D14 -
le info sulle giornate della mobilitazione europea per i diritti
Un'altra Europa per un altro Mondo!

TERRA, LAVORO, DEMOCRAZIA
Il 13 e 14 dicembre a Bruxelles (vertice U.E.)
PER UN'ALTRA EUROPA

Dopo Colonia, Nizza, Goteborg, continua la mobilitazione per i diritti del lavoro e nel lavoro, per un salario sociale europeo, contro la PAC e per un'altra agricoltura, per i diritti dei/delle migranti per l'istituzione della Tobin Tax, ...

di Marco Bersani, ATTAC-Italia
Luciano Muhlbauer,
Sin.Cobas
Gianni Fabbris,
Altragricoltura

Mentre continuano i bombardamenti sull'Afghanistan e si inasprisce il clima da guerra globale permanente, attraverso il quale il neoliberismo cerca di rispondere alla grave recessione economica ed alla verticale caduta del consenso, l'Unione europea si appresta a concludere il 14 dicembre a Bruxelles-Laeken (ex-residenza dei monarchi belgi) con la formulazione della Costituzione europea il percorso iniziato a Nizza con la "Carta dei diritti fondamentali dei cittadini europei".

Già a Nizza, nel dicembre 2000, eravamo tanti e tante a contestare una carta dei diritti che di fatto costituiva un pesante arretramento e un'ipoteca sui diritti acquisiti in ogni paese (diritto al lavoro, pensioni, sussidi contro la disoccupazione, sanità pubblica, diritto all'istruzione, ecc.); del resto, quale migliore simbolo dell'Europa che si andava preparando di quel treno bloccato per due giorni alla frontiera di Ventimiglia per impedire la libera espressione del dissenso? Oggi, a distanza di un anno, la situazione è oltremodo peggiorata: l'Europa è in guerra e i singoli Stati dell'Unione stanno predisponendo legislazioni fortemente restrittive dei diritti di cittadinanza, di espressione e di democrazia. I governi europei, nonostante le massicce mobilitazioni contro la mancanza di dibattito democratico e l'esclusione sociale che grava sul processo europeo (Colonia, Nizza, Goteborg), continuano impertinenti nel loro percorso verso un'Europa di tecnocrati senza minimamente tenere conto delle proposte per "un'altra Europa" che provengono dai movimenti e dalle organizzazioni sociali di tutti i paesi dell'unione.

Vogliono un'Europa liberista, dentro la quale i capitali finanziari e le merci possano circolare senza vincoli di sorta; dove i lavoratori non siano soggetti di diritti, ma "risorse umane" in competizione tra loro; dove l'ambiente, la terra e il cibo siano "risorse per lo sviluppo", ovvero merci per l'agro-business alimentare.
Vogliono un'Europa fortezza chiusa alla circolazione ed alle speranze dei migranti che premono alle sue porte e chiusa al dissenso e agli orizzonti di un mondo diverso e possibile che si organizzano al suo interno.
Vogliono un'Europa in guerra per il controllo delle risorse energetiche mondiali che consenta la perpetuazione di un modello di sviluppo ecologicamente e socialmente insostenibile.

Ma c'è un'altra Europa, quella dei movimenti contro la globalizzazione neoliberista, cresciuti in questi anni con le mobilitazioni e portatori di proposte per un un'Europa dei popoli e non delle multinazionali.
E' l'Europa dei movimenti contadini che contestano la Politica Agricola Comunitaria che produce fame ed insicurezza alimentare e che costringe ogni giorno seicento aziende agricole alla chiusura, fregate dalle scelte di chi predica la liberalizzazione economica ed impone un'agricoltura che esaurisce le risorse naturali e trasforma il cibo in pericolo per i consumatori.
E' l'Europa dei lavoratori e delle lavoratrici che contestano la disoccupazione di massa e la precarietà del salario, del lavoro e della vita come unici orizzonti possibili, in uno scenario dentro il quale il diritto al lavoro ed al reddito sono trasformati in "dovere" di dimostrarsi occupabili ovvero convenienti perché spogliati di tutte le garanzie acquisite.
E' l'Europa dei cittadini e delle cittadine che domandano democrazia reale e partecipata, che chiedono il primato della politica sull'economia e difendono come beni comuni non negoziabili l'acqua, il cibo, la salute, l'istruzione, i servizi pubblici e i diritti sociali.

