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Via Campesina
International farmers movement
Movimiento campesino internacional
Mouvement paysan international
secretaria operativa/operative secretariat: Apdo Postal 3628 Tegucigalpa, MDC Honduras, C.A.
Tel & fax : + 504 235 9915 E-mail: viacam@gbm.hn
Letter to the national governments
Via Campesina is mobilizing together with other social movements on the 17th of April to achieve a number of concrete demands in the year 2002. These demands will also be made at the FAO Summit "Rome+5" and the World Summit on Sustainable Development "Rio+10".
The Vía Campesina believes that without full respect for the lives and the liberty of our farmers as well as the protection of natural resources against the take-over by private companies no true progress is possible.
Regarding productive resources: Access to and control over land, seed, water, credit and other productive resources have to be guaranteed for all farmers, both men and women, in order to enable them to produce sufficient and adequate food in a sustainable and socially just way, respecting the available natural resources.
This includes the defense of community rights on genetic resources and a ban on Patents and other Intellectual Property Rights on living organisms, a ban on the use of GMOs in agriculture and food production, the implementation of genuine agrarian reform programs, equitable markets with just prices, an end to food "dumping" and respect for the principles of peoples’ foodsovereignty.
Via Campesina has the following concrete demands to be realized in 2002:
1) A total ban on "Terminator Technologies" (the production of sterile seeds) and other Genetic Use Restriction Technologies (GURTs) that control the traits in plants and animals,
2) A full investigation led by FAO of the transgenetic contamination of international gene banks and the genetic contamination of Centres of Diversity and concrete measures to avoid this contamination,
3) Concrete steps towards a total abolition of patents on living organisms on the national and international levels. The FAO must forbid CGIAR centers to apply for patents on any genetic resources or their parts and components and the FAO Summit must call upon national governments to ban patents on genetic resources.
We expect these concrete commitments to be agreed internationally at the CBD’s 6th Conference of parties in The Hague in april, at the FAO World Food Summit: five years’ later in Rome in june and at the World Summit on Sustainable Development (WSSD) in Johannesburg in August/September 2002.
Regarding the repression against farm leaders:
Many farm leaders and members of farm organizations (men and women) are suffering repression or are serving time in prison, others have been assassinated only because they defended their economic and social, legitimate rights. Via Campesina demands this 17th of april the immediate release release of farmers that are in prison, stop to repression and the punishment of the authors of the crimes against men, women and children of the rural areas.
We demand the immediate release of the following people:
In the Philippines: Manolito Matricio (former member of KMP national council) Ruben Balaguer, Gelito Bautista, Eduardo Hermoso, Mario Tobias and Joshua Ungsod.
In Brazil: 14 members of MST in prison in Aurora do Pará since the 28th of January 2002.
In Bangladesh: Laskar Mohammad Khalilur Rahman (Bangladesh
Krishok Federation), Dactar Md. Kabir (Bangladesh Krishok Federation), Rahima Begum (Bangladesh Kishani Sabha), Sipra Rani (Bangladesh Kishani Sabha).
In Indonesia: Rais bin Amsar, Yusup bin Marsa, Asgari bin Arwa, Sarhadi bin Wari, Samsyuri bin Usma, Usri bin Karsi, Jamali, Warta bin Alias, Ahmad Nurjali (all members of Banten Peasant Union - an organisation member of FSPI). They are all in prison in the Cibaliung village, Cibaliung sub-district, Pandeglang Regency, Banten Province,
In Bolivia: Silvia Lazarte (National leader of the organization Bartolina Sisas), Margarita Terán, Seider Emilio V.CH, Eugenio Abendano H., Lidio Julián Gomez, Ambrocio Amador
In Argentina: Cristina Loaiza, Gregoria Chavez, Richard Montenegro, Savino Chavez, Silverio Chavez, Silveriano Aguirre, Angel Strappazzón and Pedro Lunello (from the organisation Mocase)
The following people have been sentenced to serve time in jail. We demand that the charges and sentences be removed:
In France: José Bové, René Riesel, Bernard Moser, Christian Brousse-(all of the Confédération Paysanne). Also condemned Eric Leblanc (ATTAC) and Jean Beaufort (teacher).
We expect the authors of crimes committed to be punished:
In Brazil: on the 8th of April the trial of the massacre of Carajas (17-4-1996) will begin.
We request that the case will be dealt with at the Federal Court to assure that the authors of this crime are punished.
