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Il segretario delle Nazioni Unite, Kofi Annan, ha detto questa mattina che la Società Civile deve continuare a fare pressione a favore di cambi nelle regole del commercio internazionale. " Voi avete il peso per cambiare la bilancia. Per favore, mantenete la pressione" ha
affermato, al ricevere i rappresentanti del Foro della Società Civile per la UNCTAD XI ( undicesima Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo).
Secondo Kofi Annan, le Nazioni Unite sono alleate della Società Civile. " Noi siamo compagni sociali. Abbiamo molto da fare insieme. E andremo a fare il cambiamento" ha detto.
In risposta a Sandra Quintela, rappresentante dell' Istituto di Politiche Alternative per il Cono Sud, che gli ha reclamato più sensibilità agli organismi internazionali alle " voci della strada ", Kofi Annan ha ammesso che c'è un deficit nella democrazia." Non tutte le voci sono ascoltate" ha detto. Ma, in una critica implicita agli Stati Uniti, Annan ha affermato che le resistenze del Consiglio di Sicurezza dell' ONU riguardanti la guerra contro Irak hanno avuto come origine le " voci della
strada". "Non possiamo sottovalutare il potere che voi avete" ha affermato.
Annan ha ancora detto che "è necessario insistere con le mobilitazioni. Le persone possono protestare incluso nel momento in cui vanno a fare i loro acquisti", ha detto.
La Dichiarazione della Società Civile per la UNCTAD XI è stata consegnata al Segretario delle Nazioni Unite da Iara Pietricovsky, coordinatrice della Retrip
(Rete Brasiliana per l'Integrazione dei Popoli), e Josè Bovè, rappresentante di Via Campesina.
Il Segretario Generale della UNCTAD, Rubens Ricupero, faceva parte del Tavolo della sala 1 del Salone di Conferenze della UNCTAD XI, dove si è effettuata la riunione con il Foro della Società Civile.
Il documento sarà tradotto dall'ONU ( Organizzazione delle Nazioni Unite) in cinque lingue e distribuito alle delegzioni nazionali della UNCTAD. Domani, alle ore 16, la dichiarazione sarà letta nell'auditorio principale della UNCTAD da Antonia Mello,
leader del Movimento per lo Sviluppo della regione Transamazzonica e Xingù. Una volta letto, il documento sarà incorporato agli annali della UNCTAD XI e servirà come base di orientamento della Società Civile insieme alle delegazioni
All'inizio della riunione con Kofi Annan, Iara Pietricovsky ha messo in risalto punti della dichiarazione che esprimono la preoccupazione della Società Civile per lo svuotamento della UNCTAD." Desideriamo vedere una UNCTAD indipendente e che sia lo spazio per una riflessione critica. Non vogliamo una UNCTAD strumentalizzata dai governi più ricchi e dalle imprese transnazionali".
Bovè ha sottolineato il tema dell' agricoltura contenuto nella dichiarazione. Secondo lui, "800 milioni di persone
corrono oggi il rischio della fame. E di quel totale 500 milioni sono contadini.
E' insostenibile che i lavoratori dei paesi del Sud debbano essere allontanati dalle loro terre. Abbiamo bisogno della mobilitazione internazionale e delle Nazioni Unite per modificare questa situazione" ha detto.
Josè Bovè ha difeso la votazione e l'interessamento delle Nazioni Unite riguardo ad un nuovo principio di diritti fondamentali che dovrebbe includere, per esempio, il concetto di sovranità alimentare, con cui ogni paese avrebbe il diritto di definire le sue politiche agricole e di avere autonomia nella produzione di alimenti.
Lauren Levard, rappresentante della Federazione Artigiani del Mondo (Federacion Artesanos del Mundo) ha chiesto informazioni al Segretario riguardo al ruolo dell' ONU di fronte alla crisi delle
Commodities.
Secondo Annan l'ONU ha sollecitato all' UNCTAD un rapporto sulla situazione delle commodities. "Questa discussione non èstata ignorata. Stiamo trattando riguardo questi
aspetti", ha detto. Tuttavia, Hannan ha affermato che le Nazioni Unite non possono controllare tutte le forme di gestione dei meccanismi multilaterali che abbiano come obiettivo regolare il mercato delle commodities, come suggerisce la dichiarazione. " Le Nazioni Unite non possono dettar regole in questo caso. E' necessario che le regole siano decise dopo discussioni fra i vari paesi", ha detto.
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha fatto risaltare il ruolo della Società Civile nella UNCTAD. Secondo lui, il movimento della Società Civile continua crescendo e raggiunge "il punto cruciale delle discussioni in cui commercio e sviluppo s'incrociano". Secondo Annan, la Società Civile ha raggiunto la leadership nei cambiamenti intrapresi dai vari paesi.
