ROMA, GIOVEDI 22 NOVEMBRE 

PRIMO INCONTRO PER LA PARTECIPAZIONE A LAEKEN

Cari tutti e tutte, vi invio il testo dell'appello proposto la scorsa settimana da Altragricoltura, Attac Italia e S.inCobas per la mobilitazione a Laeken. 
Vi invio, anche l'invito ad un'iniziativa promossa dal gruppo parlamentare al Senato del PRC per discutere e promuovere l'appello che si terrà il giorno 22 a Roma nella sala dell'ex albergo Bologna. 
Al termine di quell'iniziativa, ovvero alle 18, proponiamo si possa tenere una prima riunione operativa, fra i diversi soggetti che hanno intenzione di mobilitarsi in occasione del vertice UE di Laeken, per coordinare la partecipazione italiana. Alla riunione hanno già assicurato la partecipazione diverse organizzazioni ed alcuni social forum. La riunione si dovrebbe tenere in una sede prossima al luogo di riunione di cui stiamo acquisendo la disponibilità. 
Per ogni comunicazione sul luogo della riunione e per chi non potesse essere presente all'iniziativa pubblica da cui ci recheremo all'incontro ma volesse raggiungerci dopo: Fabbris (3351336977).
Se potete mandate comunicazione della vostra partecipazione e/o dell'interesse a contribuire al coordinamento delle attività a fabbris@altragricoltura.org . 
E' già in rete una comunicazione di Raffaella Bolini che ha partecipato ad una riunione preparatoria a Bruxelles che è utile tenere presente. 
Gianni Fabbris
-------------------- 
APPELLO 
Terra, Lavoro, Democrazia a Bruxelles per un’altra Europa 
Mentre continuano i bombardamenti sull’Afghanistan e si inasprisce il clima da guerra globale permanente, attraverso il quale il neoliberismo cerca di rispondere alla grave recessione economica ed alla verticale caduta del consenso, l’Unione europea si appresta a concludere il 14 dicembre a Bruxelles-Laeken (ex-residenza dei monarchi belgi) con la formulazione della Costituzione europea il percorso iniziato a Nizza con la “Carta dei diritti fondamentali dei cittadini europei”. Già a Nizza, nel dicembre 2000, eravamo tanti e tante a contestare una carta dei diritti che di fatto costituiva un pesante arretramento e un’ipoteca sui diritti acquisiti in ogni paese (diritto al lavoro, pensioni, sussidi contro la disoccupazione, sanità pubblica, diritto all’istruzione, ecc.); del resto, quale migliore simbolo dell’Europa che si andava preparando di quel treno bloccato per due giorni alla frontiera di Ventimiglia per impedire la libera espressione del dissenso? Oggi, a distanza di un anno, la situazione è oltremodo peggiorata: l’Europa è in guerra e i singoli Stati dell’Unione stanno predisponendo legislazioni fortemente restrittive dei diritti di cittadinanza, di espressione e di democrazia. 
I governi europei, nonostante le massicce mobilitazioni contro la mancanza di dibattito democratico e l’esclusione sociale che grava sul processo europeo (Colonia, Nizza, Goteborg), continuano impertinenti nel loro percorso verso un’Europa di tecnocrati senza minimamente tenere conto delle proposte per “un’altra Europa” che provengono dai movimenti e dalle organizzazioni sociali di tutti i paesi dell’unione. Vogliono un’Europa liberista, dentro la quale i capitali finanziari e le merci possano circolare senza vincoli di sorta; dove i lavoratori non siano soggetti di diritti, ma “risorse umane” in competizione tra loro; dove l’ambiente, la terra e il cibo siano “risorse per lo sviluppo”, ovvero merci per l’agro-business alimentare. Vogliono un’Europa fortezza chiusa alla circolazione ed alle speranze dei migranti che premono alle sue porte e chiusa al dissenso e agli orizzonti di un mondo diverso e possibile che si organizzano al suo interno. Vogliono un’Europa in guerra per il controllo delle risorse energetiche mondiali che consenta la perpetuazione di un modello di sviluppo ecologicamente e socialmente insostenibile. Ma c’è un’altra Europa, quella dei movimenti contro la globalizzazione neoliberista, cresciuti in questi anni con le mobilitazioni e portatori di proposte per un un’Europa dei popoli e non delle multinazionali. E’ l’Europa dei movimenti contadini che contestano la Politica Agricola Comunitaria che produce fame ed insicurezza alimentare e che costringe ogni giorno seicento aziende agricole alla chiusura, fregate dalle scelte di chi predica la liberalizzazione economica ed impone un’agricoltura che esaurisce le risorse naturali e trasforma il cibo in pericolo per i consumatori. E’ l’Europa dei lavoratori e delle lavoratrici che contestano la disoccupazione di massa e la precarietà del salario, del lavoro e della vita come unici orizzonti possibili, in uno scenario dentro il quale il diritto al lavoro ed al reddito sono trasformati in “dovere” di dimostrarsi occupabili ovvero convenienti perché spogliati di tutte le garanzie acquisite. E’ l’Europa dei cittadini e delle cittadine che domandano democrazia reale e partecipata, che chiedono il primato della politica sull’economia e difendono come beni comuni non negoziabili l’acqua, il cibo, la salute, l’istruzione, i servizi pubblici e i diritti sociali. E’ questa l’Europa che vogliamo portare a dicembre a Bruxelles, soprattutto ora che con la guerra si cercano di accelerare le spinte verso la privatizzazione di tutto quanto è pubblico, tacitando le voci discordanti e gli spazi di dissenso. Crediamo che dopo la grande mobilitazione di Roma dell’8/9/10 novembre, con il forum antiliberista e l’imponente manifestazione “contro la guerra economica, sociale e militare”, il movimento italiano abbia dimostrato maturità di proposta e una capacità di allargamento dei consensi di grande importanza e potenzialità: Bruxelles può divenire la prossima tappa di un percorso che per dimensione dei suoi contenuti e molteplicità dei suoi interlocutori, deve trovare nella spazio europeo il luogo in cui portare la mobilitazione contro la guerra, il conflitto ed in cui costruire trasformazioni. Un’altra Europa è possibile! 

