2 agosto 2003 15.01

José Bové scarcerato

PARIGI - José Bové è di nuovo un uomo libero: il popolare leader no global francese è stato scarcerato nel primo pomeriggio di oggi dal penitenziario vicino a Montpellier, dove dal 22 giugno scontava una condanna definitiva a 10 mesi di reclusione (ridotti a sei) per la distruzione di piante Ogm. 
Bové ha ottenuto ieri la liberazione dal giudice di sorveglianza in forza di un articolo del codice penale che in casi particolari prevede per i detenuti «una collocazione all'esterno». Stamattina è stato prontamente rilasciato dopo che la procura di Montpellier ha annunciato l'intenzione di non opporsi alla decisione del giudice. 
«La prigione non ha distrutto la mia combattività né scosso le mie convinzioni», assicura il leader della Confédération paysanne.

altre info aggiornate su Yahoo fr

 

1 agosto 2003 11.24
Non scrivere più a José in carcere: forse domani esce
!
 

Francia: Bovè ottiene scarcerazione anticipata

PARIGI - Josè Bovè dovrebbe uscire di prigione: il popolare leader no global francese ha ottenuto oggi da un giudice la scarcerazione condizionata malgrado sia stato condannato in via definitiva a dieci mesi di reclusione per la distruzione di piante Ogm. 
«Dovrebbe uscire entro domani», ha indicato Francois Roux, l'avvocato di Bovè. A meno che non ci sia una sospensione del provvedimento in seguito ad un appello della Procura di Montpellier, contraria alla liberazione del leader della Confederazione Contadina. 
L'avvocato ha chiesto il rilascio del suo cliente appellandosi ad un articolo del codice penale che in casi particolari prevede per i detenuti «una collocazione all'esterno». 
Da fine giugno Bovè sta scontando una condanna a dieci mesi di reclusione nella prigione di Villeneuve-les- Maguelone, vicino a Montpellier, e ha accampato i suoi impegni «sindacali» per rivendicare il diritto alla «collocazione all'esterno senza sorveglianza continua da parte del personale penitenziario». 
È stato tra l'altro scelto come rappresentante della Confederazione Contadina (il sindacato agricolo di cui è il leader) per una cruciale riunione dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) in calendario per settembre a Cancun in Messico.

fonte: swissinfo

residenza attuale, in prigione...
José Bové
N° d'écrou 22377 Y - Bloc A 07
34753 Villeneuve-les-Maguelone
France


21/07/03- Lettera di José Bové dal carcere

Saluti a tutte e a tutti,
prima di tutto tengo a rassicurarvi che stò bene, il morale è buono e la prigione non è riuscita a diminuire la mia determinazione e la mia combattività.... [continua]
10 luglio 2003 - Comunicato stampa della Confédération paysanne
Chirac "insulta" quelli che hanno fatto la domanda di grazia per José Bové.

"Chirac condanna José Bové alla prigione fino a Natale.
Il Presidente della Repubblica, annunciando che concede due mesi di sconto pena individuale a Bové, Portavoce della Confédération paysanne, insulta le centinaia di migliaia di persone, sindacalisti e non, che gli anno indirizzato la domanda di grazia.
Attraverso questa decisione, Jacques Chirac invita il suo governo a persistere nella politica di repressione sistematica dei protagonisti sociali che rifiutano la merceficazione degli uomini e del loro ambiente. 
Relegare in prigione una persona per le sue idee e per la sua azione sindacale segna il ritorno a delle pratiche di sinistra memoria.
Da parte sua, la Confédération paysanne non si lascierà imbrogliare da una tale manovra e chiede di amplificare le mobilitazioni del 14 luglio intorno alle prigioni.
La Confédération paysanne non accetterà che il suo portavoce resti nelle galere della Repubblica fino a Natale. Ne esige, più che mai, la sua liberazione immediata e senza condizioni."

 Confédération paysanne ->comunicato stampa
10 luglio 2003 - Jacques Chirac ha fatto solo il gesto. 
Per effetto "del 14 luglio" José Bové beneficierà di una riduzione della pena di 4 mesi. Quindi alla fine dovrà scontare solo più 6 mesi di carcere.
E' la somma di due misure di grazia, una presidenziale collettiva di 70 giorni che Jacques Chirac può concedere come d'uso ad una parte di detenuti in occasione della festa della Repubblica, e l'altra "individuale", concessa da Chirac come gesto di clemenza personale nei confronti di Bové.
Questo non esclude comunque che a metà pena José potrà beneficiare di ulteriori riduzioni come la liberazione condizionale, comunica la Cancelleria.

