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Comunicato Stampa - 7 agosto 2001
Coordinamento Nazionale Altra Agricoltura -
Via Sant'Ambrogio 4 - 00184 Roma
Il Coordinamento Nazionale
Altra Agricoltura, che raggruppa numerose realtà agricole, del mondo del lavoro e dell'associazionismo ed aderisce al Genoa Social Forum, ha promosso la partecipazione dei contadini italiani nella mobilitazione di Genova contro il G8, gestendo Piazza Rossetti con le iniziative collegate e con il contributo determinante di dirigenti contadini internazionali come Bovè, Nicholson, Vieira e Dos Santos.
E' stata sotto gli occhi di tutti, giornalisti e cittadini, la modalità con cui è stata gestita Piazza Rossetti che ha privilegiato i contenuti e come, proprio intorno all'idea di un'agricoltura fuori dal Wto, siamo riusciti a far vivere insieme a tutto il movimento a Genova importanti elaborazioni e proposte. Grazie al contributo di tutte le componenti del GSF è avanzata a Genova l'idea di una nuova unità fra contadini, lavoratori e cittadini per un'agricoltura fuori dal modello produttivista e industrialista tipico di questa forma della globalizzazione.
Fin da Genova è stato chiaro ed evidente, quindi, qual'è l'interesse del movimento e delle organizzazioni contadine antiliberiste a privilegiare il terreno del percorso politico e non quello della violenza imposto dalla repressione, dai morti, dalla restrizione di spazi democratici come da un uso della violenza estraneo alle pratiche della disobbedienza condivise nel GSF.
Non è certo con il tentativo di spostare sul terreno dell'ordine pubblico la discussione che si potrà impedire di affrontare i nodi che oggi stanno di fronte ai contadini del mondo ed a quelli del nostro Paese. Proprio gli interessi dei contadini del mondo sarebbero lesi da uno spostamento del vertice FAO da Roma con il risultato di compromettere un lungo percorso sviluppato in questi anni ormai in dirittura d'arrivo e che, oggi, chiede con forza di rafforzare nell'ONU il luogo democratico in cui governare i processi dell'agricoltura mondiale, della lotta alla fame, della sovranità e della autosufficienza alimentare dei popoli.
Per questo sosteniamo il percorso organizzativo e programmatico realizzato dal Comitato di Coordinamento Internazionale, assistito dal Comitato Italiano che darà vita dal 3 al 9 novembre al Roma
NGO/CSO Forum on food sovreignty ed assicuriamo al quel percorso tutto il contributo necessario impegnando il movimento italiano, le organizzazioni contadine a sviluppare il massimo dell'iniziativa per rafforzare i contenuti per un'altra agricoltura.
A tal fine lanceremo da Settembre in tutta Italia una campagna per un'altra Politica Agricola Europea e per l'Agricoltura fuori dal Wto rivolta ai contadini, ai cittadini ed ai lavoratori italiani con l'obiettivo di portare a Roma la voce di chi rivendica un'altro modello agricolo a fianco dei tanti che da tutto il mondo saranno lì per chiedere il rafforzamento del ruolo dell'ONU.
Sarà compito del governo di consentire a quanti saranno a Roma di esprimere le loro rivendicazioni, come, del resto, avrebbero voluto fare a Genova.
Gianni Fabbris
portavoce del Coordinamento Nazionale altra Agricoltura
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