La citazione:
Quattro gatti che scrivono report di riunioni più o meno familiari non impressionano nessuno, al massimo fanno ridere, ma non c’è tempo per queste stupidaggini, il mondo contadino è attaccato da nemici veri e non si può perdere più tempo con i falsi amici
.      Loredana G.

Mentre la nuova realtà denominata "ALTRAGRICOLTURA foro contadino" prosegue la sua strada incurante di quanto è avvenuto, due gruppi di contadini, in autonomia e all'insaputa uno dell'altro hanno promosso e prodotto due diversi documenti che vi proponiamo per la riflessione. Il primo è qui sotto e il secondo qui redatto dai "resistenti" da coloro cioè che invece di disertare l'ultima assemblea hanno optato per una presenza di testimonianza e protesta. 

Un'occasione perduta: anche nel "movimento" il fine non giustifica i mezzi.

In seguito agli eventi incresciosi verificatisi negli ultimi tempi in seno al Foro Contadino, intendiamo, in questa sede, esporre le ragioni per le quali, non senza una sofferta ponderazione, noi sottoscrittori del presente documento riteniamo conclusa la nostra esperienza all’interno di un’associazione sorta col proposito di configurarsi come un movimento di contadini che proponeva una nuova visione dell'agricoltura, un nuovo metodo di lavoro con al centro il protagonismo dei contadini stessi che creavano finalmente un luogo dove assumersi direttamente la responsabilità del proprio agire, senza deleghe.
Non è andata purtroppo così: oggi siamo arrivati al punto di non riuscire più ad identificarci con questa medesima associazione che pure molti di noi hanno tenuto a battesimo.

Gli ultimi tempi sono stati lontani dalla più radicale modalità della <contadinità>: i tempi dell'agire politico, delle iniziative da seguire, delle relazioni e della organizzazione, sempre meno si sono conciliati con i tempi del lavoro in azienda, nelle stalle, nei campi.
Il divario di attivismo tra chi può permettersi di dedicarsi a tempo pieno all’impegno politico, con fini di mobilitazione e di tutoraggio del movimento, ed i soggetti reali dell’Associazione, indissolubilmente invece legati al quotidiano lavoro nei campi, si è via via ingigantito, creando quella che viene metaforicamente chiamata la “doppia velocità”. Questo fenomeno è stato esasperato da un'altra caratteristica che ha contraddistinto l'azione di FC: la necessità di inseguire costantemente gli eventi per l’ambizione di arrivare sempre primi e piantare ovunque le bandiere del FC, in totale contrasto con l’indimenticata lezione di Alex Langer “lentius”, “profundius” e “soavius”, così consonante invece con la sensibilità ed i tempi contadini.
Infine l'atteggiamento di chi si adoperava per arrivare primo gareggiando con altri che si muovevano per gli stessi scopi, ha fatto sì che per il FC si sia creato una sorta di isolamento venendo meno le condizioni per una armoniosa e costruttiva collaborazione con altri soggetti e associazioni.

Si sono quindi susseguite infinite ed inutili analisi e discussioni per porre rimedio a questa situazione, fino alla decisione presa ufficialmente da un direttivo legittimamente convocato e costituito nel settembre 2006, in cui si deliberava, all’unanimità, di sospendere dagli incarichi nell’associazione, sino all’assemblea generale, uno dei coordinatori del FC, ovverosia Gianni Fabbris, persona che in maniera preponderante aveva contribuito a generare questo divario.
Purtroppo tale deliberazione sortiva l’effetto contrario: anziché prendere atto della situazione insostenibile e adeguarsi alla richiesta, o eventualmente appellarsi ai Probiviri dell’Associazione perché dirimessero la contesa, come prevede in simili casi ogni Statuto democratico, GF si ammutinava autonominandosi giudice supremo, decidendo di “non riconoscere” tale direttivo del FC, con le relative decisioni e lanciando una sfida a tutti gli aderenti del FC, proponendo altra riunione e altro “direttivo”, costituendo una nuova Associazione parallela con tanto di statuto , registrando, subito il mese dopo, il 26 ottobre 2006, nuovi siti internet (altragricoltura.net, altragricoltura.info e sovranitalimentare.net ) più congeniali ad una visione delle masse contadine calibrata secondo la propria proiezione e scagliando quindi una vera e propria offensiva nei confronti di coloro che avevano osato macchiarsi del reato di lesa maestà. Ha creato in sostanza, all'interno del FC proprio quell'ambiente, retaggio della peggior politica del secolo passato, che tutti noi ritenevamo da tempo sconfessata, con la patetica disfida delle tessere da contare alla prima assemblea generale utile.