Kofi Annan ha affermato che condivide anche con la Società Civile le preoccupazioni per quel che riguarda le difficoltà di accesso ai paesi ricchi dei prodotti agricoli dei paesi in via di sviluppo. " I paesi poveri hanno bisogno di aiuto. E questo è stato ciò che abbiamo portato qui. Siamo tutti uniti lottando contro la povertà" ha detto.
Durante la riunione, il Segretario delle Nazioni Unite ha detto di essere favorevole ad una partecipazione più effettiva della Società Civile nelle discussioni ufficiali dell' ONU. Ed ha affermato di essere aperto a suggerimenti di nomi presentati dalle organizzazioni sociali per il prossimo mandato della UNCTAD.
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"Por favor, mantengan la presión", dice Kofi Annan al recibir declaración
San Pablo, 13 de junio del 2004
El secretario general de las Naciones Unidas, Kofi Annan, dijo esta mañana que la Sociedad Civil debe continuar haciendo presión a favor de cambios en las reglas del comercio internacional. "Ustedes tienen peso para cambiar la balanza". Por favor, mantengan la presión", afirmó, al recibir de representantes del Foro de la Sociedad Civil, la Declaración de la Sociedad Civil para la UNCTAD XI (Décimoprimera Conferencia de las Naciones Unidas para el Comercio y el Desarrollo).
Según Kofi Annan, las Naciones Unidas son socias de la Sociedad Civil. "Nosotros somos compañeros sociales. Tenemos mucho por hacer juntos. Y vamos a hacer el cambio", dijo.
En respuesta a Sandra Quintela, representante del Instituto de Políticas Alternativas para el Cono Sur, que le reclamó más sensibilidad a los organismos internacionales a las "voces de la calle", Kofi Annan admitió que hay "un déficit en la democracia". "No todas las voces son oídas", dijo. Pero, en una crítica implícita a los Estados Unidos, Annan afirmó que las resistencias del Consejo de Seguridad de la ONU a la guerra contra Irak tuvieron como origen a "las voces de las calles". "No podemos subestimar el poder que ustedes tienen", afirmó.
Annan dijo aun que es necesario insistir en las movilizaciones. "Las personas pueden protestar incluso hasta en el momento en que vayan a hacer sus compras", dijo.
La Declaración de la Sociedad Civil para la UNCTAD XI le fue entregada al secretario general de las Naciones Unidas por Iara Pietricovsky, coordinadora de la Rebrip (Red Brasileña para la Integración de los Pueblos), y José Bové, representante de la Vía Campesina. El secretario general de la UNCTAD, Rubens Ricupero, también componía la mesa de la sala 1 del Salón de Conferencias de la UNCTAD XI, donde la reunión con el Foro da Sociedad Civil se realizó.
El documento será traducido por la ONU (Organización de las Naciones Unidas) a cinco idiomas y distribuido a las delegaciones nacionales de la UNCTAD. Mañana, a las 16h, la declaración será leída en el auditorio principal de la UNCTAD por Antônia Mello, líder del Movimiento para el Desarrollo de la Región Transamazonica y Xingú. Una vez leído, el documento será incorporado a los anales de la UNCTAD XI y servirá como base para la orientación de la Sociedad Civil junto a las delegaciones.
Al inicio de la reunión con Kofi Annan, Iara Pietricovsky resaltó puntos de la declaración que expresan la preocupación de la Sociedad Civil con el vaciamiento de la UNCTAD. "Tenemos el deseo de ver a una UNCTAD independiente y que sea el espacio para la reflexión crítica. No queremos a una UNCTAD instrumentalizada por los gobiernos más ricos y por las empresas transnacionales".
Bové destacó el tema de la agricultura contenido en la declaración. Según él, 800 millones de personas "corren hoy el riesgo del hambre". Y de ese total, 500 millones son campesinos. "Es insostenible que los trabajadores de los países del Sur tengan que ser marginados de sus tierras. Necesitamos la movilización internacional y de las Naciones Unidas para modificar esta situación", dijo.
José Bové defendió la votación e implementación de las Naciones Unidas de un nuevo principio de derechos fundamentales que debería incluir, por ejemplo, el concepto de soberanía alimenticia, con el cual cada país tendría el derecho de definir sus políticas agrícolas así como de tener autonomía en la producción de alimentos.
Lauren Levard, representante de la Fédération Artisans du Monde (Federación Artesanos del Mundo), cuestionó al secretario sobre el rol de la ONU frente a la crisis de las commodities. Según Annan, la ONU solicitó a la UNCTAD un informe sobre la situación de las commodities. "Esa discusión no fue ignorada. Estamos tratando con esos aspectos", dijo. Sin embargo, Annan afirmó que las Naciones Unidas no pueden controlar todas las formas de gestión de mecanismos multilaterales que tengan como objetivo regular el mercado de commodities, como sugiere la declaración. "Las Naciones Unidas no pueden reglamentar eso. Es necesario que ellas salgan de discusiones negociadas entre los países", dijo.