E' questa l'Europa che vogliamo portare a dicembre a Bruxelles, soprattutto ora che con la guerra si cercano di accelerare le spinte verso la privatizzazione di tutto quanto è pubblico, tacitando le voci discordanti e gli spazi di dissenso. Crediamo che dopo la grande mobilitazione di Roma dell'8/9/10 novembre, con il forum antiliberista e l'imponente manifestazione "contro la guerra economica, sociale e militare", il movimento italiano abbia dimostrato maturità di proposta e una capacità di allargamento dei consensi di grande importanza e potenzialità: Bruxelles può divenire la prossima tappa di un percorso che per dimensione dei suoi contenuti e molteplicità dei suoi interlocutori, deve trovare nella spazio europeo il luogo in cui portare la mobilitazione contro la guerra, il conflitto ed in cui costruire trasformazioni.

Un'altra Europa è possibile!

Marco Bersani di ATTAC-Italia, Luciano Muhlbauer del Sin.Cobas, Gianni Fabbris di Altragricoltura

Invitiamo tutti e tutte, sindacati, realtà autorganizzate, associazioni e Forum sociali ad aderire all'appello per una mobilitazione unitaria.
Per adesioni : comunicazione@attac.org 

Tutti e tutte a Laeken-Bruxelles

di Michel Rousseau
della rete delle Marce Europee contro l'eslcusione, il precariato, la disoccupazione.

Ci restano sei settimane per concretizzare tutti i nostri progetti e fare dell'incontro Bruxelles-Laeken un vero successo di mobilitazione dopo Genova, gli attentati di settembre e la guerra in Afghanistan In questo momento noi non sappiamo ancora come evolverà la situazione internazionale nelle settimane a venire. Ciò nonostante siamo sicuri che Commissione e governi intendono approfittare della situazione per accelerare tutti i progetti dell'Unione europea. Già a Colonia nel 1999, l'attualità della guerra in Yugoslavia aveva relegato al decimo piano il famoso summit sull'"impiego" che fu finalizzato l'anno successivo a Lisbona. Questo é ora quanto al massimo possiamo prevedere, restiamo vigilanti sugli sviluppi della situazione mondiale. Molte delle nostre organizzazioni sono già impegnate nelle mobilitazioni contro la guerra e nella preparazione della scadenza del 9 e 10 novembre in occasione dell'incontro del WTO a Doha in Qatar.
A Bruxelles, la riunione di Gand ha permesso di mettere in piedi una coalizione "Giustizia globale, paese globale", una "cupola" dicono i nostri amici belgi, che riunisce D14, le ONG e ATTAC, per coordinare tutte le iniziative dal 7 al 15 dicembre con dei momenti forti come le manifestazioni del 13 e 14 dicembre.
Per quel che ci riguarda più particolarmente, il calendario si articola così:

  • 11 dicembre pomeriggio : Assemblea di disoccupati e precari all'Ostello Jacques Brel. Gruppi di lavoro.

  • 12 dicembre tutta la giornata: Plenaria dell'Assemblea al Parlamento europeo. Il luogo dovrebbe permettere una "mediatizzazione" più rilevante del solito.

  • 13 dicembre mattina: Incontro per una convergenza dei movimenti sociali.

  • 13 dicembre pomeriggio: Corteo delle associazioni in occasione della manifestazione della CES.

  • 14 dicembre mattina: partenza simbolica ma ben reale de "La Marcia internazionale delle resistenze sociali".

  • 14 dicembre in fin di mattina: manifestazione della "cupola" verso Laeken dal centro di Bruxelles.

  • 14 dicembre pomeriggio: grande meeting delle componenti della manifestazione e concerto in serata

  • 15 dicembre: manifestazioni ed iniziative multiple

Il tutto è molto. Certi potranno partecipare a tutto, altri operare una scelta. Questo pone dei problemi di organizzazione e finanziari. Noi proveremo di risolverli al massimo nel nostro coordinamento. Voi troverete in questi messaggi informazioni, ma anche documenti di iscrizione da riempire al più presto. E' necessario che alla metà di novembre noi abbiamo un'idea precisa del numero di partecipanti a queste giornate. Non aspettate d'avere tutto per informarci dello stato della mobilitazione in ciascuno dei paesi. Per quel che concerne i problemi logistici (pernottamenti, partecipazione all'Assemblea …) la data limite d'iscrizione sarà fine novembre.

Per iscrizioni, informazioni o altro: 
Michel Rousseau 
Mail : rousseau@ras.eu.org
Fax : 00 33 1 44 62 63 45
Indirizzo 
Marches européennes
104 rue des Couronnes
75020 Paris

apri il file completo in pdf  (da " Il Granello" n.16 di Attac Italia)

Link ad Attac Bruxelles