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21/07/03- Lettera di José Bové dal carcere Saluti a tutte e a tutti, prima di tutto tengo a rassicurarvi che stò bene, il morale è buono e la prigione non è riuscita a diminuire la mia determinazione e la mia combattività.... [continua] |
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10 luglio 2003 - Comunicato stampa della
Confédération paysanne Chirac "insulta" quelli che hanno fatto la domanda di grazia per José Bové. "Chirac condanna José Bové alla prigione fino a Natale. Il Presidente della Repubblica, annunciando che concede due mesi di sconto pena individuale a Bové, Portavoce della Confédération paysanne, insulta le centinaia di migliaia di persone, sindacalisti e non, che gli anno indirizzato la domanda di grazia. Attraverso questa decisione, Jacques Chirac invita il suo governo a persistere nella politica di repressione sistematica dei protagonisti sociali che rifiutano la merceficazione degli uomini e del loro ambiente. Relegare in prigione una persona per le sue idee e per la sua azione sindacale segna il ritorno a delle pratiche di sinistra memoria. Da parte sua, la Confédération paysanne non si lascierà imbrogliare da una tale manovra e chiede di amplificare le mobilitazioni del 14 luglio intorno alle prigioni. La Confédération paysanne non accetterà che il suo portavoce resti nelle galere della Repubblica fino a Natale. Ne esige, più che mai, la sua liberazione immediata e senza condizioni." Confédération paysanne ->comunicato stampa |
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10 luglio 2003 - Jacques Chirac ha fatto solo il gesto. Per effetto "del 14 luglio" José Bové beneficierà di una riduzione della pena di 4 mesi. Quindi alla fine dovrà scontare solo più 6 mesi di carcere. E' la somma di due misure di grazia, una presidenziale collettiva di 70 giorni che Jacques Chirac può concedere come d'uso ad una parte di detenuti in occasione della festa della Repubblica, e l'altra "individuale", concessa da Chirac come gesto di clemenza personale nei confronti di Bové. Questo non esclude comunque che a metà pena José potrà beneficiare di ulteriori riduzioni come la liberazione condizionale, comunica la Cancelleria. Deluso l'avvocato il quale asserisce che si tratta di una ulteriore provocazione del governo e che questo gesto farà innervosire ancor di più la maggioranza dei cittadini che ne chiedevano la liberazione. da Yahoo fr |
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Parigi, 2 luglio 2003 - Ministero Giustizia contrario
alla grazia per Jose' Bove' Il ministero della Giustizia francese ha emesso parere negativo sulla richiesta di grazia per il militante no global incarcerato Jose' Bove', si e' appreso oggi da una fonte giudiziaria. Secondo la radio Rtl, che ha rivelato oggi questa informazione, il ministero ritiene che Jose' Bove' non meriti di essere graziato a causa del suo comportamento nei confronti della giustizia. Diverse personalita', organizzazioni e privati cittadini hanno chiesto la grazia per Bove', che e' in prigione dal 22 giugno per aver distrutto delle piante Ogm. Una petizione in questo senso e' stata firmata da ''piu' di 800mila cittadini'', secondo l'avvocato del militante, Frangois Roux. (Afp-Internazionale) |
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24 giugno - VILLENEUVE-LES-MAGUELONE (Hérault)
(AFP) |
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Domenica 22 giugno 2003 Arrestato con una azione da
commando, la Gendarmerie è entrata in casa alle 6.30 Il presidio davanti al carcere
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