il sistema patriarcale che solo accentua le aberrazioni del capitalismo. 
Noi di Via Campesina lavoreremo duramente per convertire la parità di genere che già abbiamo ottenuto in un autentico scambio di relazioni di potere fra uomini e donne. Ci siamo compromessi a dare impulso alla lotta per i Diritti Umani e Contadini. Svilupperemo a partire dalle organizzazioni contadine una Carta Internazionale dei Diritti Contadini.

E' anche nostro impegno lottare contro le cause delle migrazioni ed i loro effetti distruttivi. Pretenderemo il miglioramento e la stretta osservazione dei trattati della ILO (International Labour Organization*) in relazione ai lavoratori agricoli. Svilupperemo uno sforzo condiviso di educazione politica ad ogni livello.

Chiediamo ai movimenti sociali di unirsi alle azioni più immediate decise in questa Conferenza: 

  • dal 19 al 24 luglio del 2004 svilupperemo una Settimana di Lotta Contro la OMC e le Multinazionali. 
  • Abbiamo stabilito il 10 settembre come il giorno delle lotte contro la OMC. Quest'anno ci impegnamo a portare la gente nelle strade, specialmente a Seul, per rendere omaggio al compagno Lee in una giornata di mobilitazione per la sovranità alimentare. 
  • Il 25 novembre, giornata internazionale di lotta contro la violenza verso le donne, svilupperemo un insieme di azioni coordinate. 
  • Dal 4 all' 8 dicembre del 2004 svilupperemo la nostra conferenza per la Riform Agraria. 

Chiediamo alle organizzazioni sociali di mobilitarsi per impedire la riunione ministeriale dell' OMC in Hongkong nel luglio del 2005. 

Noi tutti partecipanti alla IV Conferenza di Via Campesina ci impegnamo a continuare a lottare per il benessere e la dignità dei nostri popoli. Articoleremo tutte le lotte e costruzioni, dal locale al globale, creando nuove forme di alleanze che ci diano maggior forza per esigere il rispetto e la salvaguardia dei nostri diritti e delle nostre culture.


*nota: 
The International Labour Organization is the UN specialized agency which seeks the promotion of social justice and internationally recognized human and labour rights. It was founded in 1919 and is the only surviving major creation of the Treaty of Versailles which brought the League of Nations into being and it became the first specialized agency of the UN in 1946.

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DECLARACIÓN DE LA IV CONFERENCIA INTERNACIONAL DE VIA CAMPESINA - 19 DE JUNIO

Itaici, São Paulo, 14 al 19 de junio de 2004 

Nosotros, la Vía Campesina, un movimiento mundial de organizaciones de mujeres rurales, campesinos, campesinas, pequeños agricultores y agricultoras, trabajadores y trabajadoras del campo, pueblos indígenas y afrodescendientes, de Asia, Europa, América y Africa, nos reunimos en Itaici, Brasil, del 14 al 19 de junio de 2004, en nuestra IV Conferencia Internacional. Fuimos recibidos de manera calurosa, fraternal y combativa por nuestros anfitriones, las organizaciones miembros de Vía Campesina en Brasil. 

Nos reunimos para reafirmar nuestra determinación de defender nuestras culturas y nuestro derecho a continuar existiendo como campesinos y pueblos con identidad propia. Somos más de 400 delegados y delegadas de 76 países, representando millones de familias campesinas Tuvimos la alegría de acoger la Segunda Asamblea Mundial de Mujeres y a la Primera Asamblea Mundial de Jóvenes de Via Campesina, que resalta nuestro compromiso a seguir nuestras luchas en las generaciones por venir. Contamos también con la participacion de más de 40 organizaciones que se incorporaron a Via Campesina durante esta conferencia y de los miembros de más de 80 organizaciones de la sociedad civil amigas. 