La voluta assenza di tutti coloro (salvo alcuni di noi, che avevano sentito la necessità di testimoniare comunque il disappunto di tutti quelli che rappresentavano il nucleo <storico> del FC) che sino ad allora avevano sperato di condividere passioni, in autonomia, per un percorso collettivo di cambiamento della nostra agricoltura e del rapporto con i fruitori dei nostri prodotti, la scelta cioè di non praticare gli stessi metodi, di non presentarsi ad una assemblea dove la stragrande maggioranza dei presenti non conosceva nulla del nostro percorso, ha consegnato nelle mani di GF un contenitore pieno di grandi parole d'ordine e buoni propositi ma svuotato delle persone che lo avevano partecipato e vissuto fino a quel momento.
Certo è che si resta costernati davanti all’avallo politico ed al supporto logistico che il Partito della Rifondazione Comunista (attraverso una “fondazione” ad essa collegata) ha dato in maniera incondizionata a GF!
Ciò ha fortemente contribuito alla disgregazione del movimento, dando prova di una “sensibilità” verso i veri attori di questo percorso, i contadini, degna di un pachiderma nel negozio di cristalli.

Non abbiamo gradito la strumentalizzazione di cui siamo stati oggetto, il sentirsi pilotati, nella nostra presunzione d’autonomia, da chi disponeva di risorse incommensurabilmente più potenti delle nostre e, oltretutto, di provenienza indefinita, non quantificabili, mai democraticamente condivise. Il PRC non può esimersi dalle sue responsabilità nell’aver contribuito a far sorgere un movimento di <uguali> in cui però qualcuno era <più uguale> degli altri.

In seguito a quest’analisi, ancor prima di quella sui singoli avvenimenti, la nostra più totale delusione rispetto alle grandi aspettative suscitate in noi, ci ha determinato a ritirarci da questa bella avventura. Ci dispiace per coloro che hanno condiviso con noi queste speranze e che ancora non riescono a capacitarsi di quanto successo.
Questo spaccato di realtà è parte della storia attuale del movimento e ben si addice a mostrare come, tentando di imbrigliarlo e governarlo, si possano creare più danni che benefici.

Noi, comunque, continueremo a batterci per “un altro mondo possibile”; certi che molte delle persone incontrate nel Foro Contadino le ritroveremo in qualche altro luogo, (a battersi) per i nostri diritti, per una nuova agricoltura.

Con questa lettera ci congediamo, assumendoci la responsabilità di “congelare” il sito storico <http://www.altragricoltura.org>, in quanto ormai inutile – vista l'avvenuta registrazione di altri siti e relative associazioni –, lasciando a disposizione di chi volesse approfondire i percorsi e i nostri temi la lista di discussione storica del Foro Contadino sul sito http://it.groups.yahoo.com/group/forocontadino .

 

Concordi con quanto sopra e vuoi sottoscrivere? Compila il modulo online.