Deluso l'avvocato il quale asserisce che si tratta di una ulteriore provocazione del governo e che questo gesto farà innervosire ancor di più la maggioranza dei cittadini che ne chiedevano la liberazione. 
da Yahoo fr
Parigi, 2 luglio 2003 - Ministero Giustizia contrario alla grazia per Jose' Bove'

Il ministero della Giustizia francese ha emesso parere negativo sulla richiesta di grazia per il militante no global incarcerato Jose' Bove', si e' appreso oggi da una fonte giudiziaria. Secondo la radio Rtl, che ha rivelato oggi questa informazione, il ministero ritiene che Jose' Bove' non meriti di essere graziato a causa del suo comportamento nei confronti della giustizia. Diverse personalita', organizzazioni e privati cittadini hanno chiesto la grazia per Bove', che e' in prigione dal 22 giugno per aver distrutto delle piante Ogm. Una petizione in questo senso e' stata firmata da ''piu' di 800mila cittadini'', secondo l'avvocato del militante, Frangois Roux. (Afp-Internazionale) 

24 giugno - VILLENEUVE-LES-MAGUELONE (Hérault) (AFP)

I partigiani di José Bové organizzano il loro "Quartier Generale della resistenza" di fronte al carcere di
Villeneuve-lès-Maguelone (Hérault), dove il leader contadino è stato rinchiuso domenica.
Come l'anno scorso, in occasione della precedente incarcerazione del sindacalista, i militanti della Confédération paysanne hanno deciso di installare una baracca da cantiere, di fronte allo stabilimento penitenziario, su un terreno prestato dal comune, ad amministrazione comunista... 
Le bâtiment en préfabriqué est attendu mardi ou mercredi au plus tard sur le site, où les forces de l'ordre n'assuraient plus qu'une discrète surveillance.
"Une permanence sera tenue quotidiennement, durant la journée, par un ou deux animateurs de notre syndicat pour accueillir tous les sympathisants qui viendront exprimer leur colère. Ce sera le QG de la résistance, où nous déciderons des actions à mener", a indiqué à l'AFP Dominique Soullier, responsable de la Confédération paysanne de l'Hérault.
"Nous voulons dire à José que s'il est dedans et nous dehors, nous partageons le même lieu", clame ce solide gaillard, alors que seuls quelques dizaines de curieux se sont manifestés depuis le début de la journée.
Les militants ont organisé mardi des rassemblements de protestation à Lyon (Rhône), Toulouse (Haute-Garonne), Avignon (Vaucluse), Nevers (Nièvre), Chalon-sur-Saône (Saône-et-Loire), La Roche-sur-Yon (Vendée), Angoulême (Charente), Tulle (Corrèze), et à Paris où la LCR a appelé à manifester mercredi à 18H00 place de la Bastille.
Ils sont aussi appelés à participer, chaque fin d'après-midi, au traditionnel "tam-tam", un concert à coups de pierre sur la rambarde de sécurité de la route longeant la prison.
A Millau (Aveyron), quelque 200 manifestants ont déversé lundi des sacs d'ordures devant le palais de justice et se sont rassemblés à Niort (Deux-Sèvres) et Grenoble (Isère).
A l'intérieur de la prison, José Bové était enfermé dans une cellule de 9m2, munie d'une télévision, d'un lavabo, de toilettes, et d'une table. Faute de parloir lundi, le porte-parole de la Confédération paysanne, qui peut effectuer deux promenades quotidiennes, devait encore patienter un jour avant de voir, mardi, sa compagne et son avocat.
Selon les calculs de Me François Roux, s'il n'obtient pas la grâce présidentielle, José Bové, condamné à dix mois ferme pour des destructions de plants d'OGM, devra au minimum passer six mois en prison, avec le jeu des remises de peine pour bonne conduite et de l'amnistie du 14 juillet.

da yahoo news - link

 

Domenica 22 giugno 2003
José Bové è stato arrestato in modo plateale questa mattina alle 6.30 con una azione da commando, arrivando nella sua fattoria con l'elicottero, entrando in casa sfasciando la porta d'ingresso.
E' stato portato in carcere per scontare i 10 mesi di pena per aver partecipato tra l'altro, nel '99 durante la carovana degli indiani ICC99 (in quella azione era presente anche Nanjundaswamy), alla distruzione di un impianto di riso transgenico in una serra del Centro Internazionale Ricerche Agronomiche Cirad.

Manifestazioni e presidi davanti a tutte le ambasciate e consolati di Francia!

link al sito della Confédération paysanne con le info sulle manifestazioni
link alle news da Yahoo! Francia
Link al Cirad con la pagina della loro versione dei fatti



Arrestato con una azione da commando, la Gendarmerie è entrata in casa alle 6.30
sfasciando la porta di casa...


Il presidio davanti al carcere