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Programma dell'area SOVRANITA' ALIMENTARE nel Foro Sociale Europeo.
Foro Contadino - Altragricoltura sta coordinando le attività dell'area, che si annunciano complesse e articolate, come componente il movimento italiano dei social forum, in stretta collaborazione con Via Campesina e la CPE (Coordinamento Contadino Europeo) e con l'obiettivo di allargare la partecipazione a tutti quei soggetti, organizzati e singoli, che vogliono misurarsi nel Foro Sociale Europeo, sui temi dell'agricoltura, del cibo e l'alimentazione.
Il F.S.E. è, per noi, una straordinaria occasione per porre la critica all'agricoltura industrialista e produttivista europea come centrale nella critica al modello neoliberista e per far avanzare l'alleanza per il cambio della Politica Agricola Europea.
La proposta politica e programmatica
L'Area ha l'obiettivo di avanzare proposte e campagne per il cambio della PAC (Politica Agricola Europea) e di usare lo scenario del ESF per denunciare la condizione dei contadini e dell'agricoltura europea e nel mondo.
Come base politica e programmatica di riferimento per il confronto dell'Area proponiamo quello sulla Sovranità Alimentare di Via Campesina e quello sulla modifica della PAC della CPE.
Sono, ovviamente, basi di discussione aperte al confronto di altri punti di vista con l'obiettivo di rafforzare la consapevolezza, la critica e l'alternativa di fronte al modello europeo di produzione-consumo del cubo. L'Area discuterà (nella prima assemblea del 6) la proposta di produrre risoluzioni, documenti e proposte di campagne da avanzare all'assemblea dei movimenti sociali del 10 novembre.
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Il programma
Il programma generale lo trovate allegato. Di quel programma stiamo definendo i workshops con alcuni animatori che li dovranno presentare e i seminari. Sono inoltre previste iniziative sull'intero territorio nazionale in preparazione ed in prosecuzione del ESF (Napoli, Palermo, Firenze, Roma, Asti, ecc.) con la presenza di ospiti stranieri. La conferenza, i seminari, i workshops serali aperti avranno la traduzione simultanea (inglese, francese, spagnolo, italiano). I workshops mattutini solo la consecutiva.
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Firenze e S. Casciano
Le iniziative dell'Area si svolgeranno fra tre diversi centri: a Firenze (nella Fortezza da Basso ed in altri luoghi pubblici),, a S. Casciano (comune agricolo vicino Firenze) dove, grazie al sostegno di Comune, case del Popolo, associazioni locali e singoli svolgeremo diverse attività (spettacolo di apertura, workshops aperti su OGN e Commercio internazionale, cene, ecc..) e all'Impruneta (o a Scandicci) dove saranno ospitati i partecipanti all'Area.
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Lo spazio fisico nella Fortezza da Basso
Abbiamo riservato un'area nella fortezza destinandola alla Sovranità Alimentare. Potremmo gestire spazi per circa 25/30 associazioni con spazi espositivi, mostre, aree di incontro, ecc..
Nella stessa area stiamo allestendo la ristorazione gestita direttamente dai contadini del Foro Contadino - Altragricoltura e dai volontari.
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L'area ristorazione
La ristorazione prevede tre spazi diversi (ristorante, vineria, bar etico) con spazi coperti nei cortili della Fortezza da Basso. Sarà possibile mangiare (solo a pranzo) piatti freddi e caldi dei prodotti contadini portati direttamente dalle aziende di Altragricoltura o offerte da aziende amiche.
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L'ospitalità
Abbiamo la possibilità di ospitare circa duecento persone concentrandole in un'unica area per risolvere i problemi di servizi collegati (cena, trasporti, ecc.). La maggior parte (speriamo tutti?) saranno ospitati gratis, in alternativa, per una parte, dovremo prevedere dei prezzi economici e popolari.
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Chi parteciperà
Per ora prevediamo circa cinquanta persone dai paesi dell'EST che arriveranno con un autobus finanziato dal Comitato Avicoltori di Altragricoltura, circa 20/30 delegati di diverse organizzazioni contadine europee e di organizzazioni contadine extraeuropee (cinque o sei). Prevediamo, inoltre la partecipazione di diversi coordinamenti regionali di Altragricoltura e di altre associazioni, organizzazioni italiane. L'Area è aperta al contributo ed alla partecipazione di tutti i democratici che scelgono la critica al neoliberismo.
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