El secretario general de las Naciones Unidas resaltó el papel de la Sociedad Civil en la UNCTAD. Para él, el movimiento de la Sociedad Civil continúa creciendo y alcanza "el punto crucial de las discusiones en que comercio y desarrollo se cruzan". Según Annan, la Sociedad Civil ha tomado el liderazgo en los cambios emprendidos por los países.
Kofi Annan afirmó que también comparte con la Sociedad Civil las preocupaciones en cuanto a las dificultades de acceso a los países ricos de los productos agrícolas de los países en desarrollo. "Los países pobres necesitan auxilio. Y eso fue lo que nosotros trajimos aquí. Estamos todos juntos luchando contra la pobreza", dijo.
Durante la reunión, el secretario general de las Naciones Unidas dijo ser favorable a una participación más efectiva de la Sociedad Civil en las discusiones oficiales de la ONU. Y afirmó estar abierto a sugerencias de nombres presentados por las organizaciones sociales para el próximo mandato de la UNCTAD.
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“Please, keep the pressure”, says Kofi Annan while receiving the Civil Society Statement written to Unctad XI
13/06/2004
The United Nations Secretary-General, Kofi Annan, said this morning that civil society had to keep pressing for changes in international trade. “You are enough powerful to counterbalance these forces. Please, keep the pressure,” he declared while receiving from civil society representatives the Civil Society Statement written to Unctad XI.
According to Kofi Annan, UN is a civil society partner. “We are social partners. We have a lot to do together and we will make changes”, he said.
He admitted a “democracy deficit” in the world in an answer to Sandra Quintela’s question, a representative of the Institute of Alternative Politics for the Southern Cone of Latin America, who called for more sensibility from international organs to the “voices from the street.” “Not all voices will be heard”, he replied and, subtly criticizing the US, he said that the UN Security Council resistance to Iraq war was due to the “voices from the street.” “We cannot underestimate the power you have”, he said.
Annan also recommended that it was necessary to insist on calling for action: “People can protest even when they go shopping.”
The Civil Society Statement written to Unctad XI was handed to the UN Secretary-General both by Iara Pietricovsky, general coordinator of Brazilian Network for Peoples Integration (Rebrip) and Via Campesina representative, Jose Bové. Unctad Secretary-General, Rubens Ricupero was also on the board in room 1 in Conference Hall, where the meeting with the Civil Society Forum was held during a Unctad XI session.
UN will make the document available in five languages and distribute it to Unctad national delegations. Tomorrow at 4 o’clock PM the statement will be read in the main hall by Antonia Mello, leader of the Transamazonic and Xingu Development Movement (MDTX) and it will be attached to Annals of Unctad XI, in order to serve as guidelines to civil society activity towards delegations.
At the beginning of the session, Iara Pietricovsky emphasized some points of the statement that expressed civil society’s concerns for weakening Unctad. “We want to see an independent Unctad, in which there would be freedom for critical thoughts. We do not want a Unctad that serves as a tool to rich governments and transnational companies.”
Bové talked about agriculture, one of themes of the statement. According to him 800 million people nowadays are “under the risk of starvation.” Of this amount, 500 millions are peasants. “It is unconceivable that Southern countries workers must get separated from their own lands. We need both international and UN action in order to change this situation”, he said.
José Bové defended the implementation of new principles for basic rights in UN. He quoted as example the food sovereignty concept, which would allow each country to define their own agricultural policies and keep their own food production autonomy.
Lauren Levard, a representative of Artisans du Monde, asked the Secretary about UN role on the commodities crisis, Annan said that UN had requested Unctad a report about the commodities situation. “This discussion is not being ignored. We are dealing with these aspects too”, he said. Nevertheless, he reminded that UN couldn’t control all management policies of multilateral mechanisms that aim to regulate the commodities market, as it is suggested in the statement: “UN cannot regulate that. Countries must negotiate among themselves about this.”
UN Secretary-General emphasized civil society role at Unctad. According to him the civil society movement is expanding and has reached “its crucial point at talks, which are about both trade and development.”
He said that civil society had been in the leadership of changes achieved by many countries.
Koffi Annan expressed his concern for market access difficulties imposed by rich countries against agricultural products from developing countries. “Poor countries need help and that is the reason why we came here. We are all together, fighting against poverty,” he stated.
During the meeting, UN Secretary-General declared for a more effective participation of the civil society in official UN debates, adding that he would consider the names recommended by civil organizations to take part at Unctad’s next mandate.
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