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di Ing. agr. Adolfo Boy (*)
L'espulsione di agricoltori, specialmente piccoli e
medi, che vanno restando fuori dalla crescente scala produttiva, è un'altra forte realtà della campagna argentina, che porta alla concentrazione di terre in mano ai
pool di semina.
L'analisi che il nostro Gruppo di Riflessione Rurale fa della diretta relazione fra gli
OGM e la crisi in campo argentino non è capita in particolare dagli stessi produttori agropecuari e dai loro
dirigenti. Perciò è necessario che i contadini e coloro che sono preoccupati per la forte pressione delle imprese e l'
establishment scientifico per introdurre gli OGM nei paesi di Latino America, quando gli si propone l'Argentina come paradigma di ciò che significa
questa tecnologia vedano un panorama più completo e facciano uno sforzo per avere un quadro complesso di cause ed effetti che hanno portato quella che era considerata "granaio del mondo" a convertirsi in "Argentina, scolatoio del mondo", come ha intitolato il giornale Pagina 12 (8 settembre 2001 ) supponendo che le sue esportazioni solo siano di scarso valore aggiunto i tre primi "rubros" di esportazione nei sette primi mesi del 2001 furono:
Cereali ( 1690 milioni di dollari ), Residui e Avanzi dell'industria alimentare (1362 milioni di dollari )
e Petrolio grezzo ( 1352 milioni di dollari )....
Per facilitare la comprensione della nostra analisi, vi proporrò un pò di storia di ciò che è successo nella zona di influenza della Stazione Sperimentale del INTA
di San Pedro (170 chilometri a nord della città autonoma di Buenos Aires) dove ho lavorato dall'anno 1972 fino al 1992. Nella decade del 70, gli sfruttamenti rurali estensivi si caratterizzavano per i loro cicli di agricoltura e allevamenti (misti), che assicuravano la fertilità dei terreni senza l'utilizzo di fertilizzanti e la genuinità dei loro prodotti per la rotazione e la successione di coltivazioni come: grano, lino, maiz, girasole,
coriandolo.
Tra le coltivazioni intensive, si coltivavano almeno 5 cvs di patate (Sebago, Kathadin, Kennebek, Huinkul, Whuite rose che si piantavano in due
epoch: agosto e gennaio. La patata dolce occupava più di 5000 ettari e se ne coltivavano 4
qualità ( Bolivar precoce, Criolla colorada, Criolla blanca, Zanahoria Centennial )
In quel periodo funzionavano tre fabbriche di marmellata di patata dolce nella zona. Il maiz dolce o "choclo" occupava superfici che servivano per il consumo fresco e l'industria (c'erano tre stabilimenti in città vicineRamallo, Pavon Arriba e Arroyo
Seco). Con gli stessi scopi si seminavano piselli e lenticchie. Nella zona di Pergaminocon terreni soffici e irrigazione si seminavano carote,in superfici che arrivarono a superare i 700
ettari. Negli anni 80 arriva il boom della soia, fenomeno che comincia con la
"rivoluzione verde" che fa sì che si installino recinzioni e sistemazioni per bestiame per dar luogo a un tipo di agricoltura permanente con la soia come asse di una successione con
grano, lenticchie, piselli come coltivazioni d'inverno. Da allora le squadre lavorative si vanno ingrandendo come richiesto dalle estensioni a bassa coltura, i trattori superano i 100 HP e compaiono gli
articolati; è l'epoca in cui è in auge la marca nazionale Zanello di Las Varillas, Cordoba (oggi fallita) esempio del "mega virus "che influì su tutta la scala produttiva. Questo nuovo tipo di lavoro sfugge alle possibilità del produttore medio, dovuto ai grandi investimenti che esso rappresenta e questo dà luogo alla comparsa del contrattista. Questo impresario con
grandie quipaggiamenti stabilisce differenti forme contrattuali con i proprietari di piccole o medie estensioni di terreno ( 50-100 ha)in modo che coltiva circa 500-1000
ha. Questo sistema di agricoltura permanente, con coltivazioni aggressive di gran velocità finiscono per provocare
una seria erosione. In questo in cui sembra come soluzione la semina diretta, sistema per cui si semina sulla stoppia della coltivazione anteriore senza rimuovere la terra. Questa pratica riduce l'erosione e permette un importante accumulo di umidità nel
suolo. Con questo sistema le erbacce sono un problema che si deve risolvere utilizzando una serie di erbicidi di pre e postsemina,
già dal principio si utilizzava il glifosato con un'applicazione sopra l'altezza della pianta di soia, fondamentalmente per il controllo del "sorgo de Alepo ( Sorghum alepensis ) con una corda umida con dosi intorno al litro per
ettaro. Negli anni novanta il panorama si caratterizza per la proliferazione ( commodities ) in tutte le attività
agricole. Così sono spariti i pomodori rossi, sugosi, compatti e sono comparsi i pomodori di lunga vita; le pesche bianche, di consumo
immediato, sugose e profumate, hanno lasciato il posto a pesche gialle, dure, raccolte verdi e senza
gusto. Da una patata per ogni uso culinario, purè, fritte o al forno, si optò per una patata foraggera che non è buona per
nulla, ma che rende più di 1000 sacchi da 50 chiliper ettaro: la Spunta.. Il già nominato frigorifero Perez Millan è ormai
chiuso, già che l'allevamento di bestiame come base di sfruttamento misto ( agricoltura-allevamento
) è stato spiazzato dalla regione e abbandonato in "feed lots" ( zone per ingrasso ) in terre basse e marginali.