Via Campesina together with other social movements launches these demands at the occasion of the 17th of April 2002. We expect national governments to move on these important issues and show their political will to come to positive changes regarding the democratic rights of our organizations and farmers’ rights to food production and access to productive resources.
We will follow national governments on the national and the international level in order to judge their level of commitment.
The International Coordinating Committee of Via Campesina
Rafael Alegria (International Operative Secretariat)
Maria del Carmen Barroso (ANAP)
Egidio Brunetto (MST)
Alberto Gomez (UNORCA)
Rosalva Gutierrez (BAPO-ASOCODE)
Marcella Harris (WINFA)
Prof Nanjunda Swamy (KRRS)
Hege Nerland (CPE)
Paul Nicholson (CPE)
Francisca Rodriguez (Anamuri)
Henry Saragih (FSPI)
Nettie Wiebe (NFU-Canada)
Krupa Yelagi (KRRS)
La proposta generale.
Altragricoltura si propone come movimento generale per l'alternativa al modello agricolo neoliberista della massima produzione, della concentrazione dei poteri, del massimo sfruttamento delle risorse.
Soggetti costituenti del movimento sono il Foro Contadino, ovvero la rete dei soggetti che lavorano la terra (agricoltori, braccianti) e/o vivono direttamente del lavoro della terra (tecnici, agronomi) e l'alleanza che si stabilisce fra il Foro Contadino e le reti di cittadinanza (fori
sociali, reti dell'associazionismo, organizzazioni sindacali, ass. dei consumatori e ambientaliste, ecc.) e i singoli cittadini per rivendicare insieme un'altra agricoltura.
Ambito politico generale di sviluppo di Altragricoltura è il movimento di lotta alla globalizzazione neoliberista in tutte le sue diverse articolazioni e con le sue discriminanti di fondo: l'opposizione al
liberismo ed alla guerra.
Il Foro Contadino
Riorganizzare i soggetti che lavorano la terra è compito principale di questa fase. La ricostruzione di un soggetto unitario finora frammentato è il primo compito del movimento che assume la questione del lavoro come asse centrale della sua iniziativa. Tutta la riorganizzazione del sistema
produttivo agricolo tende ad espellere e a comprimere la funzione produttiva, culturale e sociale del lavoro agricolo; al contrario ci proponiamo di recuperarne la centralità. Valorizzare la funzione del lavoro agricolo vuol dire rivendicare la funzione sociale dell'agricoltura, consentire l'accesso al reddito favorendo l'azienda produttiva e interrompendo la tendenza che espropria le risorse a favore delle concentrazioni commerciali, industriali e del modello produttivista. Lo stesso modello del lavoro non è sopra le parti nel decidere cosa produrre e come produrre: ciclo corto della produzione-consumo, produzioni che ristabiliscano il rapporto corretto con l'uso del suolo e delle risorse e che recuperino il patrimonio di biodiveristà e di contenuto culturale e sociale sono elementi fondanti di una nuova coscienza contadina.
Su queste basi il Foro Contadino si propone come rete di tutti i lavoratori della terra. Il modello contadino per un'altra agricoltura è assunto come ambito da investigare, da favorire e da promuovere, non come già definito in un particolare modello storico ma come tendenza da far
avanzare per realizzare equilibri sociali sempre più spostati verso un'altra agricoltura. Tutti i modelli produttivi alternativi a quello produttivista che si sono affermati storicamente (biologico, biodinamico, naturale, ecc.) sono assunti come costituenti della proposta per un modello alternativo a quello neoliberista, acquisiti nella proposta del Foro Contadino e messi a disposizione del necessario processo di ridefinizione del modello contadino sulla cui definizione il movimento si
impegna. Da questo punto di vista il Foro Contadino si rivolge a tutti i lavoratori della terra (convenzionali, biologici, ecc.) proponendo loro la rivisitazione critica dei modelli fin qui realizzati per rilanciare una modalità produttiva socialmente accettata e sostenibile.
Il Foro Contadino è formato da soggetti fisici che vi aderiscono individualmente.
Il Foro Contadino assume la questione della rifondazione della rappresentanza sindacale come centrale nell'iniziativa, esprimendo un giudizio fortemente negativo sullo stato della rappresentanza dei soggetti che lavorano la terra, in particolare delle rappresentanze professionali
agricole.
Questo non vuol dire che il Foro Contadino si proponga come nuovo sindacato. Nostro obiettivo è suscitare un vasto e forte movimento che su singoli obiettivi generali e settoriali, restituisca forza e speranza ai soggetti che lavorano la terra e, con essi, a tutti i cittadini. Per questo il Foro Contadino si dà un'organizzazione funzionale a realizzare e sostenere questa fase di sviluppo del movimento.
