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Alla 104^ Fiera dell’agricoltura di Verona
parlano di “grandi opportunità per l’impresa agricola”,
ma non è la verità!
Contadini e Consumatori sanno bene ormai che questo modello agricolo, ogni anno celebrato alla Fiera di Verona, non garantisce il lavoro dei contadini, la salute dei consumatori, la salvaguardia dell’ambiente e ancora meno l'azienda contadina (per le scelte volute dalla Politica Agricola Europea, ogni giorno ne chiudono 300)
Non ci sono garanzie per:
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il lavoro e per i giovani
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i produttori di latte, continuamente truffati prima con la gestione delle quote latte ed ora con il latte a più giorni
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i nostri malgari degli altopiani espulsi dalle malghe (come tutti i sistemi agricoli storici e non industriali d’Italia)
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i produttori del Biologico dal rischio di avere le produzioni inquinate di pesticidi e dagli ogm
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le semine di cereali free-ogm, dalle politiche del fatto compiuto, portate avanti dalle multinazionali del biotec
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i consumatori dai rischi alimentari
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il territorio abbandonato nelle aree interne e devastato da un uso irresponsabile come quello dei mega allevamenti di polli e tacchini
Le uniche imprese garantite sono le multinazionali, le imprese agricole industrializzate e le concentrazioni commerciali che trovano in questo modello agricolo il pascolo grasso per i loro profitti a danno dei contadini, dei consumatori e dell’ambiente.
Dalle giornate di Genova e da Porto Allegre, un movimento di contadini, uomini e donne, dice con forza che
il cibo non è una merce, l’agricoltura ha una funzione sociale e la sovranità alimentare è un diritto dei popoli e dei cittadini.
Siamo a Verona il 9/03/2002 davanti la biglietteria principale per chiedere un’altra agricoltura, per valorizzare il lavoro contadino e difendere gli interessi dei cittadini, la salute il territorio.
Consulta Veneta
Foro Contadino – Altragricoltura
www.altragricoltura.org
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