Si stima che a livello nazionale si rinchiudano 1,5 milioni di capi di bestiame in circa 500 feed lots di varie
dimensioni ( Bargas, 2001 ). Le produzioni di piselli, lenticchie, mais dolce sono sparite e non si realizzano in altre regioni. Secondo le stime un 50% di
questi alimenti, attualmente, sono importati. L'espulsione di agricoltori, specialmente piccoli e medi
, che stanno restando fuori dalla crescente scala produttiva, è un'altra importante realtà della campagna
argentina, che porta alla concentrazione di terreni in mano dei pool di semina, nuova forma d'impresa del
contrattista, con sempre maggior importanza di costi e capitali provenienti da fondi di inversione
bancari (al di fuori del setore agropecuario ) (GRR .2001 ) D'accordo con manifestazioni del
Presidente ella Federazione Agraria Argentina, Eduardo Buzzi. " Le stesse linee di
politica economica e agropecuaria, continua condannando alla sparizione migliaia di
produttori, e, con ciò, si prospetta in Argentina un'agricoltura senza agricoltori"
( www.e-campo.com 29 settembre 2001 ) In un suo recente lavoro l'Ing. Agr. Guillermo Gallo Mendoza (Gallo 2001
) elabora le seguenti cifre riguardo all'esodo contadino.
In questo momento noi potremmo chiederci che relazione ha questa realtà con l'esplosiva diffusione della semina diretta utilizzando soia
RR, quali sono stati i vantaggi o le promesse che offrivano e come si spiega la crisi della
campagna? Uno dei primi argomenti della proposta tecnologica è la riduzione dei costi. La
rivista Margenes Agropecuarios in uno dei suoi ultimi confronti fra costi di produzione con soia RR e normali , dimostra il
contrario.
A giudicare da questo documento sarebbe molto difficile capire come gli agricoltori abbiano optato così decisamente e rapidamente per questa tecnologi, se i costi erano in realtà
maggiori. La spiegazione è forse molto semplice. Come risposta ad una richiesta dei produttori agropecuari degli Stati Uniti
la General Accounting Office di detto paese inviò una missione speciale per investigare se fosse vero che la ditta
Monsanto aveva un trattamento preferenziale verso gli agricoltori argentini, i quali abbonavano un minor prezzo per le sementi
RR. Questa missione lascia per scritto che gli agricoltori argentini non pagano la tassa tecnologica ( technical fee ) e tengono la propria semente da un raccolto
all'altro, situazione che negli Stati Uniti equivarrebbe a una richiesta di giudizio da parte dell'impresa di sementi.
L'informazione puntualizza due aspetti principali come cause di questo " "vantaggio" per i produttori argentini: (1)maggior controllo sulla tecnologia delle sementi patentate negli Stati Uniti e (2)esteso mercato nero sulla vendita di sementi di soia in
Argentina. 5 sementi di soia Roundup Ready sono brevettate negli Stati Uniti, ma non sono brevettate in
Argentina. Si aggiunge alla"riduzione" dei costi, il guadagno......
La verità si può consultare su www.casafe.org. dove il proprio ufficio di Sanità Agropecuaria e
Fertilizzanti spiega che le vendite di glifosato nel 2.000 hanno superato i 240 milioni di dollari e gli 80 milioni di litri. Cinque anni fasi usavano meno di 14 milioni di litri, con un fatturato di 75 milioni più o
meno, e quì sta il "dettaglio" del risparmio poichè si deve a una riduzione importante del costo della droga e l'importazione di glifosado a prezzo molto
basso proveniente dalla Cina. Un'incognita che sicuramente il tempo svelerà, già vinta la patente mondiale del
glifosato, la Monsanto abbia installato nella provincia di Buenos Aires, nel febbraio
del2.001, una fabbrica della droga con un costo di 135 milioni di dollari Usi della soia: olio, pellets (alimento per
bestiame), lecitina, e altri derivati che sono utilizzati in una lunga lista di prodotti per il consumo
umano
Questa è la spiegazione degli aumenti di volume dei raccolti, che in realtà non sono prodotto di sviluppi di resa delle soie geneticamente modificate ma tali da sembrare soia RR "fino nelle "banquinas "espressione facile da comprovare se si ripercorrono le vie
delle province di Buenos Aires, Cordoba,Santa Fe e Entre Rios.
Ing.Agr. Adolfo Boy
Rete per una America Latina libera da Transgenici.
Grupo de Reflexion Rural.
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