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Da: Renato [mailto:rfb@rfb.it]
Inviato: mercoledì 12 marzo 2003 12.48
A: Forocontadino@Yahoogroups. Com
Oggetto: [forocontadino] Assemblea del Foro Contadino - Piemonte
Ieri pomeriggio abbiamo tenuto a Torino la 1a riunione costitutiva del Foro Contadino Piemonte.
La presenza anche di alcune associazioni, una cooperativa "storica" di consumatori biologici di Torino, e un coordinamento per la rivalutazione di
un antico borgo torinese di origini operaie e rurale, dove si tentano diconservare orti nei cortili delle case...
ha permesso di introdurre il tema dell'alleanza per Altragricoltura. Presenti diversi rappresentanti dell'asci e di agribiopiemonte, un
sindacalista vercellese e l'assessore agricoltura di asti.
Inutile dire che nonostante la mole di inviti, il periodo di intensi lavori in campagna ha ridotto l'assemblea al minimo, ma ben determinato nucleo di
agricoltori intenzionati a lavorare in concreto per contaminare con il nostro impegno i contadini e l'associazionismo che può ben sostenere il
percorso di Altragricoltura.
Anche nella nostra assemblea è emersa la necessità di identificare bene quali punti concreti possano essere la chiave per aggregare i contadini meno
attenti, meno politicizzati, ad aderire al nostro percorso.
Elenco per sommi capi i principali punti emersi dalla discussione.
- Il Foro Contadino deve essere un "soggetto politico" poichè deve esprimere una propria politica, un progetto, ma deve fare ben attenzione a non essere
l'espressione di alcun partito politico.
- Il fatto che il nostro riferimento a Via Campesina e Cpe debba servire come orientamento, come momento di confronto con le realtà degli altri
paesi, non deve costituire una limitazione al perseguimento di politiche autonome, che rispecchino la situazione italiana ed il nostro contesto.
- Dobbiamo rivedere il principio di "sviluppo sostenibile" chiarendoci bene i significati e obiettivi.
E' emersa la critica circa l'uso di questo termine in quanto il concetto di "sviluppo" che stava vacillando (quasi fosse un dogma, una religione) è
stato affiancato dal termine "sostenibile" per puntellarlo e renderlo ancora accettabile. E' per forza necessario pensare che si debba correre sempre
alla ricerca di uno "sviluppo", di una "crescita"? Non sarebbe il caso di pensare ad un modello che "conservi" e che "mantenga migliorando" lo
sviluppo raggiunto? Si fanno riferimenti alla "Economia della permanenza" dell'economista gandhiano Joseph Kumarappa, di cui si proporrà a tutti di
approfondirne i concetti, che sono attualissimi.
- Si devono trovare le metodologie per trasferire nelle regioni tutte le attività svolte a livello alto, internazionale, dalla pac al wto, per
generare proposte ed attività di riforma sul piano locale.
- sviluppo delle tematiche rivolte a proporre modifiche alla PAC, che privilegi il suo aspetto di sviluppo rurale e di impiego di manodopera, per
la conservazione dell'ambiente e la produzione di cibi sani promuovendo l'uscita dalla logica del solo profitto, in quanto i soldi dei contribuenti
devono essere impiegati affinchè ritornino al contribuente sotto forma di servizi utili e cibi sani.
- Punti indispensabili da perseguire per il Foro Contadino sono la LEGALITA' e la GIUSTIZIA. Illegalità ed ingiustizia sono diffusissime nel nostro mondo
agricolo. Dobbiamo smascherarle e promuovere istanze per capovolgere la situazione: il lavoro nero, le mafie, l'inquinamento, il credito che non
esiste, i servizi tolti ecc, ecc ecc.
DOBBIAMO PRESIDIARE LA TERRA!
LA TERRA E' DI CHI LA LAVORA !
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