Al Foro Contadino, conseguentemente, possono aderire tutti coloro che si riconoscono nei suoi principi fondanti e nelle decisioni che verranno liberamente assunte a prescindere da qualsiasi tessera di partito o organizzazione sindacale e professionale già posseggano.
Fra i documenti fondanti del Foro Contadini, possono essere assunti: il documento sulla Sovranità Alimentare redatto da Via Campesina il documento finale dei movimenti sociali di Porto Alegre 2002 un manifesto-appello ai lavoratori della terra italiani da redigere al termine delle assemblee di costituzione un patto di lavoro fra quanti aderiscono.
L'Alleanza
Il Foro Contadino propone la costruzione di un'alleanza per un'altra agricoltura a tutte le reti, le organizzazione democratiche dei cittadini, alle esperienze di base come i social forum.
L'alleanza avviene su principi generali, sui documenti fondanti il Foro Contadino, su campagne e iniziative da realizzare di carattere locale, nazionale e internazionale.
Per dare forma e carattere di iniziativa organizzata all'alleanza fra il Foro Contadino e le altri componenti sociali si istituisce un'Associazione-Onlus.
Dell'Associazione il Foro Contadino mantiene la maggioranza degli organismi a sottolineare la centralità del soggetto lavoratore che assume la responsabilità politica fondamentale.
L'associazione è proposta con una struttura federale, articolata sul territorio nazionale e prevede la partecipazione, oltre che di singoli, di soggetti giuridici di vario tipo come istituzioni, associazioni, sindacati, organizzazioni culturali e politiche, forum sociali, ecc.
L'associazione prevede, fra l'altro, la costituzione di un comitato tecnico scientifico a supporto, sostegno e approfondimento dello sviluppo del movimento.
Le modalità
La proposta è di tessere, così, una rete nazionale, con legami e appartenenze a reti internazionali contadine che abbia il fondamento nel radicamento territoriale.
Ambito principale è quello regionale in cui individuare obiettivi di lotta e di proposta in modo da cogliere tutti i bisogni della pratica locale per esprimerli e sostenerli. Le iniziative locali, che dovranno vivere autonomamente in un quadro di assunzione dei principi e delle scelte
condivisi e su cui si realizza il consenso, potranno esprimersi nel quadro di campagne nazionali unificanti per tutto il mondo contadino e per l'alleanza, quali, ad es.: la campagna per la modifica della PAC (Politica Agricola Comunitaria), contro i brevetti e il transgenico, per la sicurezza alimentare, per la funzione sociale dell'agricoltura, ecc..
Per sostenere e organizzare la rete, pensiamo a tre strumenti utili:
un coordinamento politico del movimento, il comitato tecnico scientifico, un gruppo di lavoro sulla comunicazione interna ed esterna
per la definizione di campagne di iniziativa.
L'assemblea fondativa
Con queste proposte Altragricoltura indice la sua assemblea fondativa a Roma il 23 e 24 Marzo.
Sarà preceduta da alcune riunioni di area territoriale per promuovere e costituire il Foro Contadino (la prima è a
Milano il 19 Febbraio) e da una serie di incontri con organizzazioni e strutture sulla proposta dell'Alleanza che già sono in corso e che stanno conseguendo, fin'ora, risultati positivi.
L'assemblea dovrebbe svolgersi con queste modalità:
Primo giorno
- presentazione dei documenti fondativi e delle proposte
- dibattito assembleare
- gruppi di lavoro (documenti e strumenti fondativi. Iniziative e
campagne. Comunicazione. Comitato tecnico scientifico)
- Proposte in assemblea dei risultati dei gruppi di lavoro
- Adozione dei deliberati
Secondo giorno
Assemblea pubblica di presentazione di Altragricoltura e Tavola Rotonda con ospiti internazionali (abbiamo invitato, con buone possibilità di averli con noi, Bovè, Stedile, Nicholson, Vieira)
La due giorni sarà preceduta il 22 Marzo da un convegno dal titolo "Una ricerca per un'altra agricoltura, una scienza per un'altra società" con nomi e presenze nazionale di forte rilievo ed impegno, per preparare le condizioni e lanciare il Comitato Tecnico Scientifico ed avviare la
costituzione del Forum dei ricercatori e degli scienziati su cui sono in questi giorni attivamente impegnati in molti.
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