La IV Conferencia Internacional hizo una revisión de nuestra historia, desde nuestras primeras intenciones de organizarnos hasta la actualidad. Quedo claro que desde un principio estamos en oposición total al modelo neoliberal, que mata y destruye culturas, pueblos y familias campesinas en el mundo entero. Hemos visto cómo nuestras organizaciones y nuestro movimiento han crecido, se han fortalecido y han logrado poner el movimiento campesino en el centro de las luchas populares. Via Campesina fue protagonista principal de las movilizaciones populares en Cancún, donde una semana continua de protestas y el sacrificio del compañero de Corea Lee Kyuong-Hae, quien ofreció su vida a los campesinos del mundo para mantener viva la decisión de lucha y rechazo absoluto a la OMC, le provocó a la OMC una gran derrota. 

Junto con nuestras luchas y el fortalecimiento de nuestro movimiento, también hemos visto cómo el modelo económico que sufrimos sigue siendo impuesto sin escrúpulo alguno. Desde nuestra última Conferencia, podemos constatar : 

§ Que las familias campesinas siguen desapareciendo de manera alarmante. Cada minuto que pasa, las políticas agrícolas y el modelo de agricultura industrial determinan la desaparición de una explotación campesina en la Unión Europea ampliada ; la situación es igualmente dramática en Canadá y Estados Unidos. En Africa, Asia, el Caribe y América Latina, son causas adicionales de destrucción de campesinos la represión, los desplazamientos masivos y forzados, así como las guerras cubiertas o encubiertas. El suicidio de campesinos es una tragedia en aumento en algunas regiones 

§ Que han aumentado de manera dramática las migraciones forzadas por la guerra y las provocadas por la miseria, la concentración de la tierra y la destrucción del medio ambiente 

§ Que el papel de guardianes del capital que cumplen desde su inicio el FMI, el BM y la OMC está siendo igualmente asumido por organismos de Naciones Unidas, como la UNCTAD y la FAO. 

§ Que los tratados de libre comercio se han multiplicado y junto a otros acuerdos internacionales están imponiendo aparatos jurídicos que han destruído principios básicos de protección a los derechos humanos y sociales, y que sólo aseguran las condiciones para maximizar las ganancias de las empresas transnacionales. 

§ Que es extremadamente alarmante cómo han aumentado las violaciones sistemáticas a los derechos humanos, se ha legalizado la guerra contra los pueblos, se ha criminalizado la protesta y la movilización social y se busca imponer la criminalización de la vida campesina y de los pueblos indígenas, así como el uso creciente de la represión preventiva. 

§ Que las mujeres y los jóvenes siguen siendo los marginados entre los marginados, y que están crecientemente sujetos a condiciones de violencia criminal. Que son ellas y ellos también las víctimas principales de los procesos de privatización de los servicios básicos, de la concentración de la tierra, de la destrucción de mercados locales y de las formas locales de alimentación y agricultura, así como de la explotación y el trabajo esclavo que imponen las transnacionales. 

Reafirmamos que la permanencia de la agricultura campesina es fundamental para la eliminación de la pobreza, el hambre, el desempleo y la marginación. Estamos convencidos que la agricultura campesina es pieza fundamental de la soberanía alimentaria, y la soberanía alimentaria es un proceso imprescindible para la existencia de la agricultura campesina. Y no habrá autonomía ni agricultura campesina si no mantenemos nuestras propias semillas. 

Daremos especial prioridad al derecho de los campesinos del mundo entero a exigir políticas públicas al servicio de una agricultura campesina sustentable. Seguiremos nuestra lucha por una auténtica Reforma Agraria, la defensa de nuestras semillas y la soberanía alimentaria. 

Nos oponemos totalmente a los cultivos transgénicos y los combatiremos en cada lugar. Denunciamos y repudiamos el reciente informe de la FAO, titulado "Biotechnology, addressing the needs of the poor ?", que sólo busca legitimar la imposición de cultivos transgénicos y la utilización de la tecnología de la muerte -las semillas Terminator o semillas estériles- con el solo fin de garantizar las ganancias de las grandes transnacionales de la agricultura. 