Marco Bersani - ATTAC Italia 
Gianni Fabbris - Altragricoltura 
Luciano Muhlbauer - S.in. Cobas

per aderire all'appello: comunicazione@attac.org
----------------------- 
TERRA, LAVORO, DEMOCRAZIA Il 13 e 14 dicembre a Bruxelles (vertice U.E.)
PER UN'ALTRA EUROPA
Colonia, Nizza, Goteborg, continua la mobilitazione per i diritti del lavoro e nel lavoro, per un salario sociale europeo, contro la PAC e per un'altra agricoltura, per i diritti dei/delle migranti per l'istituzione della Tobin Tax, ... Esponenti di Rifondazione Comunista, Verdi, Sinistra DS, del Senato incontrano i promotori dell'appello "Terra, Lavoro, Democrazia" e del movimento antiglobalizzazione
ne parlano: 
Marco Bersani, ATTAC Italia Gianni Fabbris, Altragricoltura Luciano Muhlbauer, S.in. Cobas 
coordina: 
Gigi Malabarba, capogruppo PRC 
Giovedì 22 Novembre - ore 14 Ex Hotel Bologna - Via S. Chiara 5 - Roma 
partecipano: Mario Avoletto, Raffaella Bolini, Salvatore Cannavò, Danilo Corradi, Giorgio Cremaschi, Anna Donati, Paolo Iafrate, Giorgio Malentacchi, Fabio Marcelli, Vincenzo Miliucci, Anna Maria Rivera, Franco Russo, Cesare Salvi, Nando Simeone, Tommaso Sodano 

__________________________________
Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, manda una mail all'indirizzo: fori-sociali-unsubscribe@yahoogroups.com
Moderiamoci: no reply alla lista, messaggi personali alle persone, no flames.
Gli attachment sono stati disabilitati. Tutti possono iscriversi e intervenire nella mailing list. Puo' essere utile che chi scrive segnali a quale forum locale sta partecipando.