Firmato da [in ordine alfabetico] :
  • Alfredo Bagnasco - socio fondatore
  • Riccardo Bandecchi  - socio
  • Marco Bignardi  - socio
  • Riccardo Bocci - socio fondatore
  • Renato Bologna - socio fondatore
  • Memmo Buttinelli - socio
    Penso che sia stato giusto non accorpare i due documenti, in questo importante momento serve ogni livello di analisi, ogni intelligenza. Condivido e sottoscrivo l'analisi informata e di alto livello contenuta in questo documento. Non condivido l'invito a disperdersi nell'ambiente e penso che sia utile a tutti mantenere una casa comune dove confrontarsi e migliorare con l'apporto di ognuno. Gianni Fabbris e Maurizio Mazzariol non sono più tra noi: un altro FC è possibile
  • Marzio Carletti - socio fondatore
  • Sabina Calogero - socio
    "faccio parte dei Resistenti, ma sottoscrivo comunque quanto sopra scritto dagli amici e compagni che hanno testimoniato quanto accaduto - anche se al momento non sottoscrivo l 'intenzione di <ritirarmi dall'avventura>".
  • Laura Capini - sostenitore
  • Marco Chiletti - socio fondatore 
  • Barbara Coscia - socio
  • Antonio Di Palma - socio
    "Condivido la vostra analisi e la vostra delusione. Non condivido "l'abbandono di una bella avventura con la speranza di reicontrarci", perchè questo significa nei fatti regalare tante energie e tante aspettative in mani "prepotenti".
    Continuo a ritenere che il modo migliore di non condividere questa deriva sia quello di una separazione dell'esperienza (denominazione, web, responsabilità politiche ed economiche), in modo che anche i rappresentati, e non solo i presunti rappresentanti, possano scegliere, senza rinunciare agli strumenti costruiti."
  • Martino Firullo - sostenitore 
  • Massimo Gangemi - socio fondatore
    "Da tempi memorabili chi lavora la terra ha guadagnato dei risultati anche sociali nella più schietta indipendenza di forze e ideali le locomotive esterne indeboliscono e deviano la purezza della scelta, se dobbiamo correre facciamolo con le nostre gambe!!"
  • Maurizio Gioli - socio fondatore
  • Tonino Lepore - socio
    "testimone della farsa del 27 marzo a Roma"
  • Sergio Mantovani - socio fondatore 
  • Luigi Nicolis - socio
    "Questa storia deve finire: a) con un arbitrato che regolarizzi definitivamente l'assetto dell'organizzazione e dei suoi organi; b) la divisione delle due aree di opinione e relativi rappresentanti in due organizzazioni-associazioni distinte e autonome. Un po' di rispetto per la base! Vogliamo chiarezza e lealtà da tutti.
  • Fabrizio Novelli - socio
  • Roberto Pisani - socio fondatore
  • Francesco Riccardi - socio
  • Nicola Rollando - socio fondatore 
  • Claudio Rossi - socio fondatore
  • Walter Rossteuscher - socio
    "Sono stato testimone di questa assemblea vergognosa truccata del 27 Marzo 07 a Roma!" 
  • Ottavio Rube (Valli Unite) - socio fondatore
  • Valter Sartoretto - socio fondatore
  • Ercole Tavazzani - socio
  • Simona Ugolotti - socio fondatore
  • Marisa Valente - socio fondatore


 

L'assemblea truccata del 27 marzo 2007 a Roma


 

 

PER NON DIMENTICARE - Qui c'è una inchiesta di una Tv americana: "WHO IS SILVIO BERLUSCONI?" - Se hai un buon collegamento scarica il video sul tuo pc - Clicca con il tasto destro e scegli "Salva oggetto con nome..."