Reafirmamos nuestra total oposición al neoliberalismo y a las políticas de la OMC, el BM y el FMI. Rechazamos totalmente su instrumento más activo en los últimos tiempos : los tratados bilaterales de libre comercio. Rechazamos el uso de la guerra como arma económica y política y a luchar por la paz en todos los países. 

Nos hemos comprometido a luchar contra el sistema patriarcal que sólo acentúa las aberraciones del capitalismo. Dentro de Via Campesina, trabajaremos duro por convertir la paridad de género que ya logramos en un auténtico cambio de las relaciones de poder entre hombres y mujeres. Adquirimos el nuevo compromiso de impulsar la lucha por los Derechos Humanos y Campesinos. Desarrollaremos desde las organizaciones campesinas una Carta Internacional de los Derechos Campesinos. 

Es también un nuevo compromiso luchar contra las causas de la migración y sus efectos destructivos. Exigiremos el mejoramiento y cumplimiento estricto de los tratados de la OIT en relación a los trabajadores agrícolas. Desarrollaremos un esfuerzo compartido de educación política a todo nivel. 

Llamamos a los movimientos sociales a unirse a las acciones más inmediatas decididas por esta Conferencia : del 19 al 24 de julio de 2004 desarrollaremos una Semana de Lucha Contra la OMC y las Transnacionales. Hemos establecido el 10 de septiembre como el día de las luchas contra la OMC. Este ano nos comprometemos a llevar al pueblo a las calles, especialmente en Seúl, a rendir homenaje al compañero Lee en una jornada de movilización por la soberanía alimentaria. El 25 de noviembre, día internacional de lucha contra la violencia hacia las mujeres, impulsaremos un conjunto de acciones coordinadas. Del 4 al 8 de diciembre de 2004 desarrollaremos nuestra conferencia por la Reforma Agraria. Llamamos a las organizaciones sociales a mantenerse movilizadas para impedir la reunion ministerial de la OMC en Hongkong en julio de 2005 Todos los participantes en la IV Conferencia de Via Campesina nos comprometemos a seguir luchando por el bienestar y la dignidad de nuestros pueblos, Articularemos todas las luchas y construcciones, desde lo local a lo global, creando nuevas formas de alianzas que nos den mayor fuerza para exigir el respeto y protección de nuestros derechos y nuestras culturas.

DECLARATION OF THE VIA CAMPESINA'S FOURTH INTERNATIONAL CONFERENCE - 19TH JUNE

June 14-19, Itaici, Sao Paulo 

We, members of Via Campesina, a world-wide organization of rural women, peasants, small farmers, rural workers, indigenous people and afro-descendants, from Asia, Europe, America and Africa, met in Itaici, Brazil, from 14-19 June 2004, for our 4th International Conference. We were welcomed warmly, fraternally and in a combative spirit by our hosts, the member organizations of Via Campesina in Brazil. 

We gathered to confirm our determination to defend our cultures and our right to continue living as peasants and peoples with our own identity. We had the participation of 210 delegates from 76 countries, representing millions of peasant families. We also had the joy of convening the Second Via Campesina Women's World Assembly and the First Via Campesina Youth World Assembly, which emphasized our commitment to continue our struggle in future generations. More than 40 peasant organizations joined Via Campesina during this conference as well as members of more than 80 civil society organizations which the Via Campesina recognizes as friends. 

The Fourth International Conference reviewed our history, from our initial intention to organize ourselves, up to the present. From the beginning it was clear that we positioned ourselves in radical opposition to the neo-liberal model that kills and destroys cultures, peoples, and peasant families throughout the world. We have witnessed the growth and strengthening of our organizations and movements which successfully put the peasant movement at the core of peoples' struggles. In Cancun, the Vía Campesina was a key protagonist in the peoples' mobilizations. A week of continuous protests and the sacrifice of Comrade Lee Kyoung -Hae -- who offered his life to the peasants of the world to keep alive the struggle and the absolute rejection of the WTO -- provoked the greatest defeat on the WTO to date. 

