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Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, ha messo in evidenza oggi a San Paolo il lavoro delle cosiddette " organizzazioni della Società Civile", a cui ha chiesto di essere più combattive per lottare contro gli effetti negativi della globalizzazione
dell''economia. Più che le iniziative di governo e il progresso scientifico,sono le persone organizzate che ci permettono di ottenere un mondo migliore" ha detto Annan durante il "Foro della Società Civile", durante la XI Riunione della Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo sviluppo ( UNCTAD) in San Paolo.
"Questa è la miglior parte delle conferenze" ha detto Annan al sottolineare "l'energia irresistibile di persone che vogliono partecipare e lottare per un obiettivo comune".
Il Foro della Società Civile rappresenta circa 60 organizzazioni non governative,la maggior parte di America ed Europa e che dicono di difendere gli interessi di sindacati, gruppi di contadini ed agricoltori, ecologisti ed oppositori ad accordi di libero commercio.
Annan ha chiesto ai governi di ricordare che " le nazioni povere necessitano maggiori e migliori aiuti e che il commercio e la globalizzazione devono lavorare per i poveri e non contro di loro".
" La sfida della lotta contro la povertà preoccupa tutti per motivi pratici", oltre alle ragioni etiche, ha fatto notare.
Il degrado ambientale e " l'alto costo di opportunità" che rappresenta privare il mondo della collaborazione di milioni di persone sono importanti motivi per lottare contro la povertà, ha detto.
Annan si è detto ottimista riguardo a quello che ha chiamato l'impegno dei governi del mondo e il loro "appoggio senza precedenti" per raggiungere gli Obiettivi del Millenio, che cercano di ridurre sostanzialmente la povertà nei paesi in via di sviluppo per l'anno 2025.
Questi obiettivi si raggiungeranno con la mobilitazione nazionale in ogni paese e con la spinta dei loro capi, ha affermato.
"Questo fatto deve essere un richiamo per agire,"ha detto nell'impegnarsi a "aprire le porte dell'ONU" alle organizzazioni civili.
" Per favore,continuate a fare pressioni" ha detto Annan fra gli applausi dei militanti contro l'attuale regola che regge il mondo.
Il Foro ha diffuso una dichiarazione di principi in cui deplora le " guerre per interessi commerciali e quelli delle grandi corporazioni" ed ha chiesto che sia cancellato il debito estero dei paesi poveri.
Ha anche preteso che le nazioni abbiano il diritto supremo alla loro alimentazione e a definire le loro politiche interne in base ai loro interessi e alle realtà nazionali, con il consenso della società civile.
La dichiarazione critica nei confronti dell'UNCTAD è per non voler valutare questi punti; chiede inoltre all'ONU di riconoscere il diritto di ogni paese a proteggere la sua economia e la sua agricoltura, a garantire i diritti sociali ed economici e la sovranità sulle risorse naturali, fra altre esigenze.
Annan ha replicato che all'ONU sono stati criticati gli errori del sistema internazionale e così come fanno le organizzazioni civili chiede svolte nelle politiche del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale.
"Molti governi si sono lamentati ( all'ONU) dell'effetto di queste politiche nello sviluppo", ha detto Annan riguardo alle critiche ai modelli economici che imperano nel mondo.
Ha anche ammesso che "vi è una mancanza di democrazia" in organismi come il Consiglio di Sicurezza dell'ONU, dove "non tutti i paesi e regioni hanno la stessa importnza"
Parte del documento consegnato ad Annan è stato letto dal francese Josè Bovè,lider del movimento Via Campesina,che associa piccoli agricoltori di più di un centinaio di paesi.
Bovè ha inoltre fatto notare che l'agricoltura è l'attività principale per il 51 per cento della popolazione mondiale ed ha affermato che 850 milioni di persone nel mondo soffrono la fame.
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