Dichiarazione di Via Campesina
su Sovranità Alimentare
 
vai


Altro video:
Citizen Berlusconi
è un do
cumetario del canale americano PBS sul nostro primo ministro Silvio Berlusconi. Mai andato in onda in Italia. [93 Mb]

biettivo di Altragricoltura è di avviare in Italia campagne unificanti su cui chiamare tutti i soggetti impegnati nella costruzione di un modello alternativo allo sviluppo neoliberista che vuole l'agricoltura come semplice reparto all'aperto della produzione industriale, con la produzione e il consumo del cibo funzionale all'accumulo dei profitti per il dominio delle concentrazioni agroindustriali.
Fulcro di questa "alleanza" è il "Foro Contadino - Altragricoltura".

ltragricoltura si propone come movimento generale per l'alternativa al modello agricolo neoliberista della massima produzione, della concentrazione dei poteri, del massimo sfruttamento delle risorse.
Soggetti costituenti del movimento sono il Foro Contadino, ovvero la rete dei soggetti che lavorano la terra (agricoltori, braccianti) e/o vivono direttamente del lavoro della terra (tecnici, agronomi) e l'alleanza che si stabilisce fra il Foro Contadino e le reti di cittadinanza (fori sociali, reti dell'associazionismo, organizzazioni sindacali, ass. dei consumatori e ambientaliste, ecc.) e i singoli cittadini per rivendicare insieme un'altra agricoltura.
Ambito politico generale di sviluppo di Altragricoltura è il movimento di lotta alla globalizzazione neoliberista in tutte le sue diverse articolazioni e con le sue discriminanti di fondo: l'opposizione al liberismo ed alla guerra.

os'è il Foro Contadino?
Una coalizione tra contadini provenienti dalle più diverse esperienze di impegno rurale, rete e movimento organizzato di agricoltori biologici, contadini, braccianti, salariati agricoli, tecnici del lavoro agricolo, famiglie rurali, piccole e medie aziende che da tempo hanno fatto una chiara scelta di conduzione agraria per la produzione di cibi sani, per un uso sostenibile del territorio, per la conservazione dell'ambiente e la biodiversità, per una giusta politica sociale, per la sovranità alimentare di ogni nazione, per sovvertire le politiche neoliberiste dei governi, causa di distruzione di risorse umane, ambientali e sociali in tutto il mondo.

l Foro Contadino è formato da soggetti fisici che vi aderiscono individualmente. Tutti coloro che sono attivamente coinvolti nella vita rurale, agricoltori, contadini, salariati agricoli, tecnici del lavoro agricolo e/o vivono direttamente del lavoro della terra (tecnici, agronomi), che si riconoscono nei suoi principi fondanti e nelle decisioni che verranno liberamente assunte, possono aderire al Foro Contadino, a prescindere da qualsiasi tessera di partito o organizzazione sindacale e professionale che già posseggano.

Fra i documenti fondanti del Foro Contadino è assunto il documento sulla 'Sovranità Alimentare dei Popoli' di Via Campesina.

Foro Contadino

ailing list
Foro Contadino Altragricoltura
è gradita la presentazione...

ailing list
Coordinamento Naz. Altragricoltura
è gradita la presentazione...

 


CAMPAGNA NODUMPING
Aderisci e spedisci un messaggio a:
On. Silvio Berlusconi e Mr. Pascal Lamy



visita le aree di alcune attività del "Foro Contadino - Altragricoltura"


20 maggio - 5 giugno 2005

MARCIASUD 2005



Riva del Garda 4-5-6 settembre 03
 





2003




Forum Sociale Europeo @ Firenze 6-10 novembre 2002



Altragricoltura al


documenti e dichiarazioni

 

10-15 dicembre - Laeken (B)

Notizie da Laeken

8-9-10 novembre 2001
MOBILITAZIONE  NAZIONALE
contro il WTO, la guerra economica, sociale e militare.

Anche Via Campesina invita alla mobilitazione i giorni 9 e 10 Novembre !

 In più di 25 nazioni una moltitudine di mobilitazioni si stanno preparando per dichiarare il nostro rifiuto a queste politiche neo-liberiste. Via Campesina participa alla Coalizione "Our world is not for sale" e si stà attivando insieme ad un grande numero di movimenti di ogni settore della società.
 



GENOVA ...16 - 22 LUGLIO 2001
FERMIAMO IL G8

Tornate presto a visitarci... L'aggiornamento è continuo.

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