Through our struggles and the strengthening of our movement, we have seen how the economic model under which we are suffering continues to be unscrupulously imposed. Since our last conference, we note that : 

· The number of peasant families continues to decline at an alarming rate. With each minute that passes, agricultural policies and the agro-industrial model cause the disappearance of one family farm in the newly expanded European Union. The situation is equally dramatic in Canada and the United States. Massive and forced displacements of people, and overt and covert wars, are also causes of the disappearance of peasants in Africa, Asia, the Caribbean and Latin America. In some regions the increase in peasants' suicides is a growing tragedy. 

· The number of forced migrations has increased dramatically as a result of war, misery, the concentration of land ownership and the destruction of peasant families. 

· United Nations agencies, such as UNCTAD and FAO, have joined the IMF, the World Bank, and the WTO, in their role as guardians of capital. 

· The number of Free Trade Agreements has increased. Together with other international agreements, these have imposed legal changes that have destroyed basic principles used to protect human and social rights and which serve to create the conditions in which transnational companies can maximize their profits. 

· It is extremely alarming that the systematic violations of human rights have increased, that the war against the peoples of the world has been legalized, and that protest and social mobilization have been criminalized and how attempts are made to criminalize the lives of peasants and indigenous peoples. We have also seen the increasing use of preemptive repression. 

· Women and youth continue to be the most marginalized of all, and they are increasingly subjected to criminal violence. They are also the main victims of the privatization of basic services, the concentration of land ownership, and the destruction of local markets and local forms of food and agriculture as well as the exploitation and slave labour imposed by the transnationals. 

We reaffirm that the permanent existence of peasant agriculture is fundamental for the elimination of poverty, hunger, unemployment and marginalisation. We believe that peasant agriculture is the cornerstone of food sovereignty, and that food sovereignty is essential for peasant agriculture to exist. There will be no autonomy nor peasant agriculture if we do not posses our own seeds. 

We will give special priority to the right of peasants throughout the world to demand government policies that promote sustainable peasant agriculture. We will continue our struggle for genuine Agrarian Reform, the defence of our seeds, and food sovereignty. 

We totally oppose GMOs and we will fight it everywhere. We once again express our total opposition to genetically modified crops. We denounce and reject the recent FAO report "Biotechnology, addressing the needs of the poor ?". This report only seeks to legitimize the imposition of genetically modified crops and the use of the technology of death -- "terminator" or sterile seeds -- with the single goal of ensuring the profits of transnational companies in the agricultural sector. 

We reaffirm our complete opposition of neoliberalism and the policies of the WTO, IMF and World Bank. We totally reject their most important recent instrument - bilateral free trade agreements. We reject the use of embargoes as a political and economic tool, and we are committed to building peace in all countries. 

We are equally committed to the struggle against the patriarchal system that only accentuates the aberrations of capitalism. Within Via Campesina, we will work hard to ensure that the numerical gender parity that we have reached is translated into real changes in the power relations between by men and women in our movement. In addition, we are now committed to advance the struggle for the Human Rights of Peasants. Together with our peasant organisations, we will draft an International Peasants' Rights Charter. 

Another new commitment is to fight against the causes of migration and their destructive effects. We will demand an improvement in and strict compliance with the ILO conventions on agricultural workers. We will continue our efforts in the area of political education at all levels. 

We call on social movements to join us in the immediate actions decided by the Conference. We will carry out a Week of Struggle Against the WTO and Transnationals between 19-24 July. We have declared September 10th as the International Day of Struggle Against the WTO. This year we are committed to mobilize in the streets, especially in Seoul, to pay homage to Comrade Lee in a day of mobilization for food sovereignty. We will organize a series of coordinated actions on November 25th, the international day against violence against women. We will hold our conference on Agrarian Reform from the 4-8 December, 2004. We call on the social organizations to remain mobilized to impede the ministerial meeting of the WTO in Hong Kong in June of 2005. 

All of the participants of the Fourth International Conference of the Vía Campesina are committed to continue struggling for the well-being and the dignity of our peoples. We will link all the struggles and movements from the global to the local, and create new forms of alliances that will strengthen us to demand the respect and protection of our rights and our cultures.
DÉCLARATION DE LA IVE CONFÉRENCE INTERNATIONALE DE VIA CAMPESINA - 19 JUIN

Itaici, São Paulo, 14-19 juin 2004 

Nous, Vía Campesina, mouvement mondial d'organisations de femmes rurales, paysans et paysannes, petits agriculteurs et agricultrices, travailleurs et travailleuses des campagnes, peuples indigènes et afro-descendants, d'Asie, Europe, Amérique et Afrique, nous sommes réunis à Itaici, Brésil, du 14 au 19 juin 2004, pour notre IVe Conférence Internationale. Nous avons été reçus de manière chaleureuse, fraternelle et combative par nos hõtes, les organisations membres de Via Campesina au Brésil. 

Nous nous sommes réunis pour réaffirmer notre détermination à défendre nos cultures et notre droit de continuer à vivre en tant que paysans et peuples qui ont leur identité propre. Nous étions plus de 400 délégués et déléguées de 76 pays, représentant des millions de familles paysannes. Nous avons eu la joie d'accueillir la IIe Assemblée Mondiale des Femmes et la Première Assemblée Mondiale des Jeunes de Vía Campesina, ce qui démontre notre engagement à poursuivre nos luttes avec les générations futures. Nous avons également accueilli la participation de plus de 40 organisations paysannes, qui ont adhéré à Via Campesina lors de cette Conférence, ainsi que plus de 80 organisations amies de la société civile. 

La IVe Conférence internationale nous a permis de retracer notre histoire, depuis nos premières intentions de nous organiser jusqu'à aujourd'hui. Dès le début, nous nous sommes définis comme des opposants radicaux au modèle néolibéral, qui tue et détruit nos cultures, peuples et familles paysannes dans le monde entier. Nous avons observé combien nos organisations et notre mouvement ont grandi, se sont renforcés et ont gagné des forces, en plaçant le mouvement paysan au centre des luttes populaires. Via Campesina a été le protagoniste central des mobilisations populaires à Cancún où une semaine continue de protestations et le sacrifice de notre camarade Lee, qui a offert sa vie pour la cause des paysans du monde entier et pour renforcer la lutter contre l'OMC et son rejet absolu, ont engendré le plus grand échec de l'OMC jusqu'à présent. 

Nous constatons aussi que, parallèlement à nos luttes et à la consolidation de notre mouvement, le modèle économique dont nous souffrons poursuit sa marche sans aucun scrupule. Depuis notre dernière Conférence nous pouvons constater que : 
Les familles paysannes continuent de disparaître de manière alarmante. Chaque minute qui passe, les politiques agricoles et le modèle agro-industriel entraînent la disparition d'une exploiration paysanne dans la nouvelle Union Européenne élargie. La situation est également dramatique au Canada et aux Etats-Unis. La répression, les déplacements massifs et forcés ainsi que les guerres, déclarées ou non, sont des causes supplémentaires d'élimination des paysans d'Afrique, Asie, Caraïbes et Amérique Latine. Les suicides de paysans augmentent tragiquement dans certaines régions. 
Les migrations forcées par la guerre et provoquées par la misère ont augmenté de manière dramatique. Elles sont dues à la concentration de la terre et à la destuction des familles paysannes. 
Le rôle de gardiens du capital, joué dès le début par le FMI, la BM et l'OMC, est désormais également assumé par les organismes des Nations Unies tels que la CNUCED et la FAO. 
Les traités de libre-échange se sont multipliés et, conjointement à d'autres accords internationaux, ils s'imposent comme des instruments juridiques détruisant les principes de base de la protection des droits humains et sociaux. Leur unique rôle est d'implanter des conditions qui garantissent aux entreprises transnationales l'augmentation de leurs profits. 
Les violations des droits humains ont crû de manière alarmante et sont devenues systématiques : la guerre contre les peuples est légalisée, les protestations et les mobilisations sociales criminalisées. On cherche à imposer une criminalisation de la vie paysanne et des peuples indigènes, ainsi que l'utilisation de la répression préventive. 
Les femmes et les jeunes sont les plus marginalisés parmi les marginalisés et sont de plus en plus sujets à des conditions de violence génocidaire. Ils et elles sont les victimes principales des processus de privatisation des services de base, de la concentration de la terre et de la destruction des formes locales d'agriculture et d'alimentation et des marchés locaux, ainsi que de l'exploitation et de l'esclavage imposés par les transnationales . 

Nous réaffirmons que le maintien de l'agriculture paysanne est fondamental pour l'élimination de la pauvreté, la faim, le chômage et la marginalisation. L'agriculture paysanne est un élément fondamental de la souveraineté alimentaire et cette derniére constitue elle-même un processus indispensable à l'existence de l'agriculture paysanne. Il ne peut y avoir d'autonomie ni d'agriculture paysanne sans le maintien de nos propres semences. 

Nous donnerons la priorité au droit des paysans dans le monde entier d'exiger des politiques publiques au service d'une agriculture paysanne durable. Nous continuerons notre lutte en faveur d'une authentique Réforme Agraire, de la défense de nos semences et de la souveraineté alimentaire. 

Nous nous opposons totalement aux cultures transgéniques et les combattrons en tout lieu. Nous dénonçons et rejetons le récent rapport de la FAO, « Biotechnologie : réponse aux besoins des pauvres ? », qui ne cherche qu'à légitimer l'imposition des cultures transgéniques et l'utilisation de la technologie de la mort - les semences Terminator et autres semences stériles - dans le seul but est de garantir les profits des grandes transnationales de l'agriculture. 

Nous réaffirmons notre totale opposition au néolibéralisme et aux politiques de l'OMC, de la BM et du FMI. Nous refusons totalement leur outil le plus utilisé ces derniers temps : les traités bilatéraux de libre-échange. Nous refusons l'emploi des blocus comme arme économique et politique et nous appelons à lutter pour la paix dans chaque pays. 

Nous nous sommes engagés à lutter contre le système patriarcal qui ne fait qu'accentuer les aberrations du capitalisme. Au sein de Via Campesina, nous travaillerons dur pour que la parité de genre, déjà établie, transforme véritablement les relations de pouvoir entre les hommes et les femmes. Nous prenons le nouvel engagement de mettre en avant la lutte pour les Droits Humains et Paysans. Nous développerons par nos organisations paysannes une Charte Internationale des Droits Paysans. 

Nous prenons aussi le nouvel engagement de lutter contre les causes des migrations et leurs effets dévastateurs. Nous exigerons le perfectionnement et le strict respect des conventions de l'OIT relatives aux travailleurs agricoles. Nous déployerons des efforts partagés d'éducation politique à tous les niveaux. 

Nous appelons les autres mouvements sociaux à se joindre aux prochaines actions décidées par la Conférence : du 19 au 24 juillet 2004 nous réaliserons une Semaine de Lutte Contre l'OMC et contre les transnationales. Nous avons déclaré le 10 septembre Journée de Lutte contre l'OMC. Cette année, nous nous engageons faire descendre les gens dans la rue, notamment à Séoul, pour rendre hommage à notre camarade Lee lors de cette journée de mobilisations pour la souveraineté alimentaire. Le 25 novembre, Journée Internationale de lutte contre la violence à l'égard des femmes, nous mettrons en oeuvre un ensemble d'actions coordonnées. Du 4 au 8 décembre 2004, nous tiendrons notre conférence pour la Réforme Agraire. Nous appelons les organisations sociales à rester mobilisés pour empêcher la réunion interministérielle de l'OMC à Hongkong en juillet 2005. 

Nous tous, participants à la IVe Conférence Internationale de Via Campesina, nous engageons à continuer notre lutte pour le bien-être et la dignité de nos peuples. Nous articulerons toutes nos luttes et constructions du local au global et formerons de nouvelles formes d'alliances afin de renforcer notre capacité d'exiger le respect et la protection de nos droits et